Il percorso PF24 serve ad ottenere i 24 crediti formativi universitari (riguardanti le discipline antro-psico-pedagogiche e le metodologie e tecnologie didattiche) necessari per partecipare ai nuovi concorsi per accedere all’insegnamento.
Dal 17 al 31 gennaio 2022 saranno aperte le pre-iscrizioni al PF24 per l’a.a. 2021-2022.
Chi non si sarà pre-iscritto non potrà più iscriversi al percorso per l’anno accademico in corso.
Ulteriori informazioni saranno disponibili nei prossimi giorni sulla pagina dedicata del sito di Ateneo.
Lunedì 17 gennaio 2022 alle ore 14:30 è prevista un’assemblea pubblica (300 posti) su Microsoft Teams con presentazione del percorso formativo e delle modalità di iscrizione e sottomissione dei piani di studio a cura del delegato di Ateneo alla formazione e dall’ufficio formazione insegnanti.
Giovedì 20 gennaio 2022, alle 9:30, nell’Aula Magna di Palazzo Matteucci Luciano Canfora (Università di Bari “A. Moro” / Università di San Marino) e Anna Di Giglio (Università di Foggia) presenteranno il volume Giorgio Pasquali, La commedia mitologica e i suoi precedenti nella letteratura greca (tesi di laurea, 27 giugno 1907), a cura di Anna Di Giglio, Firenze 2021.
Saluti istituzionali:Roberta Ferrari, Direttrice del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica
Introduce: Graziano Ranocchia (Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica)
Presiede: Mauro Tulli (Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica)
Per il prossimo incontro seminariale, il Cantiere umanistico dell’antropocene ospita Angela Borghesi (Università degli Studi di Milano-Bicocca), che proporrà un intervento su Anna Maria Ortese dal titolo Mutamento e respiro: due parole per salvare il mondo.
Il seminario avrà luogo venerdì 10 dicembre 2021 alle ore 16 su Microsoft Teams (non è necessaria la registrazione e per il collegamento si raccomanda l’uso del browser Chrome).
Angela Borghesi insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Milano-Bicocca. Dopo le monografie su Giacomo Debenedetti e Francesco De Sanctis (La lotta con l’angelo, 1989; L’officina del metodo, 1999), ha continuato a dedicarsi alla storia della critica letteraria con il volume Genealogie (Quodlibet 2011). Ha pubblicato saggi su autori italiani del Novecento quali Caproni, Zanzotto, Fenoglio, Calvino, Scabia. Dai più recenti studi sull’opera di Elsa Morante e di Anna Maria Ortese sono nati il volume Una storia invisibile. Morante Ortese Weil (Quodlibet 2015) e L’anno della “Storia” (Quodlibet 2018). Ha inoltre curato la raccolta di inediti e dispersi di Anna Maria Ortese, Le piccole persone. In difesa degli animali e altri scritti (Adelphi 2016). Il suo ultimo libro si intitola Fior da fiore. Ritratti di essenze vegetali (Quodlibet, 2021).
Tutte le informazioni sul seminario sono reperibili sul post dedicato dal sito del Cantiere umanistico dell’antropocene.
Nell’ambito dei Seminari interdipartimentali tra filosofia e letteratura “Indiscipline”, martedì 14 dicembre, alle 17:40, Gianni Iotti e Gianni Paoletti discuteranno su Il bisogno di finzione con Jacopo Leoni (Università di Napoli L’Orientale) e Matteo Mareschi (Università di Pisa).
L’incontro si terrà in presenza in aula PAO-D1, Via Pasquale Paoli 15, 1º piano – Pisa.
Chi vorrà, potrà partecipare a distanza, su piattaforma Teams, seguendo questo link
Scarica la locandina, che contiene anche il calendario dei prossimi incontri
Per il primo incontro di una nuova serie di seminari, il Cantiere umanistico dell’antropocene ospita Chiara Caradonna (The Hebrew University of Jerusalem).
“Ma allora, che specie di specie è sta specie nostra umana?”, chiede e si chiede Ciccina Circé in un lungo monologo nella prima parte di Horcynus Orca, il grande romanzo dello scrittore siciliano Stefano D’Arrigo pubblicato nel 1975 dopo due decenni di gestazione. Questa domanda guiderà l’indagine della mia presentazione, volta a esporre le diverse concezioni del binomio natura/cultura presenti nel romanzo. Seguendo le categorie proposte dall’antropologo francese Philippe Descola per descrivere le possibili articolazioni di questo rapporto (naturalismo, animismo, totemismo), mi concentrerò sulla concezione animistica dei pescatori siciliani, veri protagonisti del romanzo, al cui modo di intendere la propria relazione con il mondo marino viene dato ampio spazio. Leggo dunque Horcynus Orca come romanzo etnografico sui generis, che adotta modelli interpretativi dell’antropologia criticandoli e esponendone le premesse epistemologiche. Narrando la lenta ma inesorabile fine della civiltà dei pescatori siciliani e la scomparsa della loro visione delle cose, D’Arrigo ha realizzato “l’entropologia” auspicata da Lévi-Strauss in Tristi tropici, ovvero una disciplina “votata a studiare le manifestazioni più alte di questo processo di disintegrazione” di società travolte dall’impatto con il sistema di pensiero occidentale. Il romanzo offre così un’occasione unica per riflettere su questa forza distruttiva, su ciò che è andato perduto e su ciò che, forse, si può ancora salvare.
Chiara Caradonna insegna letteratura italiana moderna e contemporanea nel Dipartimento di Studi Romanzi dell’Università Ebraica di Gerusalemme. Dal 2017 al 2020 è stata Postdoc-Fellow della Martin Buber Society presso la stessa università. Si occupa da una parte di poesia europea moderna e contemporanea, dall’altra del romanzo “eccessivo” che sfida i limiti formali del genere. In questo contesto si interessa in particolare dei punti di contatto tra letteratura, filosofia e antropologia. Nel suo primo libro, pubblicato in tedesco nel 2020, ha analizzato aspetti epistemologici e ermeneutici nella poesia tarda e nel pensiero di Paul Celan. La sua ricerca più recente è dedicata a Stefano D’Arrigo, su cui da ultimo ha pubblicato l’articolo “The Ethnographer from Within: Wild Thought in Stefano D’Arrigo’s Horcynus Orca” (Arcadia) che intende ora ampliare in un libro dal titolo provvisorio Ethnography in the Strait. Beyond Nature and Culture in Stefano D’Arrigo’s Horcynus Orca.
Il seminario avrà luogo venerdì 26 novembre alle 16 su Microsoft Teams. Non è necessaria la registrazione.
Per il collegamento si raccomanda di usare il browser Chrome.
Giovedì 28 ottobre 2021, dalle 16 alle 18 presso l’Aula Magna di Palazzo Matteucci, il professor Paulo Farmhouse Alberto (Università di Lisbona) terrà un seminario dal titolo Poesia e società nella Spagna tardoantica e altomedievale.
Tutti gli interessati sono cordialmente invitati.
La lezione sarà in presenza, fino ad esaurimento dei posti disponibili (40) ma sarà anche trasmessa in streaming su Microsoft Teams.
Sabato 2 ottobre alle ore 10, nel cortile del Palazzo della Sapienza, si svolgerà l’evento Per Marco Santagata in ricordo del professore scomparso, a lungo docente all’Università di Pisa e illustre studioso di letteratura italiana, che all’attività di storico e di critico della letteratura affiancava quella di narratore.
Interverranno:
Paolo Mancarella, Apertura della giornata
Natascia Tonelli, “Marco e gli studi petrarcheschi”
Gianfranco Fioravanti, “Marco e il Medioevo”
Alberto Casadei, “Marco e Dante”
Amedeo Quondam, “Marco e l’ADI”
Vincenzo Manca, “Un esperimento con Marco”
Gino Ruozzi, “Marco romanziere”
Massimo D’Alema, “Ricordi pisani”
Paolo Fontanelli, “Marco e Pisa”
Pupi Avati, “Marco e il film su Dante”
Salvatore Settis, “Marco tra cultura e politica”
Laura Bosio, “Marco e Guanda”
Sonia Bergamasco, “Marco e il teatro (e lettura di estratti, insieme ad Alberto Ierardi)”
L’evento si terrà a numero chiuso e su invito a causa delle restrizioni vigenti. Sarà comunque possibile seguirlo in diretta streaming.
Giovedì 30 settembre alle ore 17:00, in occasione del Pisa Book Festival, avrà luogo la presentazione del volume In supreme dignitatis. Per la storia dell’Università e dell’Ospedale di Pisa, a cura di Paolo Pontari.
Il 15 ottobre 2021, presso le Officine Garibaldi (via Vincenzo Gioberti, 39), si terrà l’International Career Day dell’Università di Pisa, dedicato alla conoscenza delle opportunità di lavoro in ambito europeo e internazionale.
L’evento, organizzato dal Career Service di Ateneo insieme ai Dipartimenti di Civiltà e Forme del Sapere, di Filologia, Letteratura e Linguistica e di Scienze Politiche, è rivolto a studenti e laureati dell’area umanistica. I partecipanti potranno conoscere più nel dettaglio alcuni profili lavorativi e ascoltare testimonianze di allieve dell’Università di Pisa attive in ambito internazionale.
Nota bene: particolare attenzione sarà inoltre dedicata a fornire informazioni utili per orientarsi tra i diversi bandi e per la presentazione di candidature.
Il programma dell’evento è conusltabile nella locandina.
L’evento è riservato agli studenti e ai neolaureati dei Dipartimenti di Civiltà e Forme del Sapere, Filologia, Letteratura e Linguistica e Science Politiche previa registrazione mediante il portale Career Center cui si accede con la propria email istituzionale.
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