Prova finale


    Configurazione del lavoro di tesi

    La prova finale consiste nella redazione, nell’esposizione critica e nella discussione, che si tiene davanti a una commissione ufficiale, di un elaborato scritto  costituito dall’esame critico, dal commento, dalla traduzione, o dall’edizione di un testo letterario; nonché  dall’indagine d’un tema o d’un aspetto di uno o più testi, o  anche di una fase di sviluppo di una o più letterature nazionali svolta in chiave comparatistica e teorica.

    L’argomento e la forma dell’elaborato vengono concordati dal candidato con un docente (il relatore) che impartisca a qualunque titolo, nell’ambito delle attività del corso di laurea, l’insegnamento di una disciplina appartenente a uno dei settori scientifico-disciplinari caratterizzanti del corso stesso (L-FIL-LET/03: filologia celtica; L-FIL-LET/09: filologia e linguistica romanza; L-FIL-LET/13: filologia della letteratura italiana; L-FIL-LET/14: critica letteraria e letterature comparate; L-FIL-LET/15: filologia germanica; L-FIL-LET/12: linguistica italiana; L-LIN/01: glottologia e linguistica; M-STO/08: archivistica, bibliografia e biblioteconomia; L-FIL-LET/07: civiltà bizantina; L-FIL-LET/08: letteratura latina medievale e umanistica; L-FIL-LET/10: letteratura italiana; L-LIN/03: letteratura francese; L-LIN/05: letteratura spagnola; L-LIN/08: letterature portoghese e brasiliana; L-LIN/10: letteratura inglese; L-LIN/11: lingua e letterature anglo-americane; L-LIN/13: letteratura tedesca; L-LIN/17: lingua e letteratura romena; L-LIN/21: slavistica; L-FIL-LET/12: linguistica italiana; L-LIN/04: lingua e traduzione – lingua francese; L-LIN/07: lingua e traduzione – lingua spagnola; L-LIN/09: lingua e traduzione – lingue portoghese e brasiliana; L-LIN/12: lingua e traduzione – lingua inglese; L-LIN-14: lingua e traduzione – lingua tedesca).

    Il Consiglio del Corso di laurea magistrale su motivata richiesta, può autorizzare anche una dissertazione in una delle discipline comprese tra le Attività affini o integrative.

    Il candidato deve avere acquisito, nel corso del suo percorso di studio, triennale e magistrale, almeno 18 cfu nell’ambito delle discipline afferenti al settore scientifico-disciplinare in cui intende laurearsi.

    L’elaborato deve dimostrare un’informazione approfondita sull’argomento prescelto e sulla relativa bibliografia, nonché adeguate capacità d’impostazione metodologica e di orientamento critico.

    Relatori

    Può essere relatore della tesi qualsiasi docente che, al momento dell’assegnazione della tesi stessa, impartisca ufficialmente, anche per mutuazione o per contratto, un insegnamento previsto nella programmazione didattica del corso.

    Al laureando è assegnato altresì un secondo relatore (il correlatore) che di norma esamina la tesi nella sua forma definitiva, dopo la consegna della stessa alla Segreteria, e ne riferisce alla Commissione nella seduta di laurea.

    Il relatore può indicare un terzo relatore, che abbia svolto un lavoro di collaborazione nella guida del candidato. Il terzo relatore può anche essere un docente esterno al Dipartimento di filologia, letteratura e linguistica o un esperto della materia che abbia seguito il lavoro del candidato (in questo caso il terzo relatore integra la Commissione per il singolo candidato).

    Voto di laurea

    Il voto finale è espresso in centodecimi, più eventuale lode, come previsto dal Regolamento didattico d’Ateneo.

    Per il calcolo della media del candidato, si tiene conto di tutte le attività utili ai fini del raggiungimento dei cfu prescritti dall’ordinamento del Corso che comportino una valutazione in trentesimi e che corrispondano ad almeno 3 cfu.

    Per il calcolo della media aritmetica, ogni votazione viene rapportata al numero di crediti della singola attività.

    Alla media aritmetica sarà aggiunto 1 punto per ogni 25 cfu conseguiti con lode; frazioni inferiori a 25 cfu non verranno prese in considerazione.

    Alla votazione risultante in base ai due precedenti commi la Commissione potrà aggiungere fino a un massimo di 10 punti sulla base della qualità e dei risultati del lavoro svolto e documentato dalla tesi, e attenendosi alla seguente serie di corrispondenze tra il giudizio espresso sul lavoro di tesi e il relativo punteggio ad esso attribuito: sufficiente: punti 0; discreto: punti 1/3; buono: punti 4/7; ottimo: punti  8/10.

    Qualora il candidato raggiunga il punteggio di 110/110, la Commissione potrà aggiungere la lode, all’unanimità, nel caso in cui la tesi venga giudicata di notevole qualità scientifica.