Calendario didattico 

Calendario didattico a.a. 2015/2016

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GIORNATE DI STUDIO

SU OPERE E TEORIE LETTERARIE E SU MODELLI LINGUISTICI

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LUNEDI 15 FEBBRAIO 2016

(Aula Multimediale di Palazzo Ricci)

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h. 9:00

Marco Battaglia – La Canzone dei Nibelunghi tra mito e cultura cortese

Giovanna Marotta – Il paradigma generativista in linguistica

Alessandro Lenci – Il paradigma usage-based in linguistica

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h. 15:00

Hélène de Jacquelot – “Il Rosso e il Nero”. Lettura di un classico

Marina Foschi – Il modello ‘Textgrammatik’ di Harald Weinrich

Stefano Brugnolo – Usi e abusi del concetto di alterità negli studi letterari

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MARTEDI 16 FEBBRAIO 2016

(Aula Multimediale di Palazzo Ricci)

h. 9:00

Daria Coppola – Dal ‘communicative language teaching’ ai modelli ‘learner centred’

Carla Dente – “Macbeth” come tragedia del potere nelle sue letture novecentesche

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h. 14:00

Relazione dei dottorandi

N.B. I dottorandi avranno a disposizione un tempo massimo di 15 minuti per l’esposizione della propria ricerca. I dottorandi alla seconda proroga o comunque ormai prossimi alla discussione finale, non dovranno tenere alcuna relazione. Quei dottorandi che, per impegni pregressi, non potranno essere presenti il 16 per relazionare sulla propria ricerca, possono farlo, previo avviso entro la fine di gennaio, in video-conferenza o, d’accordo con il proprio tutor, possono inviare una relazione scritta.

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ATTIVITA’ SEMINARIALE PER IL CURRICULUM LETTERARIO E LINGUISTICO

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CURRICULUM LETTERARIO

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21/06 e 22/06

Il racconto del corpo. Figure della rappresentazione del corpo da Montesquieu a Sade

Gianni Iotti

Il seminario – 6 ore – verte sulle modalità della rappresentazione del corpo e delle sue relazioni con la configurazione diegetica nella produzione narrativa del Settecento. L’approccio terrà conto di alcune imprescindibili prospettive filosofiche, da Descartes a Foucault, nonché delle suggestioni più recenti del body criticism, ma consisterà essenzialmente nell’analisi semantica e formale di alcuni testi particolarmente significativi all’interno di un corpus che va da Montesquieu a Sade, passando da Marivaux, Crébillon, Voltaire, Rousseau, Diderot. L’obiettivo è quello di fornire una serie di elementi utili alla definizione del discorso di finzione settecentesco privilegiando il paradigma semiotico che si costituisce attraverso il dato, sempre meno eludibile via via che si procede nel secolo, delle coordinate fisiche e sensibili dei personaggi.

Alcune indicazioni bibliografiche: Condillac E. B. de, Essai sur l’origine des connaissances humaines, Traité des sensations; Corbin A., Courtine J.-J., Vigarello G. (sous la direction de) Histoire du Corps, 1. De la Renaissance aux Lumières, Paris, Seuil, 2005; Crébillon fils, Les Egarements du cœur et de l’esprit ; Le Sopha; Delon M., L’Idée d’énergie au tournant des Lumières, Paris, P.U.F., 1988; Descartes R., Les Passions de l’âme, Paris, Vrin, 1996; Diderot D., Essais sur la peinture, in Œuvres esthétiques, Paris, Garnier, 1968; Contes et romans, Paris, gallimard, 2004; Du Bos J.-B., Réflexions critiques sur la poésie et sur la peinture, Genève-Paris, Slatkine, 1993 (Réimpression de l’édition de Paris, 1770); Foucault M., Le Souci de soi (Histoire de la sexualité, vol. 3), Paris, Gallimard, 1984; Laneyrie-Dagen N. (avec la collaboration de J. Diebold), L’Invention du corps. La Représentation de l’homme du Moyen Age à la fin du XIXe siècle, Paris, Flammarion, 1997; Lavater J. C., Physiognomische Fragmente, zur Beförderung der Menschenkenntniss und Menschenliebe, Leipzig und Winterthur, 1775-1778; Le Brun Ch., L’Expression des passions et autres conférences. Correspondance, Éditions Dédale, Maisonneuve et Larose, 1994; Locke J. An Essay concerning Human Understanding; Marivaux P. de, Le Paysan parvenu; La Vie de Marianne; Montesquieu C.L de Secondat, Lettres persanes; Porter R., Flesh in the Age of Reason, London, Penguin, 2004; Rivers C., Face Value. Physiognomical Thought and the legible Body in Marivaux, Lavater, Balzac, Gautier, and Zola, Madison, The University of Wisconsin Press, 1995; Roger J., Les Sciences de la vie dans la pensée française du XVIIIe siècle, Paris, Albin Michel, 1993 (Ière éd. 1963); Rousseau J.-J., La Nouvelle Héloïse; Les Rêveries du promeneur solitaire; Sade D.A.F, Romans; Stafford, B. M., Body Criticism. Imaging the Unseen in Enlightenment Art and Medicine, The MIT Press, 1991; Tytler G., Physiognomy in the European Novel. Faces and fortunes, Princeton, New Jersey, Princeton University Press, 1982; Voltaire, Romans et contes.

Orario e luogo: 21/06 – h. 15:00-17:00, 22/06 – h. 10:00-12:00, h. 15:00-17:00 Aula Seminari, I piano di Palazzo Matteucci, P.za Torricelli 2

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23/06–24/06/2016

Letteratura e psicoanalisi: due metodologie a confronto

Stefano Brugnolo, Arrigo Stara

Presentazione

Dopo l’interesse destato nella seconda parte del Novecento, le metodologie di ricerca che si richiamano alla psicoanalisi sembrano oggi segnare il passo, essendo rimaste impigliate in una sorta di secca teorica. Quanto sopravvive tuttora della teoria letteraria del Novecento non fa quasi mai riferimento a Freud e ai diversi modelli teorici desumibili dalla sua opera. Si è parlato a lungo, nel corso del secolo, di “applicare” la psicoanalisi alla letteratura; negli ultimi anni, capovolgendo i termini e le prospettive, ci si è proposti invece di applicare la letteratura alla psicoanalisi (secondo il titolo di un celebre volume di Pierre Bayard) quasi per rivitalizzarla, per darle nuova linfa e varietà di prospettive. I due docenti si propongono di dare vita congiuntamente a un breve ciclo di incontri (quattro lezioni di due ore) per riflettere sul modo in cui metodologie di derivazione psicoanalitica possano ancora oggi arricchire la ricerca letteraria: a patto di essersi interrogate, preliminarmente, su quale sia il Freud con cui si ha che fare, quali i modelli di interpretazione validi e suscettibili di riprese e sviluppi. I due docenti mostreranno rispettivamente, nel dibattito con i dottorandi, quali siano i testi freudiani che hanno contribuito in modo più consistente alla formazione del loro metodo di indagine, per poi mettere alla prova gli assunti teorici così ricavati attraverso l’ analisi concreta di alcuni testi letterari.

Orario: per entrambi i giorni dall 9.00-13.00; Luogo: I piano di Palazzo Matteucci, P.za Torricelli 2

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27 e 28/06/2016

Scritture surreali nel Novecento: esempi e prospettive

Hélène de Jacquelot, Serena Grazzini, Sara Soncini, Valeria Tocco

Presentazione

Il seminario propone l’analisi di alcuni testi letterari e teatrali novecenteschi che si caratterizzano per uno stile fortemente surreale, solo in parte riconducibile alle poetiche dell’avanguardia surrealista. Questa tendenza, trasversale alle diverse letterature nazionali, si mostra in modo particolarmente spiccato nella seconda metà del Novecento; essa pare fortemente stimolata da esperienze individuali e sociali violente, in alcuni casi addirittura traumatiche (le guerre, la vita sotto regimi dittatoriali, l’emigrazione forzata, ecc.), che pongono molti autori di fronte al problema del limite della scrittura, intesa non solo come mezzo di comunicazione e di rappresentazione semiotica della realtà ma anche come strumento di conoscenza, di definizione o ridefinizione identitaria, di rievocazione di esperienze sia a livello individuale che collettivo. Senza ignorare che in alcuni casi la scrittura surreale sembra sfociare in manierismi poetici e nella ricerca di preziosismi linguistici, il seminario indagherà soprattutto alcuni testi, scelti in modo rappresentativo, nei quali la scrittura surreale mantiene, almeno a livello di ispirazione, un valore conoscitivo. Oltre a una panoramica generale sull’argomento, il seminario considererà nello specifico: a) l’origine della parola “surrealista” (a cura di Hélène de Jacquelot); b) la scrittura surreale come linguaggio della memoria in un percorso di conoscenza e di ricerca del Sé nel contatto con la realtà (esempio: Peter Weiss) (a cura di Serena Grazzini); c) sperimentazione linguistica e affermazione identitaria, tra Brasile e Africa (la lezione di Guimarães Rosa su Luandino Vieria e Mia Couto) (a cura di Valeria Tocco) d) la scrittura surreale tra codice linguistico e visivo nel teatro di Caryl Churchill (a cura di Sara Soncini).

Indicazioni bibliografiche:

a) Letteratura primaria (da leggere prima del seminario): 1) il primo Manifeste du surréalisme [1924] di André Breton (disponibile in francese anche in rete); 2) Peter Weiss, Abschied von den Eltern (Congedo dai genitori); 3) Caryl Churchill, This is a Chair (London, Nick Hern, 1999); Far Away (London, Nick Hern, 2000); Drunk Enough to Say I Love You? (London, Nick Hern, 2006), Seven Jewish Children: A Play for Gaza (London, Nick Hern, 2009; scaricabile in formato pdf da vari siti, tra cui quello del Royal Court Theatre, del Guardian e della ONG Medical Aid for Palestinians). [N.B.: Del primo testo non è disponibile la traduzione italiana, ma si tratta di un testo brevissimo che non presenta problemi di comprensione; gli altri, invece, si trovano in Caryl Churchill, Teatro I (Hotel; Cuore blu; Lontano lontano; Abbastanza sbronzo da dire ti amo?; Sette bambine ebree), a cura di Paola Bono, Spoleto, Editoria e Spettacolo, 2013); di questo volume si consiglia vivamente la lettura dell’Introduzione e della Nota biografica, entrambe a cura di Paola Bono]; 4) João Guimarães Rosa, Tutameia. Terze storie, Bracciano, Del Vecchio editore, 2014. [N.B. Si consiglia in particolare la lettura dei seguenti testi contenuti nella raccolta: Capelli d’angelo ed ermeneutica; Antiperiplezia; Arroio-das-Antas; Ho che è lui; Noi, gli ubriachi; Ultravventura].

b) Letteratura critica essenziale (altre indicazioni verranno fornite a lezione): 1) Maurice Nadeau, Histoire du surréalisme, Editions du Seuil, 1964. Tr. it. Storia e antologia del surrealismo, Mondadori; 2) Ivos Margoni (a cura di), Per conoscere André Breton e il surrealismo, Mondadori, 1976; 3) Walter Benjamin: «Il Surrealismo. L’ultima istantanea sugli intellettuali europei». In: W.B.: Aura e choc. Saggi sulla teoria dei media. A cura di Andrea Pinotti e Antonio Somaini, Torino, Einaudi, 2012, pp. 320-333.

Orario e luogo: 27/06 – h. 14:30-18:00, 28/06 – h. 9:30-13:00, Aula Seminari, I piano di Palazzo Matteucci, P.za Torricelli 2

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CURRICULUM LINGUISTICO

14/06/2016

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La ricezione delle culture linguistiche e letterarie del Medioevo germanico dall’Umanesimo al Pre-Romanticismo

Marco Battaglia

Orario e luogo: h. 10-12, 14-16, Aula Riunioni, II piano di Palazzo Venera, Via Santa Maria 36

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15/06/2016

Analysing specialized discourse: cross-generic, cross-media and intersemiotic perspectives

Silvia Bruti, Gloria Cappelli, Belinda Crawford

Orario e luogo: h. 9:30-11:00 prof. Crawford, Aula B4 Palazzo Boilleau; h. 11:00-12:30 prof. Bruti; h. 14:00-15:30, prof. Cappelli, Aula 4 Palazzo Boileau (Via Santa Maria, 85)

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16/06/2016

Prospettive sull’intercomprensione di tedesco e inglese

Silvia Bruti, Marina Foschi, Marianne Hepp

Orario e luogo: h. 9-13, 14-18, Aula 4 Palazzo Boilleau (Via Santa Maria, 85)

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