Siamo lieti di annunciarvi un evento che stiamo organizzando per il 2 dicembre 2025, alle ore 16:00 in Aula di Musica di Palazzo Matteucci (piazza E. Torricelli, 2) in occasione della Festa nazionale della Romania, ricorrenza che celebra l’Unità politica del Paese — denominato da allora Romania — sancita dal ritorno della Transilvania e di altre province storiche al corpo della madrepatria.
L’incontro sarà articolato in due momenti principali.
Apriremo con la presentazione del romanzo Il santo numero 6 di Tatiana Niculescu, appena pubblicato da Castelvecchi (Roma) nella traduzione di Horia C. Cicortaş e Igor Tavilla. La figura centrale della narrazione, il vescovo Iuliu Hossu — cappellano militare durante la Prima Guerra mondiale, poi divenuto vescovo della Chiesa romena unita a Roma e tra i più illustri rappresentanti dell’Assemblea nazionale di Alba Iulia che sancì l’Unità politica dei Principati romeni nel primo giorno di dicembre 1918 — incontra nel 1919 il Re Ferdinando e la Regina Maria in visita in Transilvania, entrambi figure di primo piano nella realizzazione di quel momento storico. Accanto alla storia del “detenuto numero 6”, arrestato insieme agli altri vescovi greco-cattolici nell’ottobre 1948, all’indomani dell’instaurazione dei regimi di tipo sovietico, e trasferito nel maggio 1950 nel carcere di Sighet — il più disumano mai esistito in Romania — ricorderemo anche il suo straordinario destino successivo: sopravvissuto agli orrori più indicibili, fu nominato cardinale in pectore da papa Paolo VI nel 1969, in quanto vittima delle persecuzioni del regime comunista, e beatificato da Papa Francesco nel 2019.
Avremo inoltre il piacere di rievocare alcune pagine della storia romena segnate dall’impronta luminosa di Regina Maria, nel 150° anniversario della sua nascita: dapprima principessa Maria di Edinburgh e Saxa Coburg-Gotha, nipote della regina Vittoria di Gran Bretagna e dello zar Alessandro di Russia, divenne in seguito Regina Maria di Romania, la cui aura di bellezza, eleganza e prestigio ha profondamente segnato il suo passaggio nella vita culturale e politica del Paese. Ripercorreremo gli anni culminati nell’incoronazione del 1922 e la sua vicenda umana, di singolare fascino e intensità. Il vescovo Hossu conservava nella sua biblioteca un volume con dedica della regina: “In remembrance of my first journey to Transylvania 1919”.
Grazie ad alcune immagini provenienti dagli Archivi Nazionali della Romania, ripercorreremo insieme pagine significative della storia romena ed europea.
L’evento si concluderà con un breve rinfresco a base di dolci tipici.