Categoria: Ricerca

Giornata Internazionale “Ochenta años después” – 28 ottobre

Il 28 ottobre il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica ospiterà una Giornata Internazionale di Studi sull’esilio letterario spagnolo. L’evento si inscrive nel ciclo internazionale di commemorazioni per l’ottantesimo anniversario dell’esodo repubblicano (1939-2019).

La giornata vedrà la partecipazione di Manuel Aznar Soler (Universitat Autònoma de Barcelona), direttore del Grupo de Estudios del Exilio Literario (GEXEL), che si dedica al riscatto della memoria storica, culturale e letteraria dell’esilio. Inoltre, interverranno studiosi di diversi atenei italiani le cui linee di ricerca indagano questa produzione letteraria a lungo trascurata.

L’evento si svolgerà nell’Aula Magna di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85) a partire dalle ore 9.

 

Promotori dell’iniziativa

Enrico Di Pastena

Federica Cappelli

Informazioni e contatti
Angela Moro
Locandina
Locandina

Pieghevole

elezioni per i rappresentanti dei dottorandi in Studi italianistici

Il giorno 12 novembre 2019 sono indette le elezioni per i rappresentanti dei dottorandi in Studi italianistici, previa presentazione di candidature ufficiali.

Le candidature devono essere presentate presso Segreteria amministrativa del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica (Palazzo Matteucci, p.zza Torricelli 2 Pisa: dott.ssa Roberta Caponi), o inviate all’indirizzo mail alberto.casadei@unipi.it, entro il 2 novembre 2019.

Provvedimento e modulo per la presentazione delle candidature al link sotto indicato.

Link all’albo ufficiale

Menzogna e Falsificazione: seminario tridottorale. 17-19 ottobre 2019.

 

Dal 17 al 19 ottobre 2019, presso il Convento di San Cerbone si terrà un seminario tridottorale dal titolo Menzogna e Falsificazione.

 

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Chlebnikov e l’Italia: giornata di studio – 16 ottobre

Mercoledì 16 ottobre 2019, dalle ore 10 presso il Centro Congressi Le Benedettine (piazza San Paolo a Ripa d’Arno, 16), si svolgerà la giornata di studio Chlebnikov e l’Italia.

Dopo i saluti del prof. Rolando Ferri e del prof. Stefano Garzonio, l’evento sarà articolato in tre sessioni:

  1. La pittrice Vera Chlebnikova e la pittura italiana degli anni 1910-1930
  2. Il maestro Michele Esposito e la famiglia Chlebnikov tra Castellammare e Dublino
  3. Le traduzioni italiane di Chlebnikov

Per maggiori informazioni, si allega il programma dettagliato della giornata.

Convegno su Leonardo e il ‘900 – 17-19 ottobre

Dal 17 al 19 ottobre, presso l’Aula Magna di Palazzo Boilleau, si terrà un convegno su Leonardo e il ‘900. Storia e mito.

Il convegno è organizzato da Simonetta Bassi e Antonietta Sanna in occasione delle celebrazioni del V centenario della morte di Leonardo.

Il convegno intende mostrare come alcune delle figure chiave del Novecento europeo hanno affrontato l’opera di Leonardo talvolta combattendo il mito talvolta incoraggiandolo.

Negli ultimi decenni l’immagine di Leonardo da Vinci quale genio universale e polimorfo, straordinario anticipatore (quando non fondatore) della scienza moderna, ideatore di macchine che la tecnica avrebbe concretamente realizzato solo secoli più tardi, è stata infatti messa radicalmente in discussione e anzi svelata nella sua natura essenzialmente ‘mitica’. Gli studi improntati ai più aggiornati criteri di rigore filologico e a una rinnovata attenzione all’analisi linguistica hanno cercato di rimuovere gli stereotipi che avevano a lungo impedito una comprensione storicamente fondata della ricchissima riflessione affidata dall’artista filosofo al suo lascito manoscritto.

 

Pieghevole_Leonardo e il ‘900

 

Partnership fra il nostro Dipartimento e il progetto UbiMOL

Il nostro Dipartimento è partner del progetto UbiMOL, finanziato dalla Regione Toscana (POR TOSCANA 2017-2020 per favorire lo sviluppo del settore ICT).

UbiMOL è la piattaforma e-learning che trasforma lo studio in esperienza.

Con UbiMOL puoi studiare ovunque sei, in viaggio o in attesa alla fermata del bus, utilizzando dispositivi smart e scegliendo contenuti costruiti per quello specifico momento (brevi video, realtà virtuale, audiolibri).

Editori, scuole, università, aziende, possono creare piccolissime unità formative di altissima qualità, certificate, adattabili a diversi percorsi formativi, valorizzando la tecnologia mobile.

Obiettivo del Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 della Toscana è favorire la coesione economica, sociale e territoriale erogando fondi alle aziende che propongono progetti compatibili con uno o più dei seguenti grandi obiettivi tematici:

  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione
  • Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’nformazione e della comunicazione
  • Promuovere la competitività delle Pmi
  • Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori
  • Qualificare e valorizzare la rete dei grandi attrattori culturali
  • Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione (asse Urbano)

Si allega il manifesto del progetto.

Partnership fra il nostro Dipartimento e il progetto SEM il Chattadino

Il nostro Dipartimento è partner del progetto SEM il Chattadino, un progetto co-finanziato dal POR CreO FESR Toscana 2014-2020.

SEM il Chattadino si pone l’obbiettivo di creare un framework per ChatBot specializzati nel dominio della PA italiana che possa contare su una capacità di elaborazione ed estrazione di informazioni dagli atti pubblici di gran lunga superiore agli altri virtual assistant di generai purpose esistenti. Grazie all’utilizzo delle tecnologie trasversali di AI (intelligenza artificiale) e Big Data & Analitycs, SEM si inserisce in Industria 4.0, offrendo servizi di knowledge management facilmente configurabili, applicabili al manifatturiero, al turismo e soprattutto alle PA.

Si allega il manifesto del progetto.

Barbablù. Trasposizioni del mito in letteratura e nelle arti: convegno internazionale (Pisa, 9-11 ottobre 2019)

Dopo un primo seminario di studio dedicato ai “Barbablù Europei” (ottobre 2018), il gruppo di lavoro composto da Alessandro Cecchi, Fausto Ciompi, Serena Grazzini, Daniela Pierucci, Marina Riccucci, Francesca Romoli, Barbara Sommovigo e Valeria Tocco ha continuato a studiare le riscritture letterarie e artistiche della fiaba di Barbablù, coinvolgendo colleghe e colleghi di altre università italiane e straniere.

I risultati di questa indagine verranno presentati al convegno internazionale Barbablù. Trasposizioni del mito in letteratura e nelle arti, che si svolgerà a Pisa, presso il Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85) dal 9 all’11 ottobre 2019.

Si allegano la locandina, il programma del convegno e la raccolta di abstract degli interventi.

Oltre ai contributi scientifici, il 9 pomeriggio è prevista la lettura scenica Chi ha paura di Barbablù? curata da Barbara Sommovigo e realizzata in collaborazione col Teatro Verdi di Pisa; il 10 pomeriggio Elena Randi (Padova) intervisterà Jan Minarik, stretto collaboratore di Pina Bausch e già interprete del protagonista maschile della pièce Blaubart, tappa fondamentale nel percorso di ricerca dell’importante artista tedesca che con il suo Tanztheater Wuppertal rivoluzionò la scena artistica internazionale.

L’invito è rivolto a tutti gli interessati.

Per informazioni è possibile rivolgersi ad Alessandro Cecchi o Serena Grazzini.

«[…] il passaggio di questa atroce vicenda nella sfera stilizzata della fiaba, è stato un modo per rimuovere l’incubo, per non fare i conti con l’umanità, vorremmo dire con la ‘normalità’ di Gilles. Per molti secoli, la cultura occidentale si è rifiutata di affrontare il mostruoso, confinandolo nell’eccezionalità del caso limite, oppure ‘consumandolo’ come gioco intellettuale e artistico, al pari di tante altre ‘meraviglie’ esotiche e bizzarre, stupefacenti, anche perturbanti, ma comunque sempre controllabili dalla ragione, così care a un secolo come il Seicento. Ma nel Novecento l’aggressività genetica dell’uomo si è come liberata, ha potuto dispiegare il proprio potenziale distruttivo […]. Continuamente evaso e rimandato, il confronto si impone. […] È una storia che ci sembra insondabile, immersa nei suoi angosciosi misteri, refrattaria a ogni indagine storica e psicologica; e nello stesso tempo pienamente novecentesca, contemporanea, come se soltanto oggi disponessimo degli strumenti adatti per analizzarla. […] La domanda è sempre la stessa: è questo l’uomo? […] Ancora più importante della stessa realtà storica del personaggio sono le varie maniere con cui l’Occidente […] lo ha recepito, e le domande che continua a sollevare. Il fantasma di Barbablù non può trovare riposo perché riposo conoscitivo, quindi etico, non è mai dato a nessuno: meno che mai a noi, fratelli quiescenti del ‘mostro’»

Tratto da Ernesto Ferrero, Barbablù. Gilles de Rais e il tramonto del Medioevo.