Aree culturali e scientifiche di riferimento
Il laboratorio è inerentemente interdisciplinare e si presenta come ideale sede di aggregazione e sintesi – anche ai fini di terza missione – dei più svariati indirizzi di ricerca presenti nel dipartimento e oltre. I settori scientifico-disciplinari finora coinvolti, attraverso il personale dedicato, sono i seguenti: ANGL-01/A Letteratura inglese; ANGL-01/B Letterature anglo- americane; COMP-01/A Critica letteraria e letterature comparate; FLMR-01/C Letterature portoghese, brasiliana e di espressione lusofona; FRAN-01/A Letteratura francese; GERM-01/B Letteratura tedesca; GERM-01/C Lingua, traduzione e linguistica tedesca; GLOT-01/A Glottologia e linguistica; HELL-01/B Lingua e letteratura greca; L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea; L-FIL-LET/13 Filologia della letteratura italiana; PEMM-01/C Musicologia e storia della musica; LAV-01/A Slavistica. La lista è naturalmente ampliabile in ragione delle future, auspicate, adesioni.
Finalità
Il laboratorio Essere umano e natura: testi, concetti e transizioni epistemiche dall’antico al moderno, denominato in breve Fox a emblema dell’associazione umana con la natura, intende proseguire e strutturare in forma stabile il dibattito sul tema dell’essere umano nell’ecosistema, avviato nel 2021 all’interno delle sezioni Intersezioni umanistiche e Letterature e culture comparate del dipartimento e successivamente sviluppato nel Laboratorio CECIL. Il laboratorio si propone come spazio dipartimentale di coordinamento e valorizzazione di competenze diverse, offrendo un quadro interdisciplinare di ricerca e confronto nel campo delle Environmental Humanities. Scopo del laboratorio è individuare e indagare, attraverso la molteplicità dei saperi e degli strumenti d’indagine propri di discipline diverse, i modi in cui l’umanità, dando forma scritta al pensiero, ha tematizzato nel corso del tempo il rapporto tra essere umano e natura, soffermandosi su direzioni, agenti e catalizzatori di tale relazione e sui nodi concettuali che hanno prodotto rilevanti transizioni epistemiche nella storia del pensiero occidentale. Tra questi nodi rientrano, nell’antichità, il concetto di polis e la contrapposizione tra natura e civiltà; la nozione di creatio ex nihilo e il rapporto tra uomo-artigiano e natura diffusi dal Cristianesimo; la rivalutazione della physis e la revisione del concetto di polis tra Illuminismo e Romanticismo; la percezione delle realtà moderne industriali e tecnologiche, in cui la natura tende a essere concepita essenzialmente come risorsa per l’uomo, fino al rovesciamento di sguardo che conduce dall’antica visione della natura come potenza ostile e incombente al riconoscimento contemporaneo di una natura gravemente minacciata dall’attività antropica. Attraverso questa ricostruzione critica di lungo periodo, il laboratorio mira a fornire un contributo scientifico alla comprensione delle radici culturali della crisi ecologica attuale e a consolidare, in ambito dipartimentale, un luogo stabile di riflessione teorica, ricerca interdisciplinare e dialogo tra saperi umanistici, da cui possano svilupparsi idee progettuali per bandi di finanziamento, anche in cooperazione con altri soggetti pubblici e privati.
Metodologia, tipologia e pianificazione delle attività
Incluse le attività di disseminazione e di valorizzazione pubblica della ricerca
L’attività laboratoriale consiste nella lettura e presentazione di testi letterari o di altro genere appartenenti a diverse epoche storiche e tradizioni culturali varie che trattino, direttamente o indirettamente, del rapporto dell’essere umano con la natura e il mondo che lo circonda, delineando un percorso critico che muove dalle origini della produzione letteraria occidentale e giunge fino ai giorni nostri. L’obiettivo è ricostruire, attraverso il dibattito e l’intreccio di diverse prospettive e approcci al testo, il modo in cui fondamentali transizioni epistemiche nella concezione della natura si sono avvicendate nel tempo, investendo linguaggi, forme e poetiche. La ricostruzione di tali momenti salienti mira a delineare un quadro delle visioni culturali caratterizzate dal ruolo dominante dell’umano sul non-umano, matrice dell’attuale, dirompente, questione ecologica. Il laboratorio intende in tal modo offrire, in linea con gli obiettivi delle Environmental Humanities, un contributo critico alla comprensione delle dinamiche storiche e concettuali che hanno condotto alla crisi ecologica contemporanea, favorendo al contempo la riflessione su possibili prospettive di superamento di una crisi di portata epocale. Il contributo alla ricerca scientifica di taglio interdisciplinare passa dunque attraverso l’elaborazione e la sperimentazione di pratiche di lettura innovative in prospettiva ecocritica. Un primo risultato strutturato di tale attività è la pubblicazione, di prossima uscita, di un volume miscellaneo di contributi promosso in seno al Laboratorio CECIL, destinato a costituire una base teorica di riferimento per il dibattito futuro.
Accanto alle attività di ricerca, il laboratorio prevede la produzione di materiale didattico e lo sviluppo di ulteriori iniziative di disseminazione e valorizzazione pubblica della ricerca, anche in una prospettiva di aggiornamento professionale e di formazione continua. Tali attività mirano a promuovere una sensibilizzazione ecolinguistica fondata sul rafforzamento delle capacità di analisi critica del testo complesso, nelle diverse lingue antiche e moderne.
Il laboratorio intende inoltre coinvolgere, nella lettura e discussione di testi in prospettiva ecologica, gruppi sociali eterogenei, con particolare attenzione a docenti e discenti di ogni ordine e grado. Obiettivo più ampio del laboratorio è valorizzare le potenzialità degli studi umanistici nel fornire strumenti di indagine conoscitiva fondamentali per la formazione e l’aggiornamento continuo degli individui, contribuendo a illuminare questioni di senso, cultura, etica e responsabilità individuale e sociale anche in ambiti tradizionalmente appannaggio delle scienze naturali, nella prospettiva di un recupero degli elementi di organicità che sono alla base della cultura contemporanea.
Articolazione temporale
Le attività del laboratorio sono modulabili in relazione al progressivo ampliamento del materiale preso in esame e degli studi, al consolidamento delle collaborazioni e delle sedi di attività di terza missione. Nel primo anno, il laboratorio prevede la presentazione della pubblicazione miscellanea e l’avvio di un primo ciclo di seminari di lettura ecocritica nelle scuole, rivolti alla formazione di docenti e discenti, anche in collaborazione con i POT oggi attivi, UniSco e SUL. Nel secondo e nel terzo anno sono programmati incontri volti ad ampliare lo spettro delle letture e degli ambiti di indagine, anche in sinergia con il Cantiere umanistico dell’Antropocene; parallelamente, le attività di disseminazione saranno estese ad altre sedi aperte alla cittadinanza, tra cui biblioteche, università della terza età e altri spazi civici di comunità dedicati alla formazione permanente e al dialogo culturale.
Personale dedicato
Docenti del Dipartimento
- Alessandro Cecchi
- Adriano Cerri
- Fausto Ciompi
- Michele Corradi
- Pietro Dini
- Marco Donato
- Alessandro Fambrini
- Marina Foschi
- Stefano Garzonio
- Serena Grazzini
- Marianne Hepp
- Iacopo Leoni
- Patrizio Malloggi
- Sofia Morabito
- Marco Petrelli
- Biancamaria Rizzardi
- Francesca Romoli
- Francesco Rossi
- Antonietta Sanna
- Valentina Sturli
- Carlo Tirinanzi De Medici
- Valeria Tocco
- Mauro Tulli
- Michelangelo Zaccarello
- Matteo Zupancic
Dottorandi, post-doc, membri esterni
- Alessio Baldini
- Elena Bastianoni
- Carla Benedetti
- Andrea Bianchini
- Chiara Cernicchiaro
- Marzia Dati
- Alessia Guidi
- Giulia Milani
- Benedetta Rosi
- Giovanna Tomassucci
- Valerie Tosi