Il test di verifica dell’adeguata preparazione è obbligatorio per chi presenta domanda di ammissione al corso di laurea magistrale in Lingue, letterature e filologie euroamericane.
Ultime notizie sul test di verifica
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Date del test
Nel 2026 il test si svolgerà nei giorni 9 febbraio, 8 settembre e 27 novembre. Dal 2027 si svolgerà in gennaio, marzo e novembre.
Chi può sostenere il test
Il test può essere sostenuto nella prima sessione utile da studentesse e studenti:
- già laureati (all’Università di Pisa o in altri atenei);
- non ancora laureati che abbiano maturato almeno 160 cfu al momento della prova;
- iscritti ai CSTR (corsi singoli di transizione/recupero) dell’Università di Pisa.
Per studentesse e studenti stranieri o provenienti da istituzioni estere, la necessità di sostenere il test è valutata caso per caso.
Modalità di svolgimento del test
Il test consiste in una prova scritta su supporto cartaceo, con possibilità di utilizzare il dizionario monolingue.
La durata massima prevista per ciascuna prova è di 90 minuti. L’iscrizione al test è gratuita (non prevede quindi il versamento di alcuna tassa).
La prova prevede un estratto per chi sceglie il percorso monolingue e due estratti per chi sceglie il percorso bilingue.
Per ciascun ambito linguistico è possibile scegliere tra tre tipologie di testo: narrativo, poetico e teatrale.
Le domande mirano a verificare la capacità di comprendere e commentare un testo letterario; individuarne caratteristiche e fenomenologie essenziali (parole chiave, voce e comunicazione, genere e/o sottogenere, personaggi e contesti, temi e simboli, campi semantici e lessicali); contestualizzare sinteticamente l’opera nel relativo periodo storico-letterario; redigere un riassunto del brano nella lingua straniera.
A ciascuna domanda è attribuito un punteggio massimo di 10 punti.
Il test: cosa cambia
Fino all’a.a. 2025–2026 il test è obbligatorio e vincolante per l’accesso al corso, la valutazione finale è espressa in trentesimi e il mancato superamento del test (voto minimo 18/30) impedisce il perfezionamento dell’immatricolazione.
Il test ha quindi due possibili esiti:
- conseguimento dell’idoneità (valida due anni solari), con conseguente ammissione al corso;
- non ammissione, con obbligo di ripetere il test nella sessione successiva. Fino al superamento del test non è possibile sostenere gli esami del corso di studio.
Dall’a.a. 2026-2027 c’è un’importante novità
Il test resta obbligatorio, ma non è più bloccante per l’iscrizione, diventando quindi uno strumento di autoverifica e formazione per lo studente.
Studentesse e studenti possono immatricolarsi indipendentemente dal sostenimento e dall’esito del test ma questo deve comunque essere sostenuto entro il 28 febbraio successivo alla presentazione della domanda di ammissione. Il mancato sostenimento del test comporta la convocazione da parte della Commissione per un incontro orientativo e formativo.
Gli esiti della valutazione possono essere:
- pienamente soddisfacente;
- soddisfacente;
- parzialmente soddisfacente.
Con una valutazione parzialmente soddisfacente si può comunque procedere con l’immatricolazione e sostenere gli esami, previo incontro orientativo/formativo con la Commissione di valutazione.
Il modello del test di verifica
È disponibile un modello del test di verifica, utile per conoscere la struttura della prova e prepararsi adeguatamente.
Bibliografia di riferimento
Il link sul titolo di ogni volume citato rimanda direttamente al catalogo bibliotecario di Ateneo.
Suggerimenti generali
Un manuale universitario (a scelta) di storia letteraria inerente alla/e letteratura/e oggetto di studio e almeno un manuale di analisi teorico-metodologica per ciascuna tipologia di brano scelto, come indicato nelle sezioni successive (vedi Suggerimenti specifici per l’ambito narrativo/poetico/teatrale).
Il manuale di storia letteraria costituisce uno strumento essenziale per l’inquadramento di autori, opere e movimenti nel loro contesto storico-culturale e socio-politico, anche con richiami ai generi e sottogeneri letterari sviluppatisi nei vari ambiti nazionali: dovrà quindi coprire un arco cronologico compreso tra l’epoca medievale e la contemporaneità.
Suggerimenti specifici per l’ambito narrativo
Se si sceglie di analizzare un brano narrativo, è opportuno acquisire o approfondire conoscenze sui livelli della struttura del testo, con messe a fuoco sul modello comunicativo, l’istanza narrativa (focalizzazioni, distanza, rapporto con la storia, attendibilità/inattendibilità), la natura e la tipologia dei personaggi, le categorie del tempo (ordine, durata, frequenza) e dello spazio (geografie, ambienti, scenari simbolici, itinerari, attraversamenti di soglia e così via).
Si consiglia di consultare almeno uno dei volumi seguenti:
- Andrea Bernardelli, Remo Ceserani, Il testo narrativo. Istruzioni per la lettura e l’interpretazione, Bologna, Il Mulino, 2005.
- Angelo Marchese, L’officina del racconto. Semiotica della narratività, Milano, Mondadori, 1983.
- Fabio Vittorini, Il testo narrativo, Roma, Carocci, 2005.
Suggerimenti specifici per l’ambito poetico
Se si sceglie di analizzare un estratto poetico, è opportuno tenere presente una mappatura teorica che fornisca strumenti per individuare le strutture e i significati del testo e i principi della comunicazione poetica, dall’istanza enunciatrice ad aspetti riguardanti lo stile, il ritmo e la prosodia, con riferimenti a tipologie testuali, isotopie, campi semantici e figure retoriche.
Si consiglia di consultare almeno uno dei volumi seguenti:
- Stefano Agosti, Il testo poetico. Teoria e pratiche d’analisi, Milano, Rizzoli, 1972.
- Remo Ceserani, Il testo poetico, Bologna, Il Mulino, 2005.
- Sveva Frigerio, Commentare un testo poetico. Strumenti, metodi, forme, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2018.
- Angelo Marchese, L’officina della poesia. Principi di poetica, Milano, Mondadori, 1985.
- Per chi volesse focalizzarsi maggiormente sulle figure retoriche: Bice Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2018.
Suggerimenti specifici per l’ambito teatrale
Se si sceglie di analizzare l’estratto di un testo drammatico, particolare attenzione dovrà essere dedicata al contesto espressivo e comunicativo e all’interazione dialogica, sia all’interno della situazione scenica, sia nel rapporto con il pubblico.
Per approfondire questi aspetti, si consiglia di consultare i capitoli dei volumi indicati di seguito.
Per studenti anglisti:
- Vimala Herman, Dramatic Discourse: Dialogue as Interaction in Plays, London-New York, Routledge, 1995 (in particolare, “Introduction”; Ch. 1: “The Ethnography of Speaking”; Ch. 4: “Pragmatics”).
- Martin Esslin, The Field of Drama. How the Signs of Drama Create Meaning on Stage and Screen, London-New York, Methuen, 1987 (in particolare, Ch. 8: “The Signs of Drama: The Words”).
Per studenti non anglisti:
- Annamaria Cascetta, Laura Peja (a cura di), Ingresso a teatro. Guida all’analisi della drammaturgia, Firenze, Le Lettere, 2003 (in particolare, Cap. 3: “La parola per la scena: teoria, forme e problemi di metodo”).
Per chi avesse necessità di un percorso introduttivo:
- Luigi Allegri, Scritture per la scena. Leggere i testi teatrali, Bari-Roma, Laterza, 2021.
Documenti utili
Esempi di brani letterari assegnati nelle sessioni di test
Sessione test settembre 2024
Sessione test dicembre 2017