Insegnamenti 2016/17


    Linguistica romanza

    Settore: L-FIL-LET/09   Codice: 250LL   Crediti: 9   Semestre: 1
    Modulo unico: Lezioni, 54 ore, docente Maria Sofia Corradini

    Prerequisiti

    Si ritiene imprescindibile la conoscenza delle fondamentali nozioni geografiche e storiche relative all'area europea della tarda antichità e del medioevo.

    Obiettivi

    Al termine del corso lo studente sarà in grado di pervenire ad una valutazione dei principali fatti linguisticii relalivi alle diverse aree romanze.

    Verifica

    Lo studente condurrà analisi linguistiche su documenti delle origini di diverse aree romanze al fine di dimostrare l'acquisizione dei principali elementi di grammatica storica in relazione ai testi presi in esame. 

    Conoscenze

    L'obiettivo è quello di pervenire alla conoscenza dei processi che hanno portato alla formazione delle lingue romanze a partire dal comune ceppo latino e dei tratti fondamentali caratterizzanti ciascuna di esse ed all'analisi linguistica dei più antichi documenti delle origini.

    Verifica conoscenze

    La verifica delle conoscenze via via acquisite avverrà attraverso prove in itinere (test o brevi colloqui)

    Comportamenti

    Lo studente sarà in grado di acquisire padronanza delle differenti metodologie di studio relative all’evoluzione che dal latino ha condotto alla formazione delle lingue neolatine.

    Verifica comportamenti

    Saranno richieste agli studenti delle brevi relazioni concernenti gli argomenti trattati.

    Programma

     

    Si affronteranno le tematiche relative al passaggio dal sistema latino a quello romanzo, focalizzando l’attenzione su aspetti fondamentali di ambito linguistico e culturale e tenendo conto dei differenti approcci metodologici impiegati negli studi di romanistica. Saranno presi in considerazione, inoltre, i principali caratteri delle lingue neolatine, osservandoli in prospettiva sincronica e diacronica.

    In particolare saranno svolti i seguenti argomenti:

    -        Il rapporto fra latino, latino volgare, protoromanzo;

    -        la frammentazione linguistica della Romània; variazione diatopica e variazione diacronica;

    -        i caratteri (morfosintattici, fonetici e lessicali) delle lingue neolatine in prospettiva contrastiva

    -        la lessicografia in area romanza: esempio di progettazione di un dizionario tematico.

     

     

    Indicazioni metodologiche

    Si svolgeranno lezioni frontali, con ausilio di lucidi e/o slide; durante i ricevimenti gli studenti potranno richiedere chiarimenti ed approfondimenti degli argomenti trattati a lezione.

     

    Modalità di esame

    Esame orale con voto in trentesimi.

    Non frequentanti

    Programma per non frequentanti: L'obiettivo è quello di pervenire alla conoscenza della formazione storica delle lingue neolatine e dei tratti principali che caratterizzano ciascuna di esse.

    Argomenti e bibliografia per studenti non frequentanti:

    1) Il dominio romanzo e gli studi di romanistica. Renzi: Introduzione e capp. 1-3; Varvaro: capp. 1-4.

    2) Latino e latino volgare. Sostrati e adstrati del latino: Varvaro capp. 38-39; il latino e la complessità dei registri linguistici del cosiddetto "latino volgare" : Varvaro, capp. 36-37; Renzi, cap. 6 § l, 2; principali caratteri (fonetici, morfologici, sintattici e lessicali) e fonti del latino volgare :Tagliavini, cap. 4; Renzi, cap. 7 § 3, 4.

    3) Le lingue romanze. Varietà e criteri di classificazione: Tagliavini, cap. 6; mutamenti del sistema fonologico e morfo-sintattico: Varvaro capp. 24-25; le lingue romanze a confronto: Renzi, cap. 8.

    4) il rapporto lingua/dialetto: Varvaro cap. 6

    5) lingue in contatto: Varvaro cap. 14-15;

    6) i primi testi romanzi e le tradizioni scriptorie: Varvaro capp. 22-23; Renzi, cap. 9. 

    7) Approfondimento di un'area specifica:

    per l'area gallo-romanza:
    francese, provenzale, franco-provenzale: formazione storica e tratti linguistici (cfr. Tagliavini, cap. 6 § 69, 70, 71; Roncaglia, parte I; Bec, vol. II, pp. 6-25).

    oppure

    per L'area ibero-romanza:
    spagnolo, portoghese, catalano: formazione storica e tratti linguistici (cfr. Tagliavini, cap. 6 § 72,73,74; nozioni fondamentali da Pellegrini, parte l°)

    Bibliografia

    I testi dei documenti delle origini oggetto di analisi saranno forniti di volta  in volta dal docente, assieme ad altro materiale didattico (cartine, schemi, etc.)

    La seguente bibliografia di riferimento è finalizzata all’approfondimento, da parte dello studente, degli argomenti trattati a lezione. Solo alcune parti, che saranno indicate di volta in volta, costituiranno materia di esame:

    P. BEC, Manuel pratique de philologie romane, Paris, Picard, 1970 (2 voll.)

    H. LAUSBERG, Linguistica romanza, 2 voll., Milano, Feltrinelli, 1971

    C. LEE, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2000

    L. RENZI - A. ANDREOSE, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino,

    20093

    Au. RONCAGLIA, Scheda anamnestica d'un termine chiave, in "Strumenti di Filologia romanza. Il romanzo" (ed. Meneghetti), il Mulino, 1988

    S. REINHEIMER - L. TASMOWSKI, Pratique des langues romanes, Paris, L'Harmattan, 1997

    C. TAGLIAVINl, Le origini della lingue neolatine, Padova, Patron, 1969

    A. VARVARO, Linguistica romanza. Corso introduttivo, Napoli, Liguori, 2002


    Fonte: Portale esami