Scienze dell'Antichità e Archeologia


    Presidente: Mauro Tulli (mauro.tulli@unipi.it)

    Il Dottorato di ricerca in “Scienze dell’antichità e archeologia” Progetto Pegaso, è un consorzio tra le tre università di Firenze, Pisa e Siena, con sede amministrativa a Pisa. Attualmente attribuisce per concorso 11 borse di studio a qualificati concorrenti nell’ambito delle discipline di scienze dell’antichità e archeologia, accompagnandone la formazione dottorale nel triennio con una articolata offerta didattica e seminariale informata da interdisciplinarietà e flessibilità. Per regolamento, gli studenti devono trascorrere in sedi non italiane un periodo di formazione pari a otto mesi, anche suddiviso in più periodi.

    Il Dottorato Regionale intende promuovere la presa di coscienza della sostanziale unità degli obiettivi della ricerca nel campo degli studi che attengono alla conoscenza del mondo antico e, tramite l’accorpamento di precedenti programmi di dottorato delle Università di Pisa, Firenze e Siena, omogenei nelle metodologie e nelle prospettive della ricerca, si pone l’obiettivo di formare dottori capaci di affrontare tematiche originali con adeguati e innovativi strumenti teorici e pratici per lo studio del passato, la memoria e la valorizzazione dei beni culturali.

    Il dottorato regionale intende proseguire e incrementare il livello d’internazionalizzazione precedentemente raggiunto dai programmi, con la partecipazione, sia nel collegio che nelle attività formative, di docenti stranieri delle università consorziate, l’apertura a studenti stranieri, la prosecuzione di ricerche internazionali, il soggiorno all’Estero dei dottorandi, lo svolgimento di lezioni e seminari in inglese o in altre lingue (francese, spagnolo e tedesco), la cotutela delle tesi con università straniere anche per il conseguimento del titolo di Doctor Europaeus.

    Il progetto si articola in tre curricula: archeologia, filologia e antropologia del mondo antico.

    Tematiche di ricerca:

    • Curriculum di Archeologia

    L’obiettivo del curriculum di Archeologia è quello della formazione di ricercatori con una solida base conoscitiva e metodologica nei vari settori della Archeologia, che possano trovare collocazione non solo nella ricerca pura, e in organismi pubblici che svolgono attività di ricerca, di tutela, di documentazione e di divulgazione, quali le Soprintendenze e i Musei, ma anche nel settore del cultural management, grazie allo sviluppo di capacità manageriale nei settori di riferimento. Sono pertanto raggruppate in questo corso, secondo un’ampia diacronia, le diverse “archeologie” che coprono l’arco cronologico dalla Preistoria al Medioevo, incluse anche discipline quali la paleopatologia e l’archeometria, proponendosi di ampliare e rinnovare le ricerche nei diversi ambiti disciplinari con attenzione alle culture, economie e società nei loro contesti e interazioni, in Italia, in Europa e nel bacino del Mediterraneo.

    • Curriculum filologico-letterario:

    Il curriculum filologico-letterario mira a fornire le diverse competenze linguistiche, stilistiche, filologiche e di storia culturale necessarie alla costituzione critica , all’ interpretazione dei testi greci e latini e alla ricostruzione delle tradizioni in cui essi si collocano. Mira inoltre ad approfondire le metodiche di analisi letteraria e della critica del testo, attraverso l’approfondimento della teoria generale del metodo filologico nel suo sviluppo storico, delle connessioni di esso con la storia della tradizione antica, tardo-antica e medievale dei testi, con la papirologia, con la codicologia e paleografia, anche in relazione allo sviluppo di professionalità attinenti all’editoria e alla gestione dei Beni culturali, delle Biblioteche e degli archivi.

    • Curriculum in Antropologia del mondo antico:

    Il curriculum in “Antropologia del mondo antico” si propone di mettere più specificamente in luce quell’insieme di “patterns” che, storicamente, sono stati determinanti nella costruzione delle culture classiche: forma e funzione del mito, strutture di parentela, forme dell’organizzazione economica, rappresentazioni religiose, cultura e rappresentazione della guerra, relazioni interspecifiche (il rapporto uomo / animale), traducibilità di lingue e culture, configurazioni di gender. A questo scopo sono necessari l’acquisizione di strumenti teorici aggiornati, l’approfondimento di alcune tematiche specifiche concernenti le culture e le società antiche, la pratica dell’interdisciplinarietà. Particolare attenzione sarà rivolta alla visione storica e comparativa del mondo antico (le forme culturali greche e romane confrontate con quelle di altri popoli e altre epoche), alla preminenza del punto di vista interno sulle culture studiate (l’interesse per il modo in cui gli antichi pensavano la loro cultura, evitando di proiettare su di loro le nostre categorie moderne), alla connessione tra fenomeni culturali normalmente tenuti distinti (come religione e traducibilità fra le culture).

    Vedi anche: http://www3.unisi.it/ricerca/centri/cisaca/nuovo/dottorato/2013/index.html.