“Scrittura e coscienza. Nel centenario della nascita di Wolfgang Hildesheimer (1916-1991)” – 12 dicembre (pomeriggio) e 13 dicembre (mattina)


Lunedì 12 dicembre dalle 14,30 alle 18,30 e martedì 13 dicembre 2016 dalle 9.00 alle 13.00, in Aula Magna di Palazzo Boileau (Via S. Maria 85), si terrà una giornata di studio dedicata al centenario della nascita dell’autore ebreo-tedesco Wolfgang Hildesheimer (1916-1991).

PROGRAMMA

Lunedì 12 dicembre

14,30     Introduzione e saluti

15,00 Matteo Galli (Ferrara), La posizione di Hildesheimer nel campo letterario della BRD

15,30 Andrea Binelli (Trento), Alessandro Fambrini (Pisa), Volere o dovere? Hildesheimer, Joyce e Anna Livia Plurabelle

16,00 Marina Foschi (Pisa), Officina di trascendenza: note di traduzione e poetica

16,30-17,00        Pausa

17,00 Alessandro Cecchi (Pisa), Hildesheimer e il discorso musicale

17,30 Lorella Bosco (Bari), “Art and Life”: la biografia come maschera ed enigma nel Marbot

 

Martedì 13 dicembre

9,00 Claudia Sonino (Pavia), Hildesheimer e l’elemento ebraico

9,30 Lorenzo Licciardi (Napoli), Paradossi del tempo e declinazioni dell’assurdo nel teatro di Hildesheimer

10,00 Letture dall’opera di Hildesheimer, di Giulia Solano (Sacchi di Sabbia, Pisa)

10,15-10,45     Pausa

10,45 Giovanna Cermelli (Pisa), “Lieblose” Turandot: la noia del potere

11,15 Dino De Sanctis (Pisa), Il mito di Elena nella rielaborazione di Hildesheimer

11,45 Serena Grazzini (Pisa), Figurazioni della fine in Hildesheimer

Sull’autore
Hildesheimer nasce ad Amburgo nel 1916 e muore a Poschiavo nel 1991. Di origine ebrea, nel 1933 lascia la Germania insieme alla famiglia per trasferirsi in Palestina. Si sposta poi a Londra, dove si forma come pittore e sceneggiatore. Praticamente bilingue, torna in Germania per lavorare come interprete durante i processi di Norimberga. Alla fine degli anni ’50 lascia definitivamente la Germania e, senza interrompere i contatti con l’ambiente culturale e letterario tedesco, si trasferisce in Svizzera a Poschiavo. E’ stato autore di drammi, radiodrammi, brevi racconti, romanzi-monologhi, biografie (anche fittizie). Ha tradotto in tedesco Joyce, Barnes, Beckett e Shaw. Nel 1966 è stato insignito del più importante premio letterario tedesco, il Georg Büchner Preis. Ha inoltre curato per tutta la vita il suo talento pittorico, esponendo anche in mostre internazionali.

Sull’incontro
L’incontro sarà dedicato a uno degli autori più significativi della letteratura tedesca nel periodo che va dall’inizio degli anni ’50 all’inizio degli anni ’80 del Novecento. A differenza di quanto non sia successo in Germania o in altri paesi, primo fra tutti l’Inghilterra, e fatta eccezione di pochissimi brevi saggi che gli sono dedicati, Hildesheimer non è stato finora oggetto di approfondimento da parte della germanistica italiana, che, in riferimento al periodo indicato, ha dedicato perlopiù la sua attenzione a una letteratura più marcatamente politica. Pur restando sempre sensibile ed estremamente attento alle problematiche politiche, sociali e culturali del suo tempo, Hildesheimer ha scelto una posizione riservata e, sul solco della grande letteratura modernista europea, ha coltivato una scrittura della soggettività, intesa comunque come scrittura della coscienza e non come culto dell’interiorità. Si tratta di una coscienza profondamente segnata da quella che l’autore definì la «dimensione Auschwitz», dalla quale deriva sia la consapevolezza della fine dell’epoca delle grandi narrazioni, sia il connubio particolare di ironia e malinconia dei suoi testi.

I partecipanti alla giornata propongono l’analisi di alcuni aspetti fondamentali dell’opera di Hildesheimer a partire dai propri interessi di ricerca e da un orizzonte di studio interdisciplinare, che permetterà di considerare la produzione dell’autore nel suo complesso, confrontando prospettive di analisi diverse tra loro e attuali. Il formato “giornata di studio” intende stimolare tale confronto e il dibattito, anche a favore degli studenti che parteciperanno.

Organizzazione e contatti: Dr. Serena Grazzini, Ric. Conf. di Letteratura Tedesca, serena.grazzini@unipi.it