Venerdì 3 maggio 2024, alle ore 17:00 nell’Aula B1 di Palazzo Boileau (via Santa Maria, 85), avrà luogo un incontro – trasmesso anche in streaming via Microsoft Teams – con lo scrittore Antonio Moresco. Dialogheranno con lui Carla Benedetti e il fisico Ignazio Licata.
Nato a Mantova il 30 ottobre 1947, Antonio Moresco vive a Milano.
Ha esordito a 45 anni con un libro intitolato Clandestinità. Da allora ha pubblicato più di trenta libri, tradotti in molte lingue, tra i quali: Giochi dell’eternità, opera scritta nell’arco di 35 anni e in tre grandi parti (Gli esordi, Canti del caos, Gli increati), Lettere a nessuno, La lucina, Fiaba d’amore, Gli incendiati, L’adorazione e la lotta, Lo sbrego, Il grido, Canto di D’Arco, Canto degli alberi.
Ha scritto diverse opere teatrali, raccolte in tre volumi (La santa, Merda e luce, Sacra follia).
Martedì 7 maggio 2024, alle ore 17:15 presso la Gipsoteca di Arte Antica (piazza San Paolo all’Orto, 20), avrà luogo la presentazione del volume L’Ebreo errante. Nuove prospettive su un mito europeo, a cura di Fabrizio Franceschini e Serena Grazzini (Edizioni di Storia e Letteratura, 2023).
Interverranno, oltre al Rettore Riccardo Zucchi, Adriano Fabris (Università di Pisa), Laura Quercioli Mincer (Università degli Studi di Genova), Claudio Galderisi (Recteur Région Académique Nouvelle Aquitaine).
Il volume copre una vasta gamma di discipline e indaga su un mito che ha segnato profondamente la cultura europea, soprattutto – ma non solo – in senso antisemita. Sul sito dell’editore è possibile trovare il pdf dell’indice e dei nomi, oltre che degli abstract, la recensione di Marino Freschi uscita su Avvenire, e, infine, la breve intervista a cura del giornalista RAI Walter Skerk trasmessa il 21 aprile 2024 su Rai Radio 1 (a partire dal minuto 6′ 30”).
Sunto del volume
Il mito dell’Ebreo condannato da Cristo a vivere e ad errare sino alla fine dei tempi si forma pienamente con l’Età moderna, pur se muove da radici antiche. In questo volume, i nomi dell’Ebreo errante vengono fatti parlare per rivelare discontinuità e ambiguità del mito. I testi dell’Europa medievale e della Germania seicentesca, che l’hanno alimentato in tutto il vecchio continente, sono riconsiderati sulle fonti originali e in nuova prospettiva critica. Antropologi, storici, filosofi, letterati, linguisti, ebraisti, studiosi del teatro e delle arti seguono la multiforme fortuna dell’enigmatico Errante e ne indagano, in dialogo tra loro, i significati reali e simbolici. In importanti figure e in sorprendenti testi della diaspora ebraica si colgono risposte all’erranza materiale, etica e culturale dei singoli e delle comunità, mentre il sionismo si presenta come abolizione dell’Ebreo errante. Questa figura, emblema o stigma dal Seicento in poi del popolo ebraico, nella sua dimensione extraterritoriale, si imprime nell’immaginario collettivo, stimola la fantasia mitopoietica di grandi scrittori, straordinari artisti e umili cantori, diviene paradigma di pensiero, sollecita tra gli orrori del XX secolo e di fronte alla barbarie nazista una sua rilettura dall’interno stesso del mondo ebraico.
Giovedì 2 maggio 2024, alle ore 17:00 al Cinema Arsernale (vicolo Scaramucci, 2) sarà proiettato il film Requiem für eine romantische Frau (Requiem per una donna romantica) di Dagmar Knöpfel, tratto dall’omonimo libro di H.M. Enzensberger.
Il poster dell’iniziativa è allegato alla notizia, mentre per informazioni più specifiche sul film si rinvia alla scheda sul sito dell’Arsenale.
L’evento avrà inizio con una breve presentazione in dialogo con la regista, presente per l’occasione, insieme a Diana Battisti (Università di Pisa), Francesco Rossi (Università di Pisa) e Matteo Zupancic (Istituto Italiano di Studi Germanici).
Nell’àmbito del ciclo di seminari del Laboratorio di Antropologia del Mondo Antico, martedì 23 aprile 2024, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), il dottor Giampaolo Galvani (Università di Urbino “Carlo Bo”) terrà una relazione dal titolo Tragedia e generi lirico-corali.
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
Mercoledì 24 aprile 2024, alle ore 10:15 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), il professor Dino De Sanctis (Università della Tuscia) terrà un seminario di letteratura greca dal titolo Ταῦτα οὖν καὶ τὰ τούτοις συγγενῆ μελέτα. Osservazioni sullo stile parenetico di Epicuro.
Docenti e studenti sono cordialmente invitati a partecipare.
Nei giorni 16 e 17 aprile 2024, presso la Sala Colonne di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36) e l’Aula 2 di Palazzo Curini (via Santa Maria, 89), si svolgerà un laboratorio di analisi delle fonti aperto a studenti magistrali, dottorandi e assegnisti di ricerca di ambito umanistico dedicato a La riscoperta di un manoscritto trecentesco ‘francescano’ di Lunigiana: il Beinecke MS 1153.
Il Beinecke MS 1153, un tempo di proprietà della diocesi di Luni-Sarzana e oggi patrimonio dell’Università di Yale (USA), è stato di recente riscoperto e analizzato da un gruppo di lavoro interdisciplinare che ha lavorato in particolare sull’edizione critica della Vita di San Terenzio, arrivando a una comprensione profonda del culto di questo santo lunigianese, della sua vitalità e dei testi che lo hanno trasmesso in un contesto storiografico caratterizzato da miti profondamente radicati e diffusi tra la popolazione.
Nella prima giornata i relatori illustrano il lavoro condotto ciascuno all’interno della griglia metodologica della propria disciplina (filologia, storia e agiologia). Nel laboratorio si commentano in forma seminariale i testi e le problematiche di metodo riguardanti l’analisi delle fonti agioliturgiche medievali.
Intervengono Paolo Pontari, Enrica Salvatori e Gianni Bergamaschi; discutono Claudia Donnini, Elena Vagnoni e Alessio Luca Bartelloni.
Nei giorni 18 e 19 aprile 2024, nell’Aula Magna del Polo Fibonacci (largo Bruno Pontecorvo, 3), si svolgerà il convegno internazionale Voci dall’Inferno. Dante nelle testimonianze dei sopravvissuti ai lager.
Curatrice e responsabile scientifica dell’evento è la professoressa Marina Riccucci.
Giovedì 18 aprile 2024, alle ore 10:15 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), avrà luogo la conferenza del professor Philippe Mudry (Université de Lausanne) sul tema La medicina greca e romana: è necessario essere filosofo per essere medico?
Il 17 aprile 2024, alle ore 12:00 nell’Aula Magna di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85), si terrà il seminario di Olimpia Imperio (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) dal titolo Illuminismo greco e costruzioni della verità nelle Nuvole di Aristofane.
L’evento costituisce il primo incontro del ciclo di seminari organizzati nell’àmbito del PRA Costruire la verità, coordinato dal professor Raffaele Donnarumma.
Il 23 aprile 2024, dalle ore 9:00 nella Sala Rari della Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli (piazza del Plebiscito, 1), si svolgerà il convegno di medio termine del progetto ERC Advanced Grant 885222-GreekSchools dal titolo La diagnostica per immagini e la linguistica computazionale svelano i segreti dei Papiri di Ercolano.
L’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e l’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università di Pisa e la Biblioteca Nazionale di Napoli, invitano al convegno di medio termine del progetto ERC Advanced Grant 885222-GreekSchools, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca, che si terrà presso la prestigiosa Biblioteca Nazionale ‘Vittorio Emanuele III’ di Napoli.
Il progetto GreekSchools, guidato dal Professor Graziano Ranocchia dell’ateneo pisano in collaborazione con il CNR-ISPC, il CNR-ILC e BNN, si propone di pubblicare una nuova edizione commentata della Rassegna dei filosofi di Filodemo di Gadara e di altre opere trasmesse dai papiri carbonizzati di Ercolano.
GreekSchools, attraverso approcci innovativi ed interdisciplinari, ha come scopo la pubblicazione di una nuova edizione commentata della Rassegna dei filosofi del filosofo epicureo Filodemo di Gadara (110-post 40 a.C.) e di altre opere trasmesse dai papiri carbonizzati di Ercolano. Questi, sopravvissuti grazie alla celebre eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ritrovati a metà del Settecento nella sontuosa Villa dei Papiri di Ercolano, sono conservati presso l’Officina dei Papiri Ercolanesi della biblioteca partenopea.
Tra i suoi obiettivi principali GreekSchools ha quello di sviluppare metodi di indagine per la decifrazione e lo studio di questi preziosi manoscritti applicando le più avanzate tecniche di diagnostica per immagini oggi a disposizione (imaging ottico nell’infrarosso e nell’ultravioletto, imaging molecolare ed elementale, imaging termico, tomografie, microscopia ottica digitale, ecc.).
Personale del CNR-ISPC, del CNR-SCITEC e di altri centri di ricerca europei, facendo uso di strumentazioni mobili della piattaforma Molab afferente all’infrastruttura di ricerca europea sull’Heritage Science E-RIHS, applica tecniche non invasive a papiri opistografi e stratificati al fine di leggere il testo inaccessibile sul verso o nascosto all’interno di strati multipli. Combinando queste tecniche d’indagine con i metodi propri della filologia e della papirologia, i docenti e i ricercatori del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa stanno producendo un testo critico più solido ed esteso della Rassegna dei filosofi di Filodemo attraverso un nuovo sistema editoriale. Infine, personale del CNR-ILC sta sviluppando un sistema innovativo, web-based, open access, open source e supportato da tecniche avanzate di analisi automatica del testo, finalizzato all’edizione collaborativa in progress dei papiri di Ercolano e, in prospettiva, di altri papiri greci e latini.
Il Progetto, della durata di quasi sei anni e del valore di circa 2.500.000 Euro, si svolge prevalentemente a Napoli. Le discipline coinvolte sono la papirologia e la paleografia, la filologia classica e la storia della filosofia antica, la fisica e la chimica, la linguistica computazionale e il settore trasversale delle Digital Humanities.
Il convegno del 23 aprile, articolato in tre sessioni, che rispecchiano idealmente la struttura interna di GreekSchools, si prefigge di fare un consuntivo di quanto è stato fatto sinora e una previsione di ciò che rimane ancora da fare e aspira ad offrire un nuovo paradigma metodologico a progetti analoghi nel campo delle scienze del patrimonio culturale.
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