Dottorandi e alumni 

XXXV CICLO – a.a. 2019/20

CURRICULUM LETTERARIO

 

Dott. Rachele Cinerari
rachele.cinerari@phd.unipi.it
Aporie e contaminazioni, saggismo e narrazione in Robert Musil e Paul Valéry
[L-FIL-LET/14]

La ricerca si concentra sullo studio dell’incompiutezza, frammentarietà e variabilità delle opere letterarie per come queste si concretizzano nella prima parte del Novecento nella letteratura europea. Ci si soffermerà in particolare sui casi di Robert Musil e Paul Valéry; osservando principalmente Der Mann ohne Eigenschaften e Monsieur Teste, ma analizzando nella loro interezza la produzione narrativa e saggistica. La ricerca mira in primis a definire i contorni di una teoria letteraria presente nei due autori e a mostrare come le loro riflessioni – relative a una particolare idea di forma in dialogo con le istanze epistemologiche dei primi anni del Novecento – si riflettano nelle loro opere costruendo unioni provvisorie di frammenti. Ci si concentrerà in particolar modo sulla convergenza di narrazione e saggismo – inteso nel suo senso etimologico – e sul modo in cui lo strumento scientifico si inserisce all’interno della letteratura. Si osserverà inoltre come la riflessione sulla forma letteraria divenga una riflessione sulle applicazioni del linguaggio e un modo per giungere alla rappresentazione della coscienza.

Supervisore: Prof. Stefano Brugnolo – Pisa

 

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Dott. Giulio Milone
giulio.milone@phd.unipi.it
Generational Hauntings: Forms and Ethics
of Domestic Trauma in the Contemporary Family Novel[L-LIN/10]

Oggetto di questa ricerca è uno studio della fenomenologia e delle funzioni della rappresentazione di eventi traumatici nel family novel anglofono contemporaneo. L’analisi mira a riflettere sulla ricorrenza del topos dell’evento traumatico in storie che pongono al centro della narrazione un nucleo familiare e nelle quali episodi e situazioni letteralmente «indicibili» plasmano e influenzano le dinamiche di una famiglia lungo il corso di due o più generazioni. Servendosi degli studi e delle riflessioni critiche sul romanzo di famiglia sarà possibile verificare la persistenza e l’eventuale mutamento delle forme di questo sottogenere, soprattutto in relazione a narrazioni che coinvolgono i nuovi modelli familiari emersi negli ultimi decenni. Se al centro di questi romanzi il trauma da cui ogni famiglia viene segnata occupa una posizione di rilievo nell’economia del racconto, è opportuno riflettere sulle modalità in cui il racconto stesso viene strutturato e interrogarsi sulle sue finalità. Pertanto, al di là della riflessione sulle strategie rappresentative del trauma in racconti finzionali, in questa ricerca si tenterà di adottare un approccio attento anche alla funzione etico-morale che il trauma stesso riveste in queste narrazioni.

Supervisore: Prof. Roberta Ferrari – Pisa

 

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Dott. Pontolillo Giovanni
giovanni.pontolillo@phd.unipi.it
La rappresentazione del corpo e della sensibilità
nei “Mémoires d’outre-tombe” di F.-R. de Chateaubriand
[L-LIN/03]

Il progetto di ricerca prevede uno studio sulla rappresentazione del corpo e della sensibilità nei “Mémoires d’outre-tombe” di François-René de Chateaubriand (1768-1848), uno dei più influenti autobiografi e memorialisti del XIX secolo. L’ambizione è di mettere in rilievo, attraverso procedure sistematiche di analisi filologica, retorica e stilistica, le relazioni tra la corporeità rappresentata nell’opera di Chateaubriand e gli aspetti della sensibilità riconoscibili in altre opere della tradizione delle scritture del sé di lingua francese, con una particolare attenzione per i testi autobiografici di Jean-Jacques Rousseau (1712-1778).

Supervisore: Prof. Gianni Iotti – Pisa

 

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Dott. Scopsi Federica
federica.scopsi@phd.unipi.it
Forme narrative distopiche nella letteratura ispanoamericana: origini e sviluppo

[L-LIN/06]

Il progetto intende ricostruire una sorta di genealogia della modalità narrativa distopica nella letteratura ispanoamericana, dal XIX secolo fino ai giorni nostri. Per quanto i paesi di quest’area non presentino una tradizione distopica affermata come quella angloamericana, partendo dal concetto di distopia in quanto rappresentazione finzionale e peggiorativa di una società esistente, è possibile individuare già in alcune opere di fine ‘800 e inizio ‘900 caratteristiche ascrivibili alla categoria distopica. In particolare, la pubblicazione di queste opere può essere relazionata con i primi fallimenti dei grandi progetti di costruzione degli stati nazionali dopo le indipendenze e con una critica al loro processo di modernizzazione basato sull’esempio europeo e statunitense. Con il tempo, in maniera paragonabile all’evoluzione che questa modalità narrativa ha avuto nella letteratura europea e nordamericana, la distopia ispanoamericana muta sia nella forma che nel contenuto, affrontando problematiche diverse a seconda dell’epoca e fondendosi con generi come la fantascienza o il poliziesco. In particolare, ciò che sembra discostarsi con il tempo dal paradigma classico di metà ‘900 è la descrizione di un futuro sempre meno lontano che finisce per coincidere con il presente del lettore. Il punto di partenza per l’analisi del corpus di narrativa, che terrà conto tanto delle caratteristiche formali dei testi, quanto della loro funzione critica, sarà la linea teorica sviluppatasi nell’ambito degli Utopian Studies, che individua una continuità tra i concetti di utopia e distopia.

Supervisore: Dr. Alessandra Ghezzani – Pisa

 

CURRICULUM LINGUISTICO

 

Dott. Alessandro Aru
alessandro.aru@phd.unipi.it

Complex figures of speech: a cognitive pragmatic approach
[SSD L-LIN/12]

The research project aims at analysing the cognitive complexity of compound figures of speech, that is tropes which serve more than one purpose (i.e. ironic metaphor, hyperbolic metaphor, etc.). These expressions occur frequently in everyday speech, but they have so far received less attention in the literature than has been devoted to individual tropes. The research question concerns the logical, psychological and temporal order of interpretation: is an ironic metaphor first interpreted as a metaphor and then as irony, for instance, or is one interpretation conditioned on the other, and if so, how? The hypothesis is that the actual interpretation of these dual-figure uses depends on the context, both in terms of contextual attractors and contextual salience. The theoretical claim, however, is that individual tropes are not represented in the mind as rigid categories but rather as multidimensional spaces including flexible sets of factors that may group together differently on different occasions to let one or the other interpretation emerge. Ultimately, the study focuses on verifying the ability of the human mind to process meanings at multiple dimensions: not only from literal to metaphorical, but also from literal to metaphorical to hyperbolic (for instance).

Supervisore: Prof. Marcella Bertuccelli – Pisa

 

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Dott. Pietro Carlo-Maria Giusteri
pietrocarlo-maria.giusteri@phd.unipi.it
Per un Thesaurus delle lingue brittoniche:
comparazione sincronica e diacronica delle attestazioni arcaiche
[L-LIN/01]

Il progetto si propone di indagare i rapporti fra i diversi dialetti del gruppo celtico insulare brittonico. In particolare, l’intento è quello di raccogliere in un corpus unitario e coerente le più antiche attestazioni delle lingue brittoniche (gallese, cornico, bretone) in modo da poter giungere a delle conclusioni riguardo l’epoca e le modalità della differenziazione tra le suddette varianti, mantenendo un occhio di riguardo per i fenomeni d’interferenza linguistica con lingue interne ed esterne al ramo celtico. La sistemazione delle attestazioni e delle relative traduzioni in un Thesaurus permetterà di analizzare a fondo i dati non solo da un punto di vista fonetico, fonologico e sintattico, ma anche semantico. Particolare rilevanza sarà data all’ipotesi dell’esistenza di un lungo periodo d’intercomprensibilità tra le parlate brittoniche insulari e continentali, incentivata dalla trasmissione di un patrimonio letterario comune.

Supervisore: Prof. Andrea Nuti – Pisa

 

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Dott. Francesca Pezzella
francesca.pezzella@phd.unipi.it

[L-LIN/02]

La lunghezza consonantica con valore distintivo è un tratto fonologico tipologicamente marcato, mantenuto tra le lingue romanze soltanto dall’italiano e assente nelle lingue germaniche. Obiettivo del progetto è analizzare il grado e le strategie di acquisizione della geminazione nelle abilità di produzione e di percezione di apprendenti l’italiano L2 con differenti livelli di conoscenza della seconda lingua e con madrelingua differenti che non prevedono le geminate. Si provvederà alla realizzazione e alla somministrazione di test formali e non, relativi alla produzione orale e scritta e alla percezione uditiva. Verranno considerate tutte le consonanti dell’italiano soggette al raddoppiamento in posizione intervocalica e in contesto fonotattico (raddoppiamento fonosintattico) e all’interno delle prove si terrà conto di più variabili di compito (parole, non parole, isolamento, contesto di frase, compiti simultanei). Si cercherà, inoltre, di intervenire a livello didattico attraverso l’ideazione e l’attuazione di training volti al rafforzamento delle competenze fonologiche. Sulla base dei correnti modelli teorici di percezione e produzione fonologica (in particolare lo Speech Learning Model di Flege e il Perceptual Assimilation Model di Best) si presuppone il riconoscimento del contrasto dl lunghezza consonantica sia in produzione che in percezione, con un rendimento di gran lunga migliore in questa ultima abilità e con differenze evidenti nei vari gruppi di apprendenti considerati.

Supervisore: Dr. Francesca Gallina – Pisa