FAQ 

INFORMAZIONI INIZIALI E BASILARI

Ho appena concluso le procedure per l’immatricolazione, e ora?

Ti sarà attribuito un indirizzo email ufficiale (solitamente nome.cognome@phd.unipi.it) a cui riceverai tutte le comunicazioni ufficiali. Al primo Collegio docenti utile (ti sarà comunicato) si svolge l’assegnazione dei supervisori e dei co-supervisori: ogni dottorando di primo anno è chiamato a presentarsi e presentare il proprio progetto ufficialmente di fronte al Collegio, che provvede ad assegnare al dottorando un supervisore e un co-supervisore, sulla base delle competenze specifiche di ricerca dei vari docenti del dottorato. La breve presentazione, di dieci minuti, include i dati più basilari: nominativo; la formazione precedente; gli ambiti di ricerca; il progetto di ricerca.

A chi posso chiedere informazioni?

Se non hai trovato risposta alla tua domanda tramite la consultazione dei regolamenti – quello generale o quello interno – o delle sezioni del sito dedicate, puoi rivolgerti allo sportello virtuale (qualora i tuoi dubbi fossero relativi a procedure e aspetti burocratici), ai tuoi rappresentanti o al Coordinatore e al Vice-Coordinatore del Corso (nominativi e contatti sono reperibili qui).

Altre informazioni utili sono reperibili alla pagina di Ateneo dedicata ai Dottorati.

Chi sono i nostri rappresentanti?

I rappresentanti dei dottorandi e delle dottorande sono attualmente il dott. Giuseppe Rà e la dott.ssa Marta Gaeta, in carica dal 2025 al 2027. Il dott. Rà è anche membro della Giunta.

DIDATTICA E RICERCA

Quali impegni didattici ho?

I dottorandi e le dottorande del primo anno devono:

  • presentarsi e presentare il loro progetto al Collegio dopo l’immatricolazione. Contestualmente sarà loro attribuito un supervisore.
  • svolgere almeno 34 ore di attività formative, che comprendono almeno 4 conferenze relative al proprio curriculum, le Giornate del Dottorato, i seminari curriculari (la didattica obbligatoria e il calendario annuale sono disponibili a questa pagina);
  • frequentare almeno il modulo di didattica trasversale English for Research Publication and Presentation Purposes organizzato dal CLI e proposto dall’Ateneo per i dottorandi;
  • presentare la relazione sullo stato della ricerca per il passaggio d’anno, durante il colloquio di fine anno, che si realizzerà a fine ottobre.

I dottorandi e le dottorande del secondo anno devono:

  • svolgere almeno 34 ore di attività formative, che comprendono almeno 4 conferenze relative al proprio curriculum, le Giornate del Dottorato, i seminari curriculari (la didattica obbligatoria e il calendario annuale sono disponibili a questa pagina);
  • frequentare almeno un modulo di didattica trasversale a scelta tra quelli proposti dall’Ateneo per i dottorandi;
  • presentare relazione sullo stato della ricerca per il passaggio d’anno, durante il colloquio di fine anno, che si realizzerà a fine ottobre.

I dottorandi e le dottorande del terzo anno devono:

  • svolgere almeno 12 ore di attività formative, relative alla partecipazione alle Giornate del Dottorato;
  • presentare report sul triennio di ricerca per essere ammessi alla discussione della tesi, durante il colloquio di fine ciclo.

Informazioni dettagliate sulle attività e sul calendario didattico sono disponibili nella sezione dedicata del sito.

E se non posso venire?

La frequenza delle attività in calendario è obbligatoria per il proprio curriculum. In caso di impossibilità a partecipare a uno o più eventi, questa deve essere debitamente motivata (periodo di ricerca all’estero, malattia). In questi casi il Coordinatore, sentito il parere del supervisore, può consentire la partecipazione a distanza.

Sono un dottorando in cotutela: devo frequentare?

Sì. I dottorandi e le dottorande in co-tutela sono a tutti gli effetti parte del dottorato DiLLSSiT e devono assolvere a tutti gli obblighi didattici previsti per i colleghi e le colleghe locali, compresi gli adempimenti per il passaggio d’anno.

Sono all’estero in missione di studio e ricerca: devo tornare?

I dottorandi e le dottorande devono assolvere a tutti gli obblighi didattici previsti per i colleghi e le colleghe locali. Tuttavia, in casi particolari il Coordinatore, sentito il parere del supervisore, può consentire la partecipazione a distanza. La raccomandazione è di confrontarsi sempre con il proprio supervisore.

Cosa devo fare per il passaggio d’anno?

Informazioni dettagliate per gli adempimenti per il passaggio d’anno sono disponibili nella sezione Colloqui di fine anno.

Il modello da utilizzare per la relazione di fine anno (per i dottorandi e le dottorande del primo e secondo anno) è disponibile qui.

Il modulo da utilizzare per il report di fine corso (per i dottorandi e le dottorande del terzo anno) è disponibile qui.

La relazione di fine anno (per il 1° e il 2° anno) e il report (per il 3° anno) devono essere inviati, entro la scadenza stabilita dal Collegio, al proprio supervisore, alla coordinatrice, prof.ssa Valeria Tocco, alla vice-coordinatrice, prof.ssa Francesca Fedi, e alla segretaria, prof.ssa Elisa Mattiello.

I colloqui per il passaggio d’anno sono solitamente fissati per la seconda metà di ottobre, mentre la data di consegna delle relazioni e del report è di solito stabilita alcune settimane prima della data prevista per il colloquio.

I dottorandi e le dottorande che hanno un percorso personalizzato (PON, riattivazioni di carriera) avranno scadenze differenti.

Cosa prevede il Colloquio di fine anno per chi è già al terzo anno?

Il Colloquio di fine anno per i dottorandi del terzo anno è preliminare alla delibera dell’eventuale idoneità della tesi (cfr. risposta alla domanda Cosa prevede l’esame finale). Di base, si tratta sempre di un’esposizione di circa 10 minuti del proprio lavoro, cui segue il parere del tutor.

Gli studenti del terzo devono inoltre compilare il report dell’attività triennale di ricerca.

Cosa prevede l’esame finale?

I dottorandi del terzo devono sostenere l’esame finale, che è disciplinato dall’art. 19 del Regolamento di Ateneo sul Dottorato di ricerca. Sono disponibili informazioni dettagliate qui per la domanda per l’esame finale e per la presentazione e discussione della tesi. Quanto al modulo di report di fine corso e altre indicazioni sono disponibili sulla pagina dedicata all’Esame finale sul sito del dottorato.

Non parlo bene italiano, posso seguire le attività in inglese?

La lingua del dottorato è l’italiano. Occasionalmente alcune attività sono offerte nelle lingue straniere rappresentate all’interno del Collegio che godono tutte di pari status. Tuttavia, le comunicazioni ufficiali avvengono in italiano, che, essendo la lingua di lavoro del corso, deve essere conosciuta a livello avanzato dai dottorandi e dalle dottorande.

Si possono organizzare eventi e convegni dottorali?

Tutte le iniziative devono essere approvate dal Coordinatore e dal Collegio. La prima raccomandazione è dunque quella di confrontarsi con il proprio supervisore e poi con il Coordinatore. In caso di parere positivo, si dovrà comunque sottoporre ogni proposta alla valutazione del Collegio del Dottorato.

L’Università emana ogni anno un bando per erogare fondi per le iniziative scientifiche organizzate dai dottorandi e dalle dottorande. Dettagli sono disponibili su questa pagina.

Per prenotare spazi per le iniziative la procedura da seguire è indicata sul sito del Dipartimento.

FONDI, STRUMENTAZIONI, MISSIONI

Quali fondi sono disponibili per le mie attività?

Per tutti i dottorandi, con borsa o senza borsa, sono disponibili fondi per le attività di ricerca.

I dottorandi e le dottorande hanno diritto a un fondo, regolamentato dall’art. 9, comma 3 del DM 45/2013, che assicura loro un budget pari al 10% dell’importo lordo della borsa di studio. La scadenza dei fondi è fissata alla data di conclusione del corso di dottorato, quindi al 31 ottobre del terzo anno, salvo recuperi di periodi di interruzione o proroghe concesse in situazioni di eccezionalità (quali la pandemia covid-19). Le somme non utilizzate al 31 ottobre del primo e secondo anno potranno essere godute anche nel corso del terzo anno ma non oltre la scadenza del terzo anno.

Per tutti i dettagli sui rimborsi, cfr. la risposta alla domanda Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?.

I dottorandi con borsa possono anche richiedere una maggiorazione del 50% della borsa fino a 18 mesi per soggiorni all’estero autorizzati dal Collegio. Ulteriori informazioni disponibili sulla pagina dedicata del sito generale.

L’Ateneo bandisce – di solito annualmente – una procedura per l’erogazione di premi per iniziative scientifiche organizzate dai dottorandi (es. convegni). Il bando e tutte le informazioni più aggiornate sono qui.

Cosa devo fare per andare in missione?

Devi prima ottenere il nulla osta dal Consiglio (vedi Come posso ottenere un nulla osta?) compilando il modulo ( Nulla osta_missione_DiLLSSiT ) e caricandolo sul portale dedicato (vedi Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?). Per l’autorizzazione alle missioni, questo modulo, compilato e firmato dal dottorando e controfirmato dal Coordinatore, dovrà essere caricato sul portale U-Web missioni durante l’apposita procedura di richiesta. Nella richiesta il dottorando dovrà specificare che la missione viene rimborsata su fondo di progetto, selezionando il proprio nominativo come responsabile. Il referente per i rimborsi è il dott. Andrea Ardinghi. N.B. Assicurati di tenere la documentazione necessaria a comprovare tutte le spese sostenute in missione e al tuo ritorno segui la procedura indicata nella domanda Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?.

Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?

Se la tua attività è rimborsabile grazie ai fondi del Dottorato (I anno) o ai fondi personali (II e III anno), puoi fare richiesta presso l’amministrazione del Dipartimento. Qui di seguito trovi le istruzioni per alcune delle spese rimborsabili.

  1. Missioni. Tali richieste, autorizzate dal/la Coordinatore/Coordinatrice, andranno inserite sul portale U-Web missioni almeno sette giorni prima della data prevista per la partenza. Durante o dopo la missione, il dottorando dovrà caricare sul portale gli scontrini e le ricevute che comprovano le spese di cui chiede il rimborso. Ogni informazione in merito alle missioni va richiesta al dott. Andrea Ardinghi.
  2. Iscrizione a convegni/scuole estive. Contestualmente a una missione, anche senza il rimborso di altre spese, e previa autorizzazione del Coordinatore (vedi cosa fare per autorizzare la missione), la quota di iscrizione a un convegno o a una summer school affine alla tua ricerca può essere pagata o rimborsata dal tuo Dottorato se la relativa fattura è intestata al tuo Dipartimento con l’indicazione del tuo nome (art. 7, comma 1 del Regmis). Per informazioni puoi contattare la dott.ssa Annamaria Manetti. I dati di intestazione per la fattura sono: Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica; Palazzo Matteucci, piazza Evangelista Torricelli, 2; 56126 Pisa PI; P.I. 00286820501; C.F. 80003670504.
  3. Scansione manoscritti/documenti d’archivio. Previa autorizzazione del/la Coordinatore/Coordinatrice (basta una sua email con tutti i dati inerenti in cui ti autorizza) la spesa per la scansione di manoscritti o documenti d’archivio può essere pagata o rimborsata dal tuo Dottorato, se la relativa fattura è intestata al tuo Dipartimento ed è indicato il tuo nome. Per informazioni puoi contattare la dott.ssa Annamaria Manetti.
  4. Corsi di lingua. Previa autorizzazione del Coordinatore (basta una sua email con tutti i dati inerenti in cui ti autorizza) la spesa per la frequentazione di corsi di lingua attinenti al tuo percorso di ricerca può essere pagata o rimborsata dal tuo Dottorato, se la relativa fattura è intestata al tuo Dipartimento ed è indicato il tuo nome. Per informazioni puoi contattare la dott.ssa Annamaria Manetti. Se l’ente non può emettere fattura elettronica (ad es. è un’associazione), è necessario richiedere una notula di pagamento, con marca da bollo, intestata al tuo Dipartimento e con il tuo nominativo e i dettagli del corso di lingua nell’oggetto. I dati di intestazione sono: Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica; Palazzo Matteucci, piazza Evangelista Torricelli, 2; 56126 Pisa PI; P.I. 00286820501; C.F. 80003670504.
  5. Con il budget a disposizione, è possibile anche sostenere le spese per beni non inventariabili (per esempio, cancelleria, toner).

Mi spetta una maggiorazione della borsa se vado all’estero?

I dottorandi e le dottorande che trascorrono almeno 15 giorni all’estero possono chiedere maggiorazione della borsa al loro rientro. Prima di andare in missione si deve sempre chiedere l’autorizzazione del Collegio specificando il periodo che si intende trascorrere all’estero, l’ente ospitante e le ragioni per il soggiorno. Le procedure sono disponibili a questa pagina.

Il dottorato fornisce qualche strumento elettronico di supporto?

Il Dottorato DiLLSSiT offre in prestito alcuni strumenti e dispositivi. In particolare, si tratta di sette monitor da utilizzare con il proprio laptop. I monitor sono disponibili negli Studi Dottorandi al secondo piano di palazzo Matteucci. Referente per l’accesso: dott.ssa Antonietta Longo.

Quale è la procedura per prenotare supporti tecnologici per eventi dottorali?

Le indicazioni per prenotare i supporti tecnologici per gli eventi dottorali sono raccolte in questo documento Prenotazione-materiale-tecnologico-e-supporto-tecnico-conferenze-e-seminari_DiLLSSiT.

Ci sono spazi dedicati ai dottorandi?

Il Dipartimento di FILELI fornisce ai suoi dottorandi (quindi gli allievi di Discipline Linguistiche, Letterature Straniere e Studi Italianistici, Discipline Linguistiche e Letterature Straniere, Scienze dell’Antichità e Archeologia, Studi Italianistici) spazi condivisi, in particolare gli Studi Dottorandi di Palazzo Matteucci (secondo piano, referente Sig.ra Antonietta Longo); la stanza 16 di Palazzo Scala (secondo piano, referente Sig.ra Rosita Veccia).

Come accedere alla VPN di ateneo?

Per accedere da casa alle risorse bibliografiche cui l’Ateneo è abbonato, è necessario usare la VPN con profilo “Internet attraverso Unipi”. Le istruzioni sono disponibili cliccando qui.

ALTRE QUESTIONI AMMINISTRATIVE

Come posso ottenere un nulla osta?

Per ottenere un nulla osta (ad es. per lo svolgimento delle attività finanziate dal Fondo Sostegno Giovani) è necessario inoltrare via email richiesta formale al/la Coordinatore/Coordinatrice, specificando il motivo per cui si chiede il nulla osta. In caso di richiesta per svolgimento di attività finanziate dal FSG è necessario specificare nella richiesta: 1. Disciplina per la quale risulti vincitore; 2. Codice della disciplina; 3. Corso di Laurea nel quale si svolgerà l’incarico; 4. Docente di riferimento; 5. Numero di ore assegnate.

Per le missioni per cui si intende chiedere rimborso spese, devi richiedere il nulla osta compilando il relativo modulo Modulo rimborso spese_DiLLSSiT (N.B: con Nome progetto si intende il nome del fondo relativo al singolo dottorando, che è responsabile del progetto. La dicitura specifica relativa al progetto è consultabile sulla piattaforma U-web Missioni inserendo il proprio nome e visualizzando il nome del progetto, o consultando il Dott. Andrea Ardinghi dell’Unità Bilancio del dipartimento. A questo punto dovrai caricare il nulla osta, insieme a una copia del tuo documento d’identità, come allegato sul Portale Missioni Il modulo di missione deve essere compilato anche per periodi di ricerca all’estero per cui non si chiede rimborso, ma maggiorazione della borsa (quest’ultima dopo 40 giorni dalla partenza).

Per missioni all’estero anche non onerose bisogna sempre chiedere il nulla osta del Collegio, anche se la missione dura solo pochi giorni. Si può utilizzare questo modulo: Nulla osta_missione_DiLLSSiT

Per attività lavorative (incluso l’insegnamento a scuola, anche per brevi periodi) invece sarà necessario inviare una richiesta formale di nulla osta al/la Coordinatore/Coordinatrice con i dettagli dell’attività che si intende svolgere e per conoscenza all’Unità Dottorati di ricerca e al Direttore del Dipartimento. Questo nulla osta va sempre richiesto prima di iniziare qualunque attività, anche per i dottorandi senza borsa. Verificato che l’incarico in questione non sia di ostacolo al regolare svolgimento dell’attività dottorale, il/la Coordinatore/Coordinatrice sottoporrà la richiesta alla delibera del successivo Collegio docenti.

Posso lavorare durante il dottorato?

Per poter svolgere un’attività lavorativa durante il dottorato è necessario ottenere il nulla osta. Si veda la risposta alla domanda Come posso ottenere un nulla osta?.

Tuttavia si ricorda che l’art. 14, comma 1 del regolamento di Ateneo sul dottorato di ricerca specifica che la frequenza del dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, così come disposto dalla normativa vigente. È possibile svolgere solo attività lavorativa che sia stata autorizzata preventivamente dal Collegio, tramite provvedimento motivato, che ne verifica la compatibilità. Quest’ultima è da intendersi nel senso che l’attività lavorativa sia affine alle tematiche del dottorato e sia comunque conciliabile con le attività formative del corso stesso.

Per i dottorandi senza borsa deve essere, in ogni caso, valutata in concreto dal Coordinatore l’eventuale incompatibilità derivante dall’attività lavorativa senza che questo determini un comportamento lesivo di diritti tutelati quale in particolare il diritto allo studio.

Insegnamento

I dottorandi e le dottorande non possono essere titolari di insegnamenti universitari.

Possono però svolgere attività di didattica integrativa e/o sussidiaria/propedeutica/di recupero (es. FSG, seminari) entro il limite consentito dal regolamento (40 ore max complessive per anno accademico). Queste attività devono essere assegnate formalmente. Per queste attività si deve chiedere nulla osta al Collegio del Dottorato (vedi Come posso ottenere un nulla osta?)

In caso di supplenze nella scuola, è necessario prima chiedere il nulla osta dell’Unità dottorato tramite lo sportello virtuale (si veda domanda relativa all’ottenimento del nulla osta). L’impegno lavorativo deve essere congruo per contenuti alle tematiche del dottorato e del tutto conciliabile con le sue attività e obblighi di studio e di ricerca.

Come funziona per il Fondo Sostegno Giovani?

I dottorandi e le dottorande non possono essere titolari di contratti di insegnamento all’università. Tuttavia, possono svolgere attività di didattica integrativa e/o sussidiaria/propedeutica/di recupero (es. FSG, seminari) entro il limite consentito dal regolamento (40 ore max complessive per anno accademico). Queste attività devono essere assegnate formalmente. Per queste attività si deve chiedere nulla osta al Collegio del Dottorato tramite richiesta inviata al Coordinatore e per conoscenza al segretario.

Si vedano le domande Posso lavorare durante il dottorato? e Come posso ottenere un nulla osta?

Posso avere un assegno di ricerca?

I dottorandi e le dottorande con borsa non possono avere assegni di ricerca. I dottorandi e le dottorande senza borsa devono seguire la procedura per ottenere il nulla osta indicato nella domanda dedicata.

In ogni caso la frequenza del dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, così come disposto dalla normativa vigente. È possibile svolgere solo attività lavorativa che sia stata autorizzata preventivamente dal Collegio, tramite provvedimento motivato, che ne verifica la compatibilità.

Posso iscrivermi a un corso di laurea o a un master?

L’iscrizione a un Corso di dottorato è incompatibile con l’iscrizione ad altri corsi di dottorato. In conformità alla normativa vigente, l’iscrizione al Dottorato è invece compatibile con l’iscrizione ai corsi di Laurea, Laurea Magistrale, Scuole di specializzazione non medica e Master. Se l’iscrizione al dottorato presso l’Università di Pisa è successiva all’iscrizione all’altro corso di studi, il Collegio dei docenti è tenuto a prendere atto della dichiarazione di doppia iscrizione e a indicare le modalità operative che rendano in concreto possibile la frequenza ai corsi per l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi formativi di ciascun percorso. (art. 14 del Regolamento di Ateneo sul dottorato di ricerca).

In ogni caso la frequenza del dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, così come disposto dalla normativa vigente.

Come funziona per periodi all’estero (es. visiting)?

Per le missioni, si veda la domanda Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?. Serve in ogni caso sempre il nulla osta del Consiglio di Dottorato.

Per i borsisti, il DM 45/2013 garantisce la maggiorazione della borsa per periodi di visiting all’estero per un ammontare pari, al massimo, al 50% della borsa mensile. La maggiorazione è concessa per periodi non superiori ai 18 mesi, e ciascun periodo deve essere non inferiore a 15 giorni continuativi. Tutte le informazioni e i moduli necessari (prima e dopo il soggiorno) sono disponibili presso questa pagina.

Come funziona la co-tutela?

Le proposte di tesi in co-tutela con atenei stranieri devono essere vagliate e approvate dal Collegio. La co-tutela non può essere stipulata nell’ultimo anno di corso (III anno), e deve prevedere, oltre alla convenzione stipulata e alla suddetta approvazione del Collegio: l’iscrizione a un corso di dottorato di ricerca presso l’Ateneo di Pisa (o, per i dottorandi incoming, uno straniero); che il dottorando sia in regola con le tasse; che il dottorando sia obbligato a svolgere la ricerca in entrambi gli Atenei in periodi alterni.

La domanda per co-tutela deve essere redatta dal relatore secondo il fac-simile disponibile sul sito di Ateneo. Docenti richiedenti e dottorandi interessati possono trovare tutte le informazioni utili a questa pagina.

Il docente può contattare l’ufficio preposto all’indirizzo email: cotutele@unipi.it; il/la dottorando/a iscritto/a al dottorato DiLLSSiT che voglia partecipare a un programma di co-tutela deve invece aprire un ticket presso lo Sportello Virtuale.

Come funziona per il titolo di Doctor Europaeus o International Doctorate?

L’Ateneo può rilasciare la certificazione di Doctor Europaeus nel caso che ricorrano le seguenti condizioni

  1. la discussione della tesi finale deve essere effettuata previa presentazione di due giudizi positivi (controrelazioni) concernenti la tesi stessa da parte di due professori provenienti da due Università (non italiane) di due paesi dell’Unione Europea diversi da quello in cui viene discussa la tesi o in cui ha sede il corso;
  2. almeno un membro della Commissione d’esame deve appartenere a un’istituzione di un paese dell’Unione diverso da quello in cui viene discussa la tesi o in cui ha sede il corso;
  3. parte della discussione della tesi deve avvenire in una delle lingue ufficiali dell’Unione, anch’essa diversa da quella del paese in cui la tesi viene discussa o in cui ha sede il corso;
  4. parte della ricerca presentata nella tesi deve essere stata eseguita durante un soggiorno di almeno tre mesi in un paese dell’Unione diverso da quello del dottorando.

Di detta certificazione sarà data specifica indicazione nel documento attestante le attività svolte durante il dottorato rilasciato in applicazione dell’articolo 19 comma 10 del regolamento di ateneo sul dottorato di ricerca. Tale documento sarà rilasciato, successivamente al conseguimento del titolo, al dottore di ricerca a cura dell’Unità “Concorsi e carriere dottorandi”.

Un dottorando può interrogare agli esami?

Per poter essere membro di una commissione d’esame e quindi poter interrogare è necessario essere nominato cultore della materia. Puoi richiedere la nomina contattando il docente titolare del relativo insegnamento. In caso di riscontro positivo, il docente provvederà a sottoporre la proposta di nomina al Consiglio di Dipartimento.
Per informazioni più precise, consulta il regolamento dedicato.

Un dottorando può sostenere esami?

Per poter sostenere uno o più esami (massimo 25 crediti per ogni anno accademico) il dottorando può, dietro nulla osta da parte del Collegio, iscriversi ai corsi singoli. Tutte le informazioni, come prezzi e scadenze, sono reperibili alla pagina dedicata.

Vorrei diventare rappresentante: come posso fare?

L’elezione dei due rappresentanti nei Consigli di Corso avviene ogni due anni, negli anni dispari. Informazioni riguardo alla candidatura e alle votazioni sono disponibili, in occasione delle elezioni, sull’Albo Ufficiale dell’Ateneo. Se hai dubbi, puoi sempre chiedere ai rappresentanti attuali delucidazioni sulle elezioni.