Insegnamenti 2017/18


    Lingua e traduzione: lingua romena III

    Settore: L-LIN/17   Codice: 079LL   Crediti: 9   Semestre: 1-2
    Modulo unico: Lezioni, 54 ore, docente Claudia Mariana Ene

    Prerequisiti

     

    Note: 

    Al corso è affiancato il Lettorato di romeno 2 (per il secondo anno) e il Lettorato di romeno 3 (per il terzo anno).

    La disciplina si svolgerà su entrambi i semestri.

     

    Il corso richiede una conoscenza basilare dei principali fenomeni grammaticali e lessicali del romeno.

     

    Obiettivi

    Al termine del corso e del lettorato lo studente sarà in grado di:

    • comprendere e descrivere le caratteristiche fondamentali del profilo morfosintattico, lessicale e stilistico della lingua romena, in ambito traduttivo;
    • compiere operazioni, anche non elementari, di analisi, sintesi, trasformazione delle strutture linguistiche sul piano lessicale e morfosintattico;
    • comprendere e utilizzare il linguaggio in situazioni riferite allo studio, al lavoro, ai viaggi e al tempo libero; esprimere intenzioni e opinioni su argomenti conosciuti; formulare progetti e argomentazioni (per il secondo anno);
    • capire e gestire i meccanismi della testualità; esprimersi in modo flessibile ed efficace, in contesti comunicativi formali e informali, quotidiani e professionali, sviluppando descrizioni, esposizioni e argomentazioni complesse, in testi coerenti e coesi, ben strutturati e articolati (per il terzo anno).

     

    Verifica

    • Regolari esercitazioni in aula
    • Esercizi da svolgere in autonomia
    • Prova in itinere
    • Verifica scritta e orale al termine del corso

     

    Conoscenze

    Al termine del corso e del lettorato lo studente avrà acquisito:

    • le caratteristiche fondamentali del profilo morfosintattico, lessicale e stilistico della lingua romena, in ambito traduttivo;
    • il vocabolario di base della lingua romena e termini appartenenti ad altri livelli di lessico; gli strumenti linguistici utili a interagire in diversi contesti sociali (per il secondo anno);
    • un vasto repertorio lessicale contenente le parole del vocabolario fondamentale, di uso letterario e non letterario, espressioni idiomatiche e colloquiali utilizzate correntemente; le regole pragmatiche specifiche delle situazioni più comuni in contesti informali e formali (per il terzo anno).

     

    Verifica conoscenze

    • Regolari esercitazioni in aula
    • Esercizi da svolgere in autonomia
    • Prova in itinere
    • Verifica scritta e orale al termine del corso

     

    Comportamenti

    Al termine del corso e del lettorato lo studente potrà acquisire e sviluppare

    • una capacità metalinguistica di base;
    • un metodo nell'apprendimento contrastivo delle lingue; 
    • le principali abilità linguistiche corrispondenti al livello B2 del Quadro Europeo di Riferimento (per il secondo anno);
    • le principali abilità linguistiche corrispondenti al livello C1 del Quadro Europeo di Riferimento (per il terzo anno).

     

    Verifica comportamenti

    • Regolari esercitazioni in aula
    • Esercizi da svolgere in autonomia
    • Prova in itinere
    • Verifica scritta e orale al termine del corso

     

    Programma

    Le specificità della lingua romena hanno consentito agli studiosi di proporre una suggestiva metafora che, semplificata, rappresenta visivamente la famiglia delle lingue neolatine come una ricca tavola che si regge su quattro piedi, ciascuno dotato di caratteristiche proprie: l’italiano, più conservativo rispetto al comune retaggio latino, lo spagnolo, con forti influssi dall’arabo, il francese, la lingua romanza più germanizzata, e il romeno, l’unica che presenti interessanti influssi riferibili a lingue slave. Lo studio del romeno permetterà dunque di ampliare e integrare le nostre conoscenze, con sorprendenti parallelismi sul piano della morfosintassi – plurali arcaici in -ora (sicil. “focora”) // rom. “-uri”; in siciliano e napoletano (forse per influsso dallo spagnolo), il complemento oggetto della persona introdotto dalla prep. “a”: ad es. “Chiamme a’ Vicienze” // rom. “pe”; con reduplicazione: “Chiammelo a’ Vicienze” [#Chiamalo a Vincenzo, inaccettabile in ital. standard] – ma anche al livello più squisitamente lessicale – ad es. ital. ant. “esca” (Petrarca), con accezione identica a rom. “iască”.

    Il corso, in sinergia con le esercitazioni di lettorato, propone:

    • il corso - una descrizione delle caratteristiche fondamentali del profilo morfosintattico, lessicale e stilistico della lingua romena, in ambito traduttivo;
    • il lettorato - un percorso di apprendimento relativo all’uso strumentale della lingua, che mira a raggiungere il livello di competenza linguistica B2 (per il secondo anno) e C1 (per il terzo anno) del Quadro Europeo di Riferimento.

     

    Indicazioni metodologiche

    Il corso prevede lezioni frontali ed esercitazioni nell’ambito del lettorato.

    Durante le lezioni frontali

    • si presenteranno i relativi contenuti linguistici e si darà spazio alla riflessione teorica sulla lingua;
    • per una migliore comprensione dei meccanismi di funzionamento delle strutture del romeno, si proporrà un approccio contrastivo nel contesto delle lingue romanze e soprattutto dell’italiano.

    Le esercitazioni nell’ambito del lettorato

    • prevedono la partecipazione attiva degli studenti e saranno tenute principalmente in lingua romena;
    • la spiegazione delle strutture funzionali della lingua sarà accompagnata ed esemplificata da esercizi concepiti al fine di migliorare le competenze linguistiche e comunicative (esercizi di abbinamento, completamento e ricostruzione di un testo, identificazione e correzione di errori, esercizi di comprensione ed espressione scritta e orale, ecc.), utilizzando materiali didattici che integrino anche elementi di storia, civiltà, letteratura e cultura romena.

    Le lezioni e le esercitazioni si svolgono con l'ausilio di

    • dispense elaborate ad hoc dalla docente;
    • materiali audio e video;
    • ricevimento degli studenti.

     

    Modalità di esame

    Alla fine del modulo è prevista una prova in itinere facoltativa; chi non sosterrà la prova dovrà affrontare in sede di esame un colloquio relativamente più lungo.

    L’esame – svolto nella classica forma dell’elaborato scritto con successiva discussione orale della prova (nello stesso giorno) – verifica le conoscenze e le principali abilità linguistiche corrispondenti al livello B2 (per il secondo anno) e C1 (per il terzo anno) del Quadro Europeo di Riferimento.

    La prova orale consiste in:

    • domande puntuali sull’elaborato scritto, concernenti i contenuti presentati durante il corso
    • domande volte a verificare la precisione dell’analisi, sia di argomenti più prettamente teorici, sia dei brani di testo che sono stati sottoposti agli studenti durante il corso e direttamente in sede di esame;
    • domande volte a verificare le principali abilità linguistiche corrispondenti al livello B2 (per il secondo anno) e C1 (per il terzo anno) del Quadro Europeo di Riferimento.

     

    Non frequentanti

    Il programma di esame è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

     

    Bibliografia

    Bibliografia corso

    • Negriţescu, Valentina, Davide Arrigoni, Grammatica romena. Morfologia, sintassi ed esercizi, Hoepli, Milano, 2009 (capitoli che saranno indicati dalla docente).
    • Jinga, Laurenţia, Grammatica romena per italiani, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2004 (capitoli che saranno indicati dalla docente).
    • Mazzoni, Bruno, “Un percorso di storia della lingua romena”, in F. Sabatini, A. Golini (eds.), L’Europa dei popoli, vol. IV, Editalia – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1997, pp. 461‐467.

    Bibliografia lettorato 2

    • Bunget, Ileana, Comunicare in romeno. Corso di lingua romena per italiani, Hoepli, Milano, 2010 (capitoli che saranno indicati dalla docente).

    Bibliografia lettorato 3

    • Bunget, Ileana, Comunicare in romeno. Corso di lingua romena per italiani, Hoepli, Milano, 2010 (capitoli che saranno indicati dalla docente).
    • Vasilescu, Andra, Oana Chelaru-Murăruș, Camelia Ușurelu, Teste de limba română. Pașaportul lingvistic european, Institutul Limbii Române, București, Editura Nouă, 2006.

    Bibliografia di approfondimento

    • Academia Română – Institutul de Lingvistică “Iorgu Iordan - Al. Rosetti”, Gramatica limbii române, 2 voll., Editura Academiei Române, București, 2008.
    • Zafiu, Rodica, Diversitate stilistică în româna actuală, Bucureşti, Editura Universității din București, 2001.

    Dizionari consigliati

    • Academia Română – Institutul de Lingvistică “Iorgu Iordan - Al. Rosetti”, Dicţionarul explicativ al limbii române, Bucureşti, Editura Univers Enciclopedic, 2009 (ristampe 2012 e 2016). Versione on-line: https://dexonline.ro/
    • Dicţionarul explicativ ilustrat al limbii române, coordinato da Eugenia Dima, Chişinău, Editura Arc & Gunivas, 2007.
    • Dicţionar italian-român. Dizionario italiano-romeno, Ediţia a III-a, coordinato da Alexandru Balaci, Bucureşti, Editura Gramar, 2008.
    • Dicţionar român-italian. Dizionario romeno-italiano, Ediţia a III-a, coordinato da Doina Derer e Roxana Utale, Bucureşti, Editura Gramar, 2008.

     

    Note

    Al corso è affiancato il Lettorato di romeno 2 (per il secondo anno) e il Lettorato di romeno 3 (per il terzo anno).

    La disciplina si svolgerà su entrambi i semestri.

    Le lezioni avranno inizio Mercoledì 4 OTTOBRE 2017 alle ore 14.15 in Aula RICCI 8.  Seguiranno  questo orario:

    Lingua e traduzione II-III

    • Mercoledì ore 14,15-15,45 Ricci 8
    • Giovedì ore 16.00-17,30 Ricci 8

    Lettorato di romeno 2

    • Venerdì ore 14,15-15,45 Ricci 8

    Lettorato di romeno 3

    • Mercoledì ore 16.00-17.30 Ricci 8

     


    Fonte: Portale esami