Calendario didattico a.a. 2016/2017


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    GIORNATE DI STUDIO

    SU OPERE E TEORIE LETTERARIE E SU MODELLI LINGUISTICI

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    LUNEDI 13 FEBBRAIO 2017

    (Aula Magna di Palazzo Boileau, Via S. Maria 85)

    h. 9:00

    Marcella Bertuccelli Linguaggio figurato: prospettive di analisi

    h. 10:15

    Federica CappelliI Sueños di Quevedo. Stilemi di una satira sociale ‘estrema’

    h. 11:30

    Serena Grazzini – La morte di Danton di Georg Büchner: il Witz e la sua funzione estetico-conoscitiva

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    h. 15:00

    Marianne HeppLinguistica dei generi testuali

    h. 16:15

    Fausto Ciompi – Lord Jim e Heart of Darkness di Conrad: le costanti e le varianti

    h. 17:30

    Antonietta Sanna – La Jeune Parque di Paul Valéry: un monumento in versi

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    MARTEDI 14 FEBBRAIO 2017

    (Aula multimediale di Palazzo Ricci, Via Collegio Ricci 10)

    h. 9:00

    Pietro U. Dini –  L’Enchiridion prussiano antico tra filologia e linguistica

    h. 10:15

    Marco Battaglia«Cur scriptor theodisce dictaverit»: percezione, interpretazioni e riscoperte dei volgari germanici nel
    Medioevo

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    A seguire

    Relazione dei dottorandi

    N.B. I dottorandi avranno a disposizione un tempo massimo di 15 minuti per l’esposizione della propria ricerca.  I dottorandi alla seconda proroga o comunque ormai prossimi alla discussione finale, non dovranno tenere alcuna relazione.

     

    ATTIVITA’ SEMINARIALE PER IL CURRICULUM LETTERARIO E LINGUISTICO

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    CURRICULUM LETTERARIO

    20/06 e 26/06/2017

    Il genere della caratteristica letteraria nell’Europa illuminista e romantica

    Francesco Rossi

    La caratteristica letteraria rientra nel novero dei generi storico-biografici e si distingue dalla biografia per il suo andamento saggistico e prevalentemente descrittivo. Ciò la pone all’origine dei moderni generi del profilo critico e della biografia intellettuale. In ambito tedesco, con il termine “caratteristica” (Charakteristik) si intende in senso lato una descrizione di carattere (storico o fittizio), mentre in senso stretto un genere di scrittura saggistica che raggiunge il suo apice tra il primo romanticismo tedesco e il Vormärz. Johann Gottfried Herder, i fratelli Schlegel e David Friedrich Strauß hanno prodotto esempi paradigmatici di Charakteristiken (Oesterle 1990, von Zimmermann 2006). Questa tradizione si intreccia con la riflessione condotta In Inghilterra sulla biografia da autori quali Samuel Johnson, James Boswell e Thomas Carlyle, oltre che con il moral criticism di William Richardson e Thomas Whately e con la tradizione biografica incentrata su Shakespeare, che gode di grande risonanza in Germania (Paulin 2010, Golinelli 2003). Il principale vettore di caratterizzazione intellettuale in Francia e in Italia, prima dell’era dei plutarchi e delle grandi biografie (per l’Italia cfr. Capaci 2000, Casalena 2012) è dato invece dal genere epidittico dell’elogio, fiorente negli ambiti accademici di entrambi i contesti nazionali, basti pensare alla grande tradizione degli éloges académiques e all’esempio paradigmatico di Fontenelle (in stretto contatto con Gottsched). In Francia il genere conosce sviluppi importanti attraverso gli scritti di D’Alembert, Diderot e Antoine-Léonard Thomas (Franz 2014), in Italia con gli Elogi di letterati italiani di Ippolito Pindemonte (Fedi 2006).

    Modulazione del seminario:

    Si comincerà da una definizione della caratteristica letteraria sia dal punto di vista storico sia da quello della teoria dei generi letterari (due ore di lezione). In questo modo si forniranno le linee guida per l’analisi esemplare di singole caratteristiche, che potranno essere svolte su proposta dei dottorandi partecipanti al seminario (quattro ore di lezione da tenersi nello stesso giorno o in data successiva). In parallelo si dovrà prestare attenzione allo sviluppo complessivo del genere letterario. La storia del genere ‘caratteristica’ dovrà essere ricostruita in prospettiva transnazionale e comparatistica. Si prenderà in considerazione il contesto europeo, seguendo l’impostazione dell’ histoire croisée e degli studi sul transfer letterario, che prevedono un’attenzione del tutto particolare per l’intreccio e l’appropriazione creativa di modelli di scrittura di diversa provenienza. Occorrerà dunque indagare le diverse modalità in cui i singoli autori fanno proprio il modello della caratteristica, a quali prototipi e sistemi normativi essi fanno ricorso, a quali questioni da parte del pubblico di riferimento o del campo letterario essi reagiscono, e infine quali concezioni dell’autorialità e dell’identità si manifestano nei loro testi.

    Bibliografia (selezione):

    Capaci, B.: Il giudice e l’oratore. Trasformazione e fortuna del genere epidittico nel Settecento, Il Mulino, Bologna 2000; Casalena, M.P.: Biografie. La scrittura delle vite in Italia tra politica, società e cultura (1796-1915), Bruno Mondadori, Milano 2012; Fedi, F.: Comunicazione letteraria e „generi massonici” nel Settecento italiano, in: Cazzaniga, G. M. (cur.), Storia d´Italia, Annali 21, La Massoneria, Torino 2006, 50-89; Golinelli, G.: La formazione del canone Shakespeariano tra identità nazionale ed estetica (Inghilterra e Germania 1700-1770), Patron, Bologna 2003; Oesterle, G.: „»Kunstwerk der Kritik« oder »Vorübung zur Geschichtsschreibung«? Form- und Funktionswandel der Charakteristik in Romantik und Vormärz“. In: Literaturkritik – Anspruch und Wirklichkeit. Hg. v. Wilfried Barner. Metzler, Stuttgart 1990, S. 64–86; Paulin, R.: Voltaire, Goethe, Schlegel, Coleridge. Great Shakespeareans, Continuum, London 2010; Werner, M., Zimmermann, B.: Vergleich, Transfer, Verflechtung. Der Ansatz der Histoire croisée und die Herausforderung des Transnationalen, in Geschichte und Gesellschaft, Bd. 28, 607-636;  Zimmermann, Ch. von: Biographische Anthropologie: Menschenbilder in lebensgeschichtlicher Darstellung (1830-1940). Berlin u.a. 2006; Franz, N.: Das literarische Lob. Formen und Funktionen, Typen und Traditionen panegyrischer Texte, Duncker & Humblot, Berlin 2014.

    Orario: 20/06: 10-12, Aula 1 di Palazzo Ricci; 26/06: 10-12; 14-16, Sala Riunioni di Palazzo Venera (II piano).

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    22/06/2017

    Declinazioni otto-novecentesche di un tema soprannaturale: il patto col diavolo

    Stefano Brugnolo

    Orario: 10.00-12.00, 15.00-17.00, Aula Seminari di Palazzo Matteucci (II piano)

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    28/06 e 29/06/2017

    Raccontare e conoscere: paradigmi del sapere e forme del narrare nel romanzo moderno francese.

    Il caso Proust

    Gianni Iotti

    Attraverso le esperienze sentimentali e sociali dei personaggi, e attraverso la descrizione di oggetti e situazioni, il romanzo moderno propone degli itinerari conoscitivi e delle modalità di percezione del mondo assolutamente peculiari. L’eroe romanzesco evolve agendo in base a un paradigma riportabile all’empirismo lockiano che pensa l’individuo come soggetto di esperienze sensoriali e di elaborazioni intellettuali di quelle esperienze. E il fare della sua azione si trasforma in un sapere più o meno valido, più o meno efficace ai fini d’una conquista di  acquisizioni morali o sociali; o, complementarmente, il suo sapere  iniziale viene sistematicamente messo in questione da un fare che si sviluppa in relazione alla progressione diegetica. Per esprimere questo il romanzo  si avvale di modulazioni discorsive, ben studiate analiticamente dai narratologi, che vanno dal più alto al più basso tasso di diegesi (dal sommario alla scena dialogata  alla descrizione alla riflessione) o, per usare la terminologia proposta da Seymour Chatman, di modulazioni discorsive costituite dall’alternanza e dall’intreccio fra enunciati di processo (racconto di eventi) ed enunciati di stasi (valutazioni e descrizioni di fenomeni). Il seminario  avrà come oggetto il sistema di relazioni che si instaurano fra gli elementi formali  e tematici   della rappresentazione romanzesca (figure della narrazione, modalità della descrizione, caratterizzazione dei personaggi, ) e  i paradigmi conoscitivi più o meno impliciti che  sottendono questi elementi. La prima lezione esporrà le linee generali della problematica con esempi tratti da alcuni testi significativi del Sette-Ottocento (Marivaux, Prévost, Diderot, Sade, Stendhal, Balzac, Zola, Maupassant); la seconda  si concentrerà sulla Recherche di Proust, opera quanto mai emblematica del programma conoscitivo che il romanzo moderno, nel suo insieme, si è dato.

    Bibliografia indicativa

    Auerbach E., Mimesis, Einaudi; Brugnolo S., Su alcuni possibili criteri per distinguere le verità della scienza e le verità della letteratura, in M. Guglielmi (a cura di), Idee di letteratura, Editori riuniti;  Fiorentino F., Insegnamento e rivelazione. Stendhal e Balzac, in F. Fiorentino (a cura di), Realismo ed effetti di realtà nel romanzo dell’Ottocento, Roma, «I libri dell’associazione Malatesta » Bulzoni, 1993, pp. 43-55 ; Girard R., Menzogna romantica e verità romanzesca, Bompiani; Iotti G., Bel-Ami: slancio e inerzia di un’ascesa, in in F. Fiorentino (a cura di), Realismo ed effetti di realtà nel romanzo dell’Ottocento, Roma, «I libri dell’associazione Malatesta » Bulzoni, 1993, pp. 57-79; Iotti G., L’universale e il singolare: la poetica del conte philosophique, in L. Innocenti (a cura di), La foma breve del narrare. Novelle, contes, short stories, Pisa, «I libri dell’associazione Malatesta »Pacini, 2013; Levin H., The Gates of Horn. A Study of five french Realists, New York, Oxford University Press, 1963 , pp. 2-371; Lukacs G., Il romanzo storico, Torino, Einaudi, 1963; Matte Blanco I., L’inconscio come sistemi infiniti, Einaudi, 1981 e 2000; Mazzoni G., Teoria del romanzo, il Mulino, 2012; Moretti F., Il romanzo di formazione, Einaudi; Orlando F., Illuminismo barocco e retorica freudiana, Einaudi, 1982 e 1997; Orlando F., Per una teoria freudiana della letteratura, Einaudi, 1973; Pavel T., La pensée du roman, Gallimard 2003; Robert M., Roman des origines et origines du roman, Paris, Grasset, 1972; Watt I. , Le origini del romanzo del romanzo borghese.

    Orario: mercoledì 28, 15-17;  giovedì 29, 10-12, Aula Seminari di Palazzo Matteucci (II piano).

     

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    CURRICULUM LINGUISTICO

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    23/06/2017

    Modelli distribuzionali del lessico

    Alessandro Lenci

    I modelli semantici distribuzionali rappresentano il significato delle parole attraverso l’analisi statistica dei contesti linguistici in cui ricorrono. L’approccio distribuzionale all’analisi semantica è stato oggetto di intensa ricerca, negli ultimi anni, sia in linguistica computazionale che nelle scienze cognitive. In queste lezioni verranno presentati i fondamenti teorici e i principali metodi computazionali di semantica distribuzionale, insieme ad alcune applicazione nell’ambito della grammatica costruzionista e dei modelli “usage-based” del linguaggio.

    Orario e aula: ore 9-13, Aula 10 di Palazzo Ricci.

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    26/06/2017

    Il linguaggio figurato: prospettive di analisi linguistica e cognitiva

    Marcella Bertuccelli

    Dominio tradizionale della retorica e della critica letteraria, il linguaggio figurato è in realtà ampiamente utilizzato anche nella pratica linguistica quotidiana e rappresenta per le teorie linguistiche un terreno di ricerca di grande rilevanza per più aspetti. Per citarne solo alcuni, dal punto di vista semantico-pragmatico si inserisce nel dibattito sul significato letterale vs non letterale, problematicamente interpretabile come violazione della massima griceana di qualità; dal punto di vista sintattico-lessicale interseca il problema della incompatibilità tra argomenti e predicato, rinviando a modelli del lessico che prevedano operazioni e vincoli di selezione e proiezione; dal punto di vista neuro-cognitivo pone questioni come il ruolo dell’embodiment, le modalità di rappresentazione mentale dei concetti, il computo inferenziale, le aree cerebrali coinvolte nella comprensione e produzione delle figure del discorso in soggetti sani e patologici.

    Il seminario si concentrerà su metafora, metonimia, iperbole e ironia nel linguaggio ordinario. Gli esempi rilevanti saranno discussi in italiano ma una parte del seminario sarà dedicata alla riflessione sulla specificità linguistico-culturale di alcune di queste espressioni.

    Orario: ore 9.00 (durata: 4 ore). Aula 1 al CLI, Via S.Maria 36, piano terra.

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    27/06/2017

    Dal Diálogo de la lengua a Cervantes: grammatici, umanisti, inquisitori di fronte alle “buenas letras”

    Selena Simonatti

    Il seminario illustrerà alcuni aspetti chiave dell’articolato processo di ‘nazionalizzazione’ linguistica che la Spagna intraprende alle soglie dell’ età moderna, esplorando due concetti che si richiamano vicendevolmente durante il Cinquecento, in termini di modelli e strumenti di affermazione di identità culturale, quello della lingua d’uso e quello di auctoritas letteraria. Si illustreranno i punti di contatto e di collisione di questi due versanti, anche a partire dai suoi immediati antecedenti, per osservare i criteri e le motivazioni -anche culturali- delle considerazioni di carattere linguistico o squisitamente estetico-letterario che circolarono lungo un secolo, seguendo una linea concettuale che dalle formulazioni di Juan de Valdés nel suo Diálogo de la lengua (ca. 1534) arriva fino a Cervantes.

    Orario: ore 9.00 (durata: 4 ore), Aula Multimediale di Palazzo Ricci.

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