Martedì 28 aprile 2026, alle ore 12:00 nell’Aula Magna di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85), avrà luogo un incontro con la professoressa Simona Merlo (Università Roma Tre) dal titolo Kiev e l’ortodossia slava orientale.
L’evento, introdotto dalla professoressa Francesca Romoli, si inserisce nel ciclo di incontri 2025-2026 del Centro alti studi umanistici sulla Russia e il Mondo Slavo (CARMS).
Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 17:00 nella Sala Colonne di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36) e on-line via Microsoft Teams, il Cantiere umanistico dell’Antropocene ospiterà l’incontro con il poeta Umberto Fiori e con Chiara Portesine (Scuola Normale Superiore) dal titolo Bella vista e varie bestie.
Umberto Fiori è nato a Sarzana nel 1949. Dal 1954 vive a Milano, dove si è laureato in Filosofia. Dal 1973 al 1983 ha fatto parte del gruppo rock Stormy Six. È autore di saggi e interventi critici sulla musica (Scrivere con la voce, 2003) e sulla letteratura (La poesia è un fischio, 2007; Il metro di Caino, 2022) e di un romanzo, La vera storia di Boy Bantàm (2007). Il suo primo libro di poesia, Case, è uscito nel 1986. Sono seguiti Esempi (1992), Chiarimenti (1995), Tutti (1998), La bella vista (2002), Voi (2009) e Poesie 1986-2014 (2014). Nel 2019 ha pubblicato il racconto in versi Il Conoscente.
Chiara Portesine (Genova, 1994) è assegnista di ricerca presso la Scuola Normale di Pisa. Dopo aver svolto un percorso legato prevalentemente ai poeti sperimentali del secondo Novecento e alle relazioni interdisciplinari tra poesia e arte, ha avviato un progetto di edizione critica del romanzo di Gian Pietro Lucini (Gian Pietro da Core, 1895). Ha pubblicato articoli su Alberto Arbasino, Umberto Fiori, Giorgio Manganelli, Giulia Niccolai, Edoardo Sanguineti, Emilio Villa, Andrea Zanzotto e Corrado Costa, di cui ha curato tre volumi per Argolibri (Poesie infantili, Poesie e Teatro). Nel 2021 è uscita per Fabrizio Serra una monografia dal titolo «Una specie di Biennale allargata». Il giuoco dell’ecfrasi nel secondo romanzo di Edoardo Sanguineti, mentre nel 2024 ha pubblicato un secondo libro, La continuazione degli occhi. Ecfrasi e forma-Galeria nelle poesie della Neoavanguardia (1956-1979), per le Edizioni della Normale.
Giovedì 30 aprile 2026, dalle ore 16:00 alle 17:30 nell’Aula B2 di Palazzo Curini (via Santa Maria, 89) e on-line via Microsoft Teams, avrà luogo un incontro con Elisa Bizzotto (professoressa di Letteratura inglese dell’Università Iuav di Venezia) dal titolo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Tradurre e ritradurre un classico.
L’incontro, organizzato nell’ambito del Laboratorio di Scrittura accademica, scientifica e argomentativa (Editoria) è il n. 22 del ciclo Spazio di Incontro (seconda edizione) ed è aperto a tutti gli studenti di Lingue, letterature e filologie euroamericane e altri corsi di studio del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica.
Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 14:15 nell’Aula 4 di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85), la professoressa Cinzia Schiavini (Università degli Studi di Milano Statale) terrà una lezione dal titolo Gender and war in contemporary Arab-American theatre: Heather Raffo’s Nine Parts of Desire.
L’incontro si svolge nell’àmbito del corso di Storia del teatro inglese per il corso di laurea magistrale in Lingue, letterature e filologie euroamericane.
Nei giorni 22 e 23 aprile 2026, la professoressa Paola Buzi (Sapienza Università di Roma) terrà due seminari organizzati dall’Università di Pisa in collaborazione con la Scuola Normale Superiore:
il 22 aprile, alle ore 18:00 in Aula Contini di Palazzo della Carovana (piazza dei Cavalieri, 7): Manoscritti come oggetti archeologici. Qualche riflessione a tre anni dalla “conclusione” del progetto ERC PAThs – Tracking Papyrus and Parchment Paths: An Archaeological Atlas of Coptic Literature
il 23 aprile, alle ore 10:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36): Donne e committenza libraria nell’Egitto tardoantico e altomedievale
Mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 8:30 nell’Aula 3 di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85), il professor Federico Condello (Università di Bologna) terrà un seminario di filologia classica dal titolo Teognide falsificato. Un manoscritto e il suo vandalo.
Mercoledì 6 maggio 2026, alle ore 16:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36) e on-line via Microsoft Teams, si terrà il seminario di presentazione del volume Dialoghi culturali dell’avanguardia romena con le avanguardie europee. Proiezioni artistiche nel secondo Novecento. Bilancio centenario (ETS; Eikon, 2025), a cura di Emilia David, Cristina Gogâță ed Edoardo Giorgi.
Il volume raccoglie i contributi del convegno internazionale organizzato dall’insegnamento di Lingua e letteratura romena (4–6 aprile 2024) ed è stato pubblicato con il contributo del Museo Nazionale della Letteratura Romena di Bucarest.
Inserito nel Seminario Permanente di Poesia (SEMPER) del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, l’incontro si aprirà con il saluto istituzionale di Raffaele Donnarumma, vicedirettore del Dipartimento. La moderazione sarà affidata ad Antonietta Sanna.
Interverranno Ioan Cristescu, direttore del Museo Nazionale della Letteratura Romena di Bucarest (in collegamento da remoto), Giovanna Tomassucci ed Emilia David.
Martedì 21 aprile 2026, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), avrà luogo il seminario di Michele Cortelazzo (Università di Padova) dal titolo Aggiornare un vocabolario “storico-etimologico” nell’epoca delle banche dati digitali.
L’evento, organizzato dai docenti di Linguistica italiana del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, si inserisce nell’àmbito del Seminario pisano di Linguistica italiana (SPLIT).
Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 16:00 nell’Aula Magna del Polo Carmignani (piazza dei Cavalieri, 6) e on-line via Microsoft Teams, avrà luogo il seminario di Sebastiano Valerio (Università degli Studi di Foggia) dal titolo Caterina Franceschi Ferrucci educatrice, poetessa, critica.
Il 15 aprile 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Francesco Varanini (ricercatore indipendente) dal titolo Architetture civili. Il significato sociale, politico, culturale delle tecnologie digitali.
L’informatica umanistica può essere intesa come un modi di guardare al significato sociale, politico, culturale di ogni specifica tecnologia digitale. Risulterà così evidente che la storia dell’informatica è attraversata da una divaricazione, da una crescente separazione tra due classi di strumenti.
Da un lato stanno strumenti di sovranità e di dominio in mano ad élite, dall’altro stanno strumenti nelle mani dei cittadini, al servizio delle libertà civili. Possiamo quindi chiamare architetture civili: gli strumenti creati per supportare il libero pensiero, il libero agire dei cittadini. Nel corso del seminario si ripercorrerà la storia di esemplari architetture civili: Personal Computer, Internet, email, Web, Wiki, Blockchain.
Possiamo osservare come gli strumenti nati come supporto alle libertà civili siano stati distolti dal loro originario scopo e trasformati in strumenti di dominio. Ci potremo infine chiedere come può essere collocata in questo quadro l’Intelligenza Artificiale Generativa.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
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