STORIA PUBBLICA DIGITALE

Settore: M-STO/01Codice: 471MMCrediti: 6Semestre: 1
Docenti: Salvatori Enrica

Obiettivi di apprendimento

Conoscenze

Storia Pubblica Digitale: le pratiche migliori

La rivoluzione digitale ha avuto un profondo impatto sul modo in cui oggi la storia viene studiata, analizzata, condivisa oltre che sul modo in cui le fonti che documentano i fenomeni del passato vengono pubblicate, conservate e addirittura prodotte. Il web, inoltre, ha reso da un lato molto più "democratico" l'accesso alle fonti e alla loro interpretazione creando un ambito in cui storici professionisti e amatoriali  mostrano le proprie ricerche e in cui gruppi e comunità trovavo sovente spazio di esprimere la propria visione della storia. Il corso di Storia Pubblica Digitale intende fornire una panoramica delle modifiche apportate dall'irruzione dei nuovi media nel lavoro dello storico e le opportunità e i problemi nel lavoro del Public Historian.

Il corso incoraggia gli studenti a pensare in modo critico e consapevole alle problematiche scaturite dall'uso dei nuovi media per la ricerca, l'uso, la memorizzazione e la visualizzazione di informazioni storiche. Nel farlo impegna gli studenti in un progetto concreto: nel primo semestre 2016 gli studenti analizzeranno una serie di "pratiche" di storia pubblica al fine di recensirle in vista del convegno nazionale dell'Associazione Italiana di Public History che si terrà a Pisa nel giugno 2018.

Le recensioni sarannno valutate anche dal comitato direttivo della AIPH ed eventualmente pubblicate nel sito della Associazione.

Modalità di verifica delle conoscenze

Per l'accertamento delle conoscenze si valuterà la recensione fatta e nell'esame orale si discuteranno le letture e i materiali didattici distribuiti.

 

Capacità
  • Comprensione e studio dei testi forniti a lezione e in programma
  • Redazione di una griglia valutativa tramite lavoro di gruppo
  • Costruzione di un database collaborativo delle migliori pratiche di Public History
  • Indagine sulle pratiche individuate tramite questionari e/o intervista
  • Redazione di recensioni

 

Modalità di verifica delle capacità

Verifica nel corso delle lezioni, tramite visione del lavoro di gruppo, discussione e correzione finale delle recensioni (tre a testa-possibile lavoro di gruppo)

Comportamenti

Lavoro di gruppo nella elaborazione del database e della griglia valutativa delle migliori pratiche

Precisione nella raccolta dati.

 

Modalità di verifica dei comportamenti

Colloqui e controlli periodici sul lavoro a progetto.

Indicazioni metodologiche

  • le lezioni si svolgono come lezione frontale con ausilio di slide per la parte teorica; nella parte laboratoriale si analizzano e discutono casi di buone pratiche
  • i materiali didattici, i tutorial e tutte le altre informazioni necessarie per lo svolgimento del corso sono pubblicate sulla piattaforma elearning moodle del Polo4
  • la docente comunica con gli studenti via moodle; nella medesima piattaforma è allestito un forum per le comunicazioni tra tutti gli iscritti al corso. La docente è contattabile via email (enrica.salvatori@unipi.it); whatsapp e telefono (3404013978 con moderazione please), skype (trapelicino), twitter (@Trapelicino)
  • il testo principale del corso è in lingua inglese

Programma

1) Presentazione del corso. Esiste la storia digitale? Digital History e Digital Humanities

?2) Prima elaborazioene del modello dati del database

?3) Public History e Storia Digitale?

4) Finalizzazione del modello dati e elabozazione della griglia valutativa

5)  La raccolta bibliografica e la biblioteca digitale

6)  Esame di un progetto di Public History promosso dal mondo delle biblioteche

?7) L'edizione critica di una fonte storica e la tipologia delle fonti in rete?

8) Esame di un progetto di Public History promosso dal mondo universitario (ricerca)

?9) I repertori di fonti e gli archivi nell'era digitale?

10) Esame di un progetto di Public History promosso in ambito archivistico

11) La visualizzazione della storia: la realtà virtuale  - Musei 2.0

12) Esame di un progetto di Public History promosso dal mondo museale

13) Living History e Reenactement

?14) Esame di un progetto di Public History promosso dal mondo del reenactement

15) La visualizzazione della storia: foto e video

?16) Esame di un progetto di Public History che veda nel video o / e nella fotografia il fattore caratteristico

17) Crowdsourcing e strumenti per la partecipazione?

?18)  Esame di un progetto di Public History che preveda il crowdsoucing

19) Discussione delle recensioni presentate in forma provvisoria

 

 

Bibliografia

  • T. Cauvin, Public History: A Textbook of Practice?, Routledge 2016
  • S. Noiret, «Public History» e «storia pubblica» nella rete, «Ricerche storiche» XXXIX/2-3 (2009), pp. 275–327.
  • S. Noiret, Un centro per la «public history», «Historia Magistra. Rivista di storia critica» IV/10 (2012). 
  • S. Noiret, Storia contemporanea digitale, in Il web e gli studi storici. Guida critica all’uso della rete, a cura di R. Minuti, Carocci, 2015
  • S. Noiret Digital Public History narratives with Photographs. In: Public History Weekly 3 (2015) 31, DOI:  dx.doi.org/10.1515/phw-2015-4706.
  • E. Salvatori, L’edizione digitale di fonti storiche: nuove opportunità, nuovi problemi, nuove figure in XI Congresso degli Italianisti Scandinavi (Università del Dalarna), Pisa, ETS, 2017
  • E. Salvatori, Il public historian e il revival quale ruolo?, in Rievocare il passato: memoria culturale e identità territoriali, a cura di F. Dei e M. Lazzeroni, Pisa, PUP, 2017

  • E. Salvatori, Digital (Public) History: la nuova strada di una antica disciplina, in RiMe – Rivista dell’lstituto di Storia dell’Europa Mediterranea, (2017),  fascicolo "Scienze umane, dalla produzione di nuova conoscenza alla disseminazione e ritorno" a cura di G. Sini

Stage e tirocini

Sarà possibile attivare alcuni tirocini per l'organizzazione del secondo convegno nazionale dell'AIPH

Non frequentanti

Il corso è opzionale e ha una forte componente laboratoriale per cui si consiglia caldamente la frequenza.

I non frequentanti sono comunque pregati di contattare la docente per valutare eventuali altre modalità di apprendimento dei contenuti.

Modalità di esame

Controllo delle recesioni fatte e interrogazione orale sulla parte teorica.

Fonte: ESSETRE e Portale esami