Dottori e dottorandi 

Dottorandi di Ricerca XXXVI ciclo (a.a. 2020-2021)

Pietro Baccino Email

Progetto di ricerca: Dinamiche del desiderio nella narrativa di Italo Svevo.

Tutor: Prof. Raffaele Donnarumma (Università di Pisa)

Bio

Pietro Baccino si è formato all’Università degli studi di Torino, dove ha conseguito la laurea triennale con una tesi sui Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese. È stato studente ordinario presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e presso l’Università di Pisa, laureandosi nel 2018 con una tesi su Gianni Celati intitolata Voce, confini e cerimonie. Il secondo periodo di Gianni Celati. Ha svolto un periodo di studio e ricerca in Svizzera presso l’Université de Genéve. Attualmente è dottorando in Studi Italianistici all’Università di Pisa. Il suo progetto di ricerca riguarda la rappresentazione e le dinamiche del desiderio nei personaggi e nell’opera di Italo Svevo.

Pietro Baccino studied at the University of Turin. He was also a student at the Scuola Normale Superiore of Pisa and at the University of Pisa, where he graduated in 2018 with a thesis on Gianni Celati. He carried out a period of study and research in Switzerland at the Université de Genéve. He is currently a PhD student in Italian Studies at the University of Pisa. His research project concerns the representation and dynamics of desire in the characters and work of Italo Svevo.

Pubblicazioni

ARTICOLI

  • P. Baccino, Difendere i particolari. Gianni Celati, i folli e gli altri, in «allegoria», 82 (in corso di pubblicazione)

Conferenze

Altro


Valerio Cellai Email

Progetto di ricerca: Un’inedita commedia fiorentina del secolo XVI (Yale, Beinecke Library, ms.836): edizione critica e commento

Tutor: Prof. Michelangelo Zaccarello (Università di Pisa); Prof. Sylvain Trousselard (Université Lyon 2)

Bio

Valerio Cellai (Roma 1992) ha conseguito la laurea triennale in Lettere presso l’Università di Roma Tre (tesi: Il mondo animale nelle Trecento Novelle di Franco Sacchetti) e la laurea magistrale presso l’Università di Pisa (tesi: Per una nuova edizione dei Motti e Facezie del Piovano Arlotto). Attualmente è dottorando del corso di Studi Italianistici, con un progetto di edizione, analisi e commento di una inedita commedia del Cinquecento fiorentino. I suoi interessi di ricerca includono questioni di filologia, la letteratura del XV e XVI secolo e in particolare il genere della novella e i legami tra letteratura e politica.

Eng. ver.

Valerio Cellai (Roma 1992) received his education at the University of Roma Tre (Bachelor degree) and University of Pisa (Master degree). He is currently a Phd student at the University of Pisa with a project on an anonymous comedy of the sixteenth century Florentine. His main research interests lie in manuscript studies, digital humanities and Italian literature of the fifteenth and sixteen centuries, with a special interest in the Italian novella and the connection between politics and literature.

Pubblicazioni

Articoli

  • Cellai, «Con le sue facetie questo prete s’immortalò»: Analisi della tradizione a stampa dei Motti e Facezie del Piovano Arlotto, «Tipofilologia», XV, 2022, pp. 9-40 [in corso di stampa]
  • Cellai – M. Zaccarello, Le Biblioteche lucchesi e il loro posseduto a inizio XIV secolo: una prima ricostruzione, in Dante nella Toscana occidentale: Tra Lucca e Sarzana (1306-1308), a cura di A. Casadei, P. Pontari con la collaborazione di M. Cambi, Pisa, PUP, 2021, pp 59-96
  • Cellai, Le Biblioteche Lucchesi a inizio XIV secolo in Dante e Lucca a cura di A. Casadei, Luca, M.Pacini Fazzi, 2021, pp. 51-66
  • Cellai, La bisbetica domata: proposta di lettura di Decameron IX 9 attraverso i proverbi e i novellieri toscani tra Tre e Quattrocento, in Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni a cura di G. Frosini, Firenze, FUP, pp. 165-180
  • Cellai, Dalla tipografia al banco di lettura: particolarità tipografiche e un insigne lettore della priceps dei Motti e Facezie del Piovano Arlotto, «Textual Cultures», 13.2 (2020), pp. 109-130
  • Cellai, Mercurio, gli stendardi e i lidi spagnoli: un poemetto in ottave e la politica culturale di Cosimo I, «Documenta», 3 (2020), 109-130

Recensioni

  • [Recensione] V. Cellai, C. Russo, Firenze Nuova Roma. Arte retorica e impegno civile nelle miscellanee di prose del primo Rinascimento, Firenze, Franco Cesati Editore, 2019, pp. 298, in corso di stampa.
  • [Recensione – eng] V. Cellai, Auzzas, Ginetta, Carlo Delcorno, Manlio Pastore Stocchi, Stefano Zamponi, eds. 2018. Studi sul Boccaccio, vol. XLVI, «Textual Cultures», 12.2 (2019), pp. 156-160. (https://scholarworks.iu.edu/journals/index.php/textual/issue/view/1911).
  • [Rec.] V. Cellai, Alberto Casadei, Dante Oltre l’allegoria, Ravenna, Longo, 2021, sottoposta a « Quaderns de Italià», 26, 2021

Conferenze

  • Padova, 6-8 giugno 2022 American Boccaccio Association Triennal Conference, Boccaccio Internazionale / International Boccaccio: Una rilettura Cinquecentesca della novella di Tancredi e Gismonda ( Decameron IV 1): Il Tancredi Principe. Tragedia composta dal Conte di Camerano (all’interno del panel Lettori di Boccaccio tra Quattro e Cinquecento – Reading Boccaccio in the 15th and 16th centuries presieduta dal Prof. Michel Papio)
  • Certaldo, 9-10 settembre 2021«Intorno a Boccaccio/ Boccaccio e dintorni VIII edizione»: Preliminari all’edizione della latinizzazione della novella di Tito e Gisippo ( X, 8) di Jacopo di Messer Poggio Braccioli
  • Durham (UK), 15-17 July 2021 «Text and Textuality»: ” The afterlife of a text: insertions and censorship in the Motti e Facezie del Piovano Arlotto‘s 16th century Editions”
  • Lucca, 5 ottobre 2020, Convegno internazionale di studi «Dante nella toscana occidentale: Tra Pisa, Lucca e Sarzana (1306-1308)»: “Le Biblioteche lucchesi all’epoca di Dante e il loro posseduto: una prima ipotesi di ricostruzione”.
  • Certaldo, 13 settembre 2019, Seminario internazionale «Intorno a Boccaccio. Boccaccio e dintorni. VI edizione»: “La bisbetica domata: Tentativo di lettura di Decameron IX 9 attraverso i proverbi e i novellieri toscani tra Tre e Quattrocento”.
  • Membro del comitato organizzatore del Convegno “a Guisa d’uom che ‘n dubbio si raccerta” Vecchie questioni e prospettive per la biografia dantesca, Verona – Soave, 2-5 Maggio 2021 (assieme al Prof. Michelangelo Zaccarello, Dott. Diego Perotti e Dott.ssa Rebecca Bardi)

Altro

  • 2022 – in corso. Membro del laboratorio Institut d’Histoire des Représentations et des Idées dans les Modernités UMR 5317 (Libellé de l’unité de recherche : Axe 1: Edition et histoire du livre)
  • 2021/2024 Cultore della materia per la cattedra di Filologia Italiana Prof. Michelangelo Zaccarello
  • 2020/2021 Membro del gruppo C.E.S.U.R.A. Centro Europeo di Studi sull’Umanesimo e Rinascimento Aragonese (http://www.cesura.info/it/membri).


Claudia Donnini Email

Progetto di ricerca: Antonii Panhormitae Epistolae Familiares: edizione critica, traduzione e commento.

Tutor: Prof. Paolo Pontari (Università di Pisa)

Bio

Dopo la maturità classica conseguita presso il Liceo Classico G. C. Tacito di Terni nel 2015, si iscrive alla facoltà di Lettere, curriculum moderno, presso l’Università degli Studi di Firenze, conseguendo il titolo di dottoressa in Lettere nel luglio 2018. Si iscrive dunque alla laurea Magistrale in Filologia moderna, curriculum internazionale di Studi sul Rinascimento europeo, Deutsch-Italienische Studien (Florenz-Bonn). Si laurea nel luglio del 2020 con lode, conseguendo il duplice titolo di laurea italiano e tedesco, con tesi Per uno studio sulla censura dell’Epistolarum Familiarium liber del Panormita nei secoli XVI e XVII, sotto la supervisione della Prof.ssa Donatella Coppini e della Prof.ssa Concetta Bianca. Nello stesso anno inizia il dottorato di ricerca in Studi italianistici presso l’Università di Pisa, sotto la supervisione del Professor Paolo Pontari. Il suo progetto di ricerca si propone di curare l’edizione critica delle Familiares del Panormita.

Pubblicazioni

Articoli

Claudia Donnini, Varianti editoriali nella cinquecentina dell’Epistolarum familiarium liber del Panormita, Medioevo e Rinascimento, XXXIV/n.s. XXXI (2020), pp. 157-184

Conferenze

IV Workshop SISMED (28-29 gennaio 2021) – Panel: Il testamento di Fra’ Andrea Mandelli: questioni patrimoniali e religiose nella Milano di fine Quattrocento.

Intervento: Lettura filologico-giuridica del testamento di Fra’ Andrea Mandelli.

Conferenze

Altro


Roberto Gerace Email

Progetto di ricerca: Rituali di controllo. Figure dell’ipocondria nella narrativa italiana contemporanea.

Tutor: Prof.ssa Carla Benedetti (Università di Pisa); Prof. Raffaele Donnarumma (Università di Pisa)

Bio

ITA:

Roberto Gerace (Sant’Agata di Militello, 1991) è dottorando in Studi italianistici all’Università di Pisa, dove ha conseguito anche le lauree triennale e magistrale. La sua attuale ricerca si concentra sui personaggi ipocondriaci nella letteratura italiana dalla Scapigliatura all’età contemporanea.

I suoi interessi scientifici riguardano anche la teoria letteraria e alcune questioni filosofiche come il concetto di Astrazione Reale e il ruolo dei bisogni nella critica dell’economia politica di Marx.

ENG:

Roberto Gerace (Sant’Agata di Militello, 1991) is a Ph.D. student in Italian Studies at the University of Pisa, where he also completed his B.A. and M.A. His current research focuses on hypochondriac characters in Italian literature, from the Scapigliatura to the contemporary age.

His scientific interests also involve Literary Theory and some philosophical issues such as the concept of Real Abstraction and the role of needs in Marx’s critique of political economy.

Pubblicazioni

Articoli

  • Il circolo dell’ascesi. Il valore d’uso come bisogno generico e l’astrazione reale del consumo, in «Consecutio rerum. Rivista critica della Postmodernità», anno VI, n. 11, gennaio – febbraio 2022 (in corso di pubblicazione).
  • “Mi tendo”. La poesia di Volponi e il paesaggio come involucro psichico, in «L’Ulisse. Rivista di poesia, arti e scritture», n. 24, 2021, pp. 35-47.
  • La vittima sublime. Mari, Tuena e la «sindrome dell’ultracorpo», in «L’Ulisse. Rivista di poesia, arti e scritture», n. 21, 2018, pp. 251-257.
  • Eros e metodo. La critica come organizzazione dei piaceri, in «Il ponte», n. 12, 2016, pp. 122-127.
  • Una lacuna in un mare di equivoci. Machiavelli, «Arte della guerra», VII, 193, in «Interpres. Rivista di studi quattrocenteschi», XXXII, 2014, pp. 271-275.

Contributi in volume

  • Il mito mancato. Bianciardi e Gramsci, in A. Bruni, E. Francioni (a cura di), Una vita agra. Luciano Bianciardi dal «Lavoro culturale» a «Aprire il fuoco», Milano, ExCogita, 2018, pp. 55-72.

Pre- e postfazioni

  • Postfazione alla raccolta poetica di L. Mandalis, Verso dove, Faloppio (CO), Lietocolle, 2020, pp. 65-74.

Conferenze

  • Convegno Internazionale “Letteratura e altre scienze”, Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, 10-12 novembre 2021. Titolo dell’intervento: Cibernetica e vergogna. Calvino e il disagio della creazione.

Altro

Fa parte della redazione della rivista Il primo amore. Suoi interventi sono usciti anche su Il Sole 24 Ore, Doppiozero e L’indiscreto.


Elena Grazioli Email

Progetto di ricerca: «Nuovi Argomenti»: 1953-1980. Mondo letterario e società italiana.

Tutor: Prof. Riccardo Castellana (Università di Siena)

Bio

Elena Grazioli (Modena, 1994), ha svolto il suo percorso di studi presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e frequentato, come borsista, l’Université Paris-Sorbonne (Paris IV) e l’École Normale Supérieure di Lione. Ha conseguito la laurea magistrale in Italianistica, nel marzo 2020, con una tesi dal titolo Se non vado errato coi ricordi. Omissioni e reintegrazioni del racconto autobiografico tra Histoire de ma vie e lEpistolario di Giacomo Casanova, supervisionata dal Prof. Bruno Capaci e dal Prof. Gino Ruozzi (la tesi è stata sottoposta al referaggio del Prof. Jean-Christophe Igalens).

I suoi interessi di ricerca riguardano la corrispondenza epistolare, le biografie e le autobiografie, la figura di Giacomo Casanova, le riviste di cultura e letteratura del secondo dopoguerra.

Pubblicazioni

Monografie

  • Grazioli, Se non vado errato coi ricordi. Giacomo Casanova a Dux, Venezia, Marsilio, in corso di pubblicazione.
  • Capaci, E. Grazioli, Giacomo carissimo… Lettere delicate e deleterie a Giacomo Casanova, prefazione di Piermario Vescovo, Bologna, I Libri di Emil, 2019.

Capitoli di libro

  • Grazioli, Angela Borgia Pia. Da dama di corte a contessa di Sassuolo, in Cito Cito Volans. Lettere di guerra, cifrari e corrispondenze segrete di Lucretia Estensis de Borgia, a cura di B. Capaci, P. Cremonini, Bologna, I Libri di Emil, 2019, pp. 253-273.
  • Grazioli, Umori e lettere inglesi delle confidenti di Giacomo Casanova, in Il tappeto rovesciato. La presenza del corpo negli epistolari e nel teatro dal XV al XIX secolo, a cura di T. Korneeva, Venezia, Marsilio, 2019, pp. 137-150.

Articoli su rivista

  • Grazioli, Le inchieste di «Nuovi Argomenti»: riflessioni sulla letteratura nellepoca dellindustria culturale, «Studi Medievali e Moderni», in corso di pubblicazione.
  • Grazioli, P. Rigo, «Sol una nocte, e mai non fosse lalba». Giacomo Casanova esegeta del Canzoniere di Petrarca», «Scaffale aperto», 12 (2021), pp. 43-61.
  • Grazioli, Giacomo Casanova et Cecille von Roggendorff: lettres de sa dernière correspondante, in «Textual culture», 14.2 (2021), pp. 177-194.
  • Grazioli, Negare lantonomasia: Giacomo Casanova e lattesa di un riconoscimento tardivo, in «DNA – Di Nulla Academia. Rivista di studi camporesiani», II, 1, 2021, pp. 222-236.
  • Grazioli, ‘La colomba pugnalata’ di Pietro Citati. Rileggere Proust e l’emozione del tempo ritrovato, in «Siculorum Gymnasium», LXXII, 5, 2019, pp. 541-545.

Curatele

  • Cesare Pavese, Lavorare stanca, a cura di A. Bertoni, nota al testo di E. Grazioli, Brindisi, Interno poesia, 2021.

Conferenze

  • Giacomo Casanova auctor e agens. I tempi dellHistoire de ma vie: vissuto, narrazione e commento retrospettivo, Seminario permanente di narratologia – III edizione (IULM), Milano, 20-22 ottobre 2021.
  • Le inchieste di «Nuovi Argomenti»: riflessioni sulla letteratura nellepoca dellindustria culturale, in Letteratura e Potere, XXIV Congresso Nazionale ADI – associazione degli italianisti, Catania, 23-25 settembre 2021.
  • «Oh Bëatrice, dolce guida». La dislocazione operata da Giovanni Giudici: una «beatitudine infelice» e interamente terrena, Congresso Dantesco Internazionale, Ravenna, 16 settembre 2021.
  • Bruno Capaci, Elena Grazioli, Perelman médecin ou l’étiquette de la souffrance, in Rhetoric in Society 7, Faculty of Psychology and Educational Sciences, Ghent, 11 settembre 2019.
  • La strategia dell’incostanza nelle corrispondenze di Giacomo Casanova, in La regia dell’attesa, Dipartimento di Filologia classica e Italianistica, Bologna, 26 febbraio 2019.
  • Le forme della corporeità nella corrispondenza. Casanova e alcune donne che hanno attraversato la sua esistenza, in Natura, società, letteratura, XXII Congresso Nazionale ADI – associazione degli italianisti, Bologna, 14 settembre 2018.

Altro

  • 2021/2022 Vincita del bando per l’organizzazione di una mostra digitale sulla dantistica veneziana (Università Ca’ Foscari di Venezia).
  • 2021/2022 Cultrice della materia in Poesia italiana del Novecento (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna).


Alice Grazzini Email

Progetto di ricerca: La Zingara e il Giudio nella scena romana seicentesca. Edizione critica e analisi linguistica di una ritrovata antologia di stampe teatrali.

Tutor: Prof. Marco Maggiore (Università di Pisa)

Bio

Bio ITA

Alice Grazzini (Barga, 1994) si è formata presso l’Università di Pisa, dove ha conseguito la laurea triennale con lode in Lettere moderne con una tesi in letteratura inglese dal titolo Il concetto di “uomo” in Lord of the Flies. Successivamente consegue la laurea magistrale con lode in Italianistica con una tesi in storia della lingua italiana intitolata Figure e lingue degli Ebrei nel teatro romano seicentesco. Ridicolose, giudiate e zingaresche. Attualmente è dottoranda di ricerca presso l’Università di Pisa con un progetto che indaga sotto un profilo ecdotico, linguistico e storico-letterario la produzione teatrale romana seicentesca di carattere comico-popolare. I suoi interessi di ricerca spaziano dal teatro delle lingue, alla storia dell’ebraismo italiano e includono la sociologia della letteratura con particolare riferimento ai testi dell’età moderna e alla letteratura novecentesca.

ENG Bio

Alice Grazzini (Barga, 1994) completed her studies at the University of Pisa, where she gets a Bachelor’s Degree cum laude with a thesis in English Literature entitled The concept of “human” in Lord of the Flies. She gets then a Master’s Degree cum laude in History of the Italian Language with a thesis entitled Figures and languages of the Jews in the seventeenth-century Roman theatre. Ridicolose, giudiate and zingaresche. She is currently a PhD student at the University of Pisa, with a research project which aims at analysing the seventeenth-century Roman popular theatre along with a full philological, linguistic and historical-literary commentary. Her main research interests lie in Theatre studies, Linguistics, History of Italian Judaism and Sociology of Literature especially focused on Early Modern texts and twentieth-century literature.

Pubblicazioni

  • A. Grazzini, “The identity performance. A queer analysis of Goffredo Parise Il padrone”, in Whatever. A Transdisciplinary Journal of Queer Theories and Studies, 3, 2020, pp. 419-452
  • A. Grazzini, “Jewish and Gypsy characters in seventeenth-century theatrical pieces. A rediscovered anthology of prints”, in Under gentile eyes representations of the Jews and Judaism in Medieval and Modern Europe, a cura di Fabrizio Franceschini, Enrico Giaccherini, «Materia giudaica», La Giuntina, Firenze (in corso di pubblicazione).
  • A. Grazzini, “L’internalizzazione dell’alterità come strategia di protezione identitaria. Il caso di Lord of the Flies”, in Spazi e Tempi dell’Alterità, a cura di Daniele Gallo, Ellen Patat, Daniela Bombara, Gruppo Editoriale Viator – Servitium, (accettato e in fase di revisione).
  • A. Grazzini, “Lo scudo d’oro. Lingue e ritratti dell’alterità in una zingaresca romana del Seicento”, in Quaderni d’italianistica, (accettato e in fase di revisione).

Conferenze

  • Second CIRQUE Conference, Tenth Queering Paradigms Conference. Performativity: Pasts, Presents and Futures. Università di Pisa, 27-30 giugno, 2019, A. Grazzini, “La performance identitaria. Un’analisi queer de Il padrone di Goffredo Parise”.

Altro


Miriam Kay Email

Progetto di ricerca: Della nuova scuola drammatica italiana di Ugo Foscolo. Edizione critica e commento.

Tutor: Prof.ssa Francesca Fedi (Università di Pisa), Prof. Christian Del Vento (Paris 3 – Sorbonne Nouvelle)

Bio

Miriam Kay (Roma, 1994) si è laureata cum laude, menzione speciale e dignità di pubblicazione in Filologia Moderna nel gennaio 2020, presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi intitolata «La più antica immaginazione. Leopardi e l’ebraico: testi, lingua e stile». Si è laureata cum laude in Lettere Moderne nel settembre 2017 presso la medesima università. Dal 2016 è membro del Laboratorio Leopardi. Dal 2021 è membro del CRIF (Centro di Ricerca Interuniversitario Foscolo) e collabora all’allestimento della piattaforma per l’edizione digitale della Chioma di Berenice. Ha partecipato a diversi convegni anche internazionali durante gli studi universitari, ha collaborato con la Biblioteca Angelica nel 2017 per la catalogazione di testi in lingua ebraica dei secoli XVII-XIX, e ha partecipato all’allestimento della piattaforma digitale WikiLeopardi, per la quale ha curato la sezione bibliografica. Il progetto di ricerca, condotto in cotutela con l’Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3 (referente Prof. Christian Del Vento), ha come obiettivo l’edizione critica e l’indagine biografica, letteraria e storica dell’opera di Ugo Foscolo nota come Della nuova scuola drammatica italiana.

Pubblicazioni

  • “Giacchè io sinchè la vidi non l’amai”. Sul progetto elegiaco leopardiano, con edizione degli Argomenti di elegie I-IV (C.L. B XV 20), in «Critica del testo», XXIV/1, 2021, pp. 61-79.

 

  • David prendeva dalle stelle argomento di elevarsi a Dio: la lingua ebraica come strumento d’indagine nelle opere scientifiche giovanili di Leopardi, in Declinazioni dello spazio nell’opera di Leopardi. Tra letteratura e scienza, Atti dell’omonimo panel del XXIII Congresso Nazionale ADI “Letteratura e Scienze”, Pisa, 12-14 settembre 2019, a cura di A. Del Gatto e P. Landi, LED, Milano, pp. 37-50.

 

  • Recensione a R. Stracuzzi, Il «Werther» di Foscolo. Una lettura, Bologna, Pendragon, 2020, pubblicata in La questione Romantica, vol. 13, n. 1-2 (Gennaio-Dicembre 2021), pp. 165-167.

Conferenze

    • Contaminations: Leopardi and the Modern Self from Romanticism to Modernism (9-11 settembre 2021) – Leopardi Studies at Oxford.

    In collaborazione con il Leopardi Centre (University of Birmingham), Laboratorio Leopardi (Università di Roma “La Sapienza”), Centro di Ricerca “Eredità di Leopardi” (Università di Verona), con il patrocinio del Centro Nazionale di Studi Leopardiani.

     

    Titolo dell’intervento: “Scir detarnegol bara letzafra”: Leopardi falsario del sacro.

     

    • Sistema Binario – Sulle molteplici prospettive del viaggio: dimensione reale e virtuale (30 marzo – 1 aprile 2021).

    III Colloquio Internazionale dei Dottorandi in Studi Linguistici, Filologici, Letterari e dei Dottorandi in Umanesimo e Tecnologie, Università di Macerata.

     

    Titolo dell’intervento: La metempsicosi del viandante. Percorsi lessicali e topica sepolcrale, dagli epigrammi greci alla lirica italiana.

     

    • Tradurre l’infinito. Forme della ricezione di Leopardi nel mondo

    Convegno internazionale organizzato dal Laboratorio Leopardi, con il patrocinio del Centro Nazionale di Studi Leopardiani

    Sapienza Università di Roma, 14 novembre 2019

     

    Titolo dell’intervento: «The inevitableness of poetry»: traduzioni e ricezioni dell’Infinito in Gran Bretagna e Stati Uniti

     

    • XXIII Congresso Nazionale Associazione degli Italianisti

    Letteratura e scienze

    Pisa, 12-14 settembre 2019

     

    Titolo dell’intervento: David prendeva dalle stelle argomento di elevarsi a Dio: la lingua ebraica come strumento d’indagine nelle opere scientifiche giovanili di Leopardi

     

    • Seminario Leopardi e l’ebraico

    Parte del ciclo di seminari organizzati dal Laboratorio Leopardi, “Leopardi e…

    Discussant: Prof. Alessandro Catastini

    Sapienza Università di Roma, 29 novembre 2018

     

    • Scuola di alti studi Natura naturans. Della natura e della condizione umana: trasformazioni, problemi e prospettive. Per un nuovo umanesimo

    Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero. Accademia Vivarium novum.

    Villa Falconieri, Frascati (Roma), 27 ottobre – 3 novembre 2019.

     

    Partecipazione in rappresentanza del Laboratorio Leopardi (Sapienza Università di Roma), intervento realizzato collettivamente.

    Titolo dell’intervento: Il pensiero della complessità tra Leopardi e il Novecento.

     

    • XI Annual Graduate Conference in Italian Studies

    Italian Department, University College Cork

    Cork (Irlanda), 24 marzo 2018

     

    Titolo dell’intervento: Leopardi e l’ebraico

     

    • Convegno Internazionale di Studi Leopardiani 2017

    Leopardi nella cultura del Novecento. Modi e forme di una presenza

    Recanati, 28 – 30 settembre 2017

     

    Partecipazione in rappresentanza del Laboratorio Leopardi (Sapienza Università di Roma), intervento realizzato collettivamente.

    Titolo dell’intervento: Il pensiero della complessità tra Leopardi e il Novecento

Altro

  • Membro del Laboratorio Leopardi da dicembre 2016
  • Membro del CRIF (Centro di Ricerca Interuniversitario Foscolo) dal 2021.


Viola Amelia Santiloni Email

Progetto di ricerca: Il dialogo degli adolescenti nelle teen series italiane

Tutor: Prof. Mirko Tavosanis (Università di Pisa)

Bio

Viola Amelia Santiloni si è laureata con lode in Lettere, curriculum classico, all’Università di Pisa, con un elaborato sulla lingua del cinema di Ettore Scola. Sempre presso l’ateneo pisano ha poi conseguito con lode la Laurea Magistrale in Italianistica, curriculum filologico linguistico, discutendo una tesi dal titolo Lo scrittoio “plurale” di Primo Levi. Lingua e testualità delle versioni di “Se questo è un uomo” per la radio e per il teatro.

Viola è ora dottoranda del corso in Studi Italianistici dell’Università di Pisa. Il suo progetto ambisce a raccogliere un corpus diacronico di dialoghi desunti da serie TV italiane per adolescenti, per studiare le motivazioni dietro le scelte linguistiche di questo parlato trasmesso, mettendone anche in luce i rapporti con quello spontaneo.

Viola prosegue gli studi dedicati a Primo Levi, riflettendo in particolare sui rapporti tra l’autore e i media diversi dal testo scritto. A questo argomento ha già dedicato il saggio «Capaneo e Lorenzo, a teatro con Primo Levi», presente nel volume collettivo a cura di Fabrizio Franceschini, Per Frida Misul. Donne e uomini a Auschwitz, Livorno, Belforte, 2019, pag. 237-260.

Sono inoltre di prossima pubblicazione un suo contributo dal titolo “Storia di dieci giorni, un capitolo a sé”, nel volume di atti della III edizione del Seminario Permanente di Narratologia – Milano, IULM e il volume da lei curato “If This Is a Man” di Primo Levi. L’inedito adattamento di “Se questo è un uomo” curato da George Whalley per la radio canadese (1965), Livorno: Belforte, 2022.

Pubblicazioni

Conferenze

Altro


Francesca Speranza Email

Progetto di ricerca: Aspetti del dantismo ottocentesco: culto privato, forme liturgiche e manifestazioni  domestiche tra circoli e protagonisti dell’epoca Risorgimentale

Tutor: Prof. Duccio Tongiorgi (Università di Pisa)

Bio

Francesca Speranza (Pescara, 1992) ha frequentato il corso di Laurea Triennale in Lettere Moderne presso l’Università La Sapienza di Roma, dove ha conseguito il titolo con una tesi sull’interpretazione della novella di Griselda di Giovanni Boccaccio (Illuc enim orta illuc redit: per un’ interpretazione della Griselda di Giovanni  Boccaccio). Ha proseguito gli studi presso l’Università Alma Mater di Bologna dove ha svolto una tesi di Laurea Magistrale riflettendo sul ruolo del medico di corte attraverso lo studio delle carte del medico Francesco Castelli, conservate presso l’Archivio Segreto Estense di Modena. Attualmente è dottoranda in Studi Italianistici presso l’Università Statale di Pisa, con un progetto sul culto privato di Dante nell’Ottocento e collabora con l’unità pisana all’annotazione dei commenti danteschi per il PRIN Hypermedia Dante Network.

Pubblicazioni

Introduzione al ms. miniato Laurenziano Strozzi 152 (fac-simile), Casa Editrice Imago, Rimini, 2021

L’ora di Dante: aspetti della dimensione privata del culto dantesco in epoca risorgimentale, Il Faro, Atlante, Treccani, 2021

Le ferite della società e il rimedio della letteratura: riflessioni sul Decameron di Giovanni Boccaccio, Sondaggi di letteratura e linguistica per le Medical Humanities, I Libri di Emil, 2021

In corso di stampa:

Dante e il suo secolo, Scritti danteschi di Giosue Carducci (1853-1904), a c. di Francesca Speranza, con una premessa di Marcello Ciccuto e prefazione di Marco Veglia, Torino, Aragno Editore.

Conferenze

AlmaDante 2021, Ravenna 15-18 settembre 2021; Aspetti della dimensione individuale e privata del dantismo tra gli intellettuali esuli in epoca risorgimentale: il Fondo Saffi

– Convegno internazionale di Studi «E sarai meco sanza fine cive». Temi, personaggi e fortuna della cultura politica e giuridica di Dante, Bologna 30 novembre – 2 dicembre 2021; «Tetragono ai colpi di ventura»: culto privato e prospettive politiche del dantismo carducciano

Altro