Insegnamenti 2017/18


    Letterature comparate

    Settore: L-FIL-LET/14   Codice: 236LL   Crediti: 9   Semestre: 1
    Modulo unico: Lezioni, 54 ore, docente Alessandro Grilli

    Prerequisiti

    Il corso non presuppone particolari propedeuticità istituzionali. È ovviamente auspicabile (e di sicuro molto utile) una conoscenza di base della teoria e della storia letteraria italiana ed europea congruente con i programmi di istruzione media superiore. È indispensabile una elevata competenza attiva e passiva nella lingua italiana (madrelingua o livello C2). È richiesta anche la conoscenza della lingua inglese, anche se in questo caso è sufficiente una conoscenza passiva della lingua, benché a un livello elevato (almeno C1). È apprezzabile, ma non necessaria, la conoscenza delle lingue classiche e di altre lingue straniere.

    Obiettivi

    Il corso si propone di sviluppare negli studenti la capacità di analizzare un testo letterario o filmico. Le modalità di analisi privilegiate in questo corso terranno conto in particolar modo delle componenti tematiche o degli aspetti legati alla dinamica di ricezione, senza peraltro trascurare, ove necessario, la considerazione di fattori formali (soprattutto intertestuali o architestuali). Questo dovrebbe mettere in grado gli studenti di collocare ciascun testo all’interno di precise filiere genealogiche, sviluppando uno sguardo storico-culturale sul fenomeno letterario.

    Verifica

    Spunti di analisi del testo all’interno dell’esame orale conclusivo.

    Conoscenze

    Il corso di Letterature comparate si propone di avviare gli studenti della laurea triennale in Lingue e letterature straniere alla conoscenza dei metodi e delle prospettive della comparatistica letteraria. Obiettivo primario è la presentazione della disciplina e dei principali problemi che ne disegnano gli attuali orizzonti di sviluppo. Al di là di nozioni di base relative alla storia della disciplina, e delle tecniche necessarie all’analisi del testo letterario e filmico, le conoscenze istituzionali della comparatistica verranno trasmesse mediante l’analisi approfondita di problemi generali, capaci di mostrare l’ampio spettro di approcci possibili nell’esercizio diretto dell’indagine critica. Tra i molti possibili, verranno privilegiati l’approccio tematologico e i metodi legati all’indagine delle persistenze culturali. Verranno così trasmesse informazioni di teoria e di metodo che mostreranno la contiguità della comparatistica letteraria con alcune scienze sociali, in particolare con gli studi culturali.

    Verifica conoscenze

    Esame di profitto orale alla fine del corso.

    Comportamenti

    Il corso dovrebbe facilitare lo sviluppo di alcuni automatismi di decodifica dell’oggetto letterario. In particolare, ci si propone di stimolare una forma di consapevolezza analitica dell’esperienza estetica, grazie alla quale la fruizione di testi letterari sia sempre accompagnata dalla riflessione sulle dinamiche sociali e culturali che presiedono alla codifica di temi e forme.

    Verifica comportamenti

    Non è prevista una modalità di verifica di questi comportamenti, se non come fattispecie della verifica delle capacità.

    Programma

    Il corso si configura nel complesso come un’introduzione all’estetica dell’orrore, delineata a partire da questioni relative alla rappresentazione letteraria di soggetti sinistri, repellenti o spaventosi e alle dinamiche della fruizione che essi presuppongono.

    Le lezioni saranno articolate in due moduli. Nel primo verranno presentati i lineamenti di una possibile estetica dell’orrore: a partire da premesse teoriche di diversa matrice (filosofiche, antropologiche e psicanalitiche: la lista dei principali riferimenti è riportata oltre), si cercherà di illustrare la dinamica che fa delle emozioni negative riconducibili alla paura un potente strumento di organizzazione sociale e culturale. Particolare attenzione verrà dedicata alla connessione dell’orrore con l’estetica del sublime, e con una visione costruzionistica della fruizione letteraria.

    La seconda parte proporrà una tassonomia tematica e tipologica del demoniaco, che verrà approfondito a partire dall’analisi di testi letterari e filmici. Verrà mappata sommariamente l’ampia casistica riconducibile alle dimensioni del paterno e del materno demoniaci, e verranno approfonditi alcuni spunti tematici: dalle varie attestazioni del superato che ritorna alle forme del materno demoniaco, in un contesto che va dai sistemi mitologici antichi all’orizzonte dell’immaginario contemporaneo.

    Indicazioni metodologiche

    Questo corso si colloca in continuità rispetto al corso di Letterature comparate 2015-2016 (Teorie dell’orrore), di cui presuppone le premesse teoriche.

    Sul piano metodologico il corso cercherà di familiarizzare gli studenti con strumenti dell’analisi critico-letteraria in generale, e in particolare con le procedure dell’analisi tematica e storico-culturale. Il corso esplorerà in modo privilegiato le applicazioni di alcuni metodi delle scienze sociali all’analisi dei testi letterari. Nel prendere in esame le strategie di demonizzazione si presupporranno gli strumenti della teoria culturale, e nell’analisi delle topografie dell’immaginario troveranno impiego concetti e metodi della psicoanalisi freudiana e junghiana, dell’antropologia e della linguistica.

    Qui di seguito si fornisce altresì una lista indicativa dei principali riferimenti teorici del corso, con la precisazione che non si tratta della lista dei testi in programma, bensì di sole indicazioni di massima per eventuali approfondimenti personali.

     

    1. J. J. Bachofen, Das Mutterrecht. Eine Untersuchung über die Gynaikokratie der alten Welt nach ihrer religiösen und rechtlichen Natur, Stuttgart, Krais & Hoffman, 1861.
    2. O. Weininger, Weininger, Otto, Geschlecht und Charakter. Eine prinzipielle Untersuchung, Wien, Braumüller, 1903; trad. it. Sesso e carattere. Un’indagine sui princìpi, Pordenone, Studio Tesi, 1992.
    3. S. Freud, «Il tabù e l’ambivalenza emotiva», in Id., Totem e tabù. Concordanze nella vita psichica dei selvaggi e dei nevrotici [1912-1913], trad. it. di S. Daniele, Torino, Boringhieri, «Universale scientifica Boringhieri» 36, 1969, pp. 50-114.
    4. S. Freud, Il perturbante [1919], trad. it. di S. Daniele, Roma-Napoli, Theoria, 1984.
    5. C. G. Jung, Symbole der Wandlung. Analyse des Vorpsiels zu einer Schizophrenie [1912-1952], trad. it. Simboli della trasformazione: analisi dei prodromi di un caso di schizofrenia, in Id. Opere, vol. 5, Torino, Boringhieri, 1970.
    6. C. G. Jung, Die psychologischen Aspekte des Mutter-Archetypus [1938/1954], trad. it., Gli aspetti psicologici dell’archetipo della Madre, in Id., Opere, vol. 9.1, Torino, Boringhieri, 1980, pp. 75-108
    7. R. Graves, The White Goddess [1948], trad. it. La dea bianca. Grammatica storica del mito poetico, Milano, Adelphi, 1992.
    8. E. Neumann, Die grosse Mutter. Der Archetyp des grossen Weiblichen, Zürich, Rhein, 1956.
    9. Mary Douglas, Purity and Danger, London, Routledge, 1966; trad. it. Purezza e pericolo, Bologna, Il Mulino, 1975.
    10. Tzvetan Todorov, Introduction à la littérature fantastique, Paris, Seuil, 1970, trad. it. La letteratura fantastica, Milano, Garzanti, 1983.
    11. I. Eibl-Eibesfeldt, Amore e odio. Per una storia naturale dei comportamenti elementari [1970], trad. it. Milano, Adelphi, 1971 (rist. 2007).
    12. W. Burkert, Homo necans. Antropologia del sacrificio cruento nella Grecia arcaica [1972], trad. it. Torino, Boringhieri, 1980.
    13. J. Kristeva, Pouvoirs de l’horreur. Essai sur l’abjection, Paris, Seuil, 1980.
    14. B. Dijkstra, Idols of Perversity. Fantasies of Feminine Evil in Fin-de-siècle Culture, Oxford-New York, Oxford University Press, 1986.
    15. M. Gimbutas, The Language of the Goddess, London, Thames and Hudson, 1989, trad. it. Il linguaggio della dea, Milano, Longanesi, 1990.
    16. N. Carroll, The Philosophy of Horror, or Paradoxes of the Heart, new York-London, Routledge, 1990.
    17. C. Paglia, Sexual Personae. Arte e decadenza da Nefertiti a Emily Dickinson [1990], trad. it. Torin, Einaudi, 1993.
    18. C. J. Clover, Men, Women and Chain Saws. Gender in the Modern Horror Film, Princeton, Princeton University Press, 1992.
    19. B. Creed, The Monstrous-Feminine. Film, Feminism, Psychoanalysis, London-New York, Routledge, 1993.
    20. F. Orlando, Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura, Torino, Einaudi, 1993, 19942.
    21. D. Punter, Storia della letteratura del terrore [1996], trad. it. Roma, Editori Riuniti, 2000.
    22. W. Menninghaus, Ekel. Theorie und Geschichte einer starken Empfindung, Frankfurt/Main, Suhrkamp, 1999.
    23. B. Creed, Phallic Panic. Film, Horror and the Primal Uncanny, Carlton, Melbourne University Press, 2005.
    24. A. Grilli, Storie di Venere e Adone. Bellezza, genere, desiderio, Milano-Udine, Mimesis, 2012.
    25. A. Grilli, «Strategie e poetica della regressione in Beetlejuice di Tim Burton», Contemporanea, 11, 2013, pp. 145-163.

    Modalità di esame

    Verifica per colloquio (esame orale).

    Non frequentanti

    Da concordare con il docente (alessandro.grilli@unipi.it).

    Bibliografia

    Il programma d’esame prevede la conoscenza dei temi affrontati a lezione e degli estratti letterari, iconografici o documentari compresi nelle dispense del corso. Durante le lezioni verranno considerati estratti da Jacob e Wilhelm Grimm, Hänsel und Gretel; Sneewittchen; Rapunzel (1812; 18192); John Polidori, The Vampire (1819); Edgar Allan Poe, The Facts in the Case of Mr. Valdemar (1845); Ligeia (1838); Sheridan Le Fanu, Carmilla (1872); Rachilde, Monsieur Vénus (1884); Robert L. Stevenson, Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde (1886); Oscar Wilde, The Canterville Ghost (1887); Bram Stoker, Dracula (1897); William W. Jacobs, The Monkey’s Paw (1902); Howard P. Lovecraft, The Rats in the Walls (1924); Italo Calvino, Il reuccio fatto a mano, in Fiabe italiane (1956).

    Il programma d’esame presuppone altresì la conoscenza e la contestualizzazione degli spezzoni di film analizzati a lezione, tra i quali C. Brown, The Yearling (1946); M. Nichols, The Graduate (1967); S. Spielberg, Jaws (1975); D. Argento, Suspiria (1977); George A. Romero, Dawn of the Living Dead (1978); D. Argento, Inferno (1980); Stanley Kubrick, The Shining (1980); Wes Craven, A Nightmare on Elm Street (1984); Tim Burton, Beetlejuice (1988); Mary Lambert, Pet Sematary (1989); S. Spielberg, Jurassic Park (1993); Jean-Pierre Jeunet, Alien Resurrection (1997); Michael Haneke, Funny Games (1997); Daniel Myrick, Eduardo Sánchez, The Blair Witch Project (1999); Nonzee Nimibutr, Nang Nak (1999); Pascal Laugier, Martyrs (2008); Henry Selick, Coraline (2009); James Wan, Insidious (2010); R. O’Hara, The Inheritance (2011); Andrés Muschietti, Mama (2013); J. Wan, The Conjuring (2013); David R. Mitchell, It Follows (2014).

    Una lista completa dei testi e dei film di cui è richiesta la conoscenza integrale sarà confermata alla fine del corso.

    Il corso presuppone altresì la lettura di una selezione di saggi teorici e critico-letterari sui temi affrontati. Anche in questo caso la lista dettagliata sarà resa nota alla fine del corso.

    Note

    Il corso di Letterature comparate per il Corso di laurea in Lingue e letterature straniere (indirizzo letterario) si svolgerà nel primo semestre e avrà inizio mercoledì 4 ottobre 2017 alle ore 14.15.

    Il corso comprenderà in totale 27 lezioni e proseguirà con il seguente orario:

     

    mercoledì, 14.15-15.45, aula Ricci 3

    giovedì, 14.15-15.45, aula Ricci 3

    venerdì, 14.15-15.45, aula Ricci 3

     

    Per dubbi o domande si prega di prendere contatto col docente tramite la posta elettronica (alessandro.grilli@unipi.it).

    Collegamenti esterni

    Nessuno.


    Fonte: Portale esami