Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2025 il prof. Yoshinori Sano, docente di Classics presso l’International Christian University di Tokyo, ha tenuto due lezioni nell’ambito del corso triennale di Lingua e letteratura latina II del prof. Alessandro Russo.
Le due lezioni, dedicate rispettivamente all’insegnamento e alla ricezione del greco e del latino in Giappone e alla presenza della letteratura classica greca e romana nella letteratura giapponese, hanno offerto agli studenti un’occasione di confronto particolarmente preziosa sul ruolo dei classici in un contesto culturale lontano da quello europeo.
A questa esperienza pisana il prof. Sano ha poi dedicato un breve scritto in giapponese, pubblicato nel n. 80 della rivista «Pedilavium» — rivista giapponese di studi classici, biblici e sul rapporto tra ebraismo ed ellenismo — con il titolo *「現代の状況の中で古典を学ぶ意味について」, traducibile come *Sul significato dello studio dei classici nella situazione contemporanea**.
Nel suo testo, Sano ripercorre i temi affrontati nelle due lezioni: da un lato la storia dello studio del greco e del latino in Giappone, dagli inizi legati alla presenza dei missionari gesuiti fino alla ripresa moderna degli studi classici; dall’altro la ricezione della tragedia greca nella letteratura giapponese, con particolare attenzione alla Caduta della famiglia Suzaku di Yukio Mishima, adattamento dell’Eracle di Euripide ambientato nel Giappone della fine della Seconda guerra mondiale.
La riflessione si allarga poi al valore attuale dello studio dei classici. Sano ricorda infatti che una delle due lezioni si svolse in una giornata segnata, a Pisa, da uno sciopero dei trasporti e dallo spostamento improvviso della sede a causa dell’occupazione studentesca di un edificio universitario in segno di protesta contro i bombardamenti a Gaza. In quel contesto, il tema della sofferenza provocata dalla guerra — presente nella tragedia greca, nell’opera di Mishima e nella realtà contemporanea — divenne parte viva dell’esperienza didattica.
Come scrive Sano nel suo resoconto, studiare opere classiche di epoche lontane può offrire l’occasione per riconsiderare la realtà concreta nella quale ci troviamo, collocandola in una prospettiva più ampia.
La pubblicazione giapponese di questo breve resoconto rappresenta una significativa testimonianza del dialogo internazionale promosso dalla didattica del Dipartimento e della capacità degli studi classici di creare connessioni tra lingue, culture, epoche e contesti storici diversi.
Giovedì 28 maggio 2026, alle ore 10:15 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), si terrà il seminario di letteratura greca di Melissa Kunz (Universität Leipzig) dal titolo Forma letteraria come via d’accesso alla cosmologia: riflessioni sull’opera di Eraclito.
L’ultimo seminario, per l’anno accademico 2025-2026, del Laboratorio seminariale di ricerca Francophonies itinérantes si terrà eccezionalmente presso l’Auditorium del Polo congressuale “Le Benedettine” il prossimo 26 maggio alle ore 10:00. Interverranno Lina Abdelaziz (Université de Batna 2) e Christophe Lafaye (Université de Bourgogne Europe). Al termine del seminario sarà proiettato il docufilm Algérie, Sections Armes Spéciales della regista Claire Billet.
Algérie, sections armes spéciales
Ce film est un rendu d’enquête que je voulais implacable car il révèle un sujet inédit, grâce au travail dantesque de l’historien Christophe Lafaye : l’utilisation d’armes chimiques par l’armée française durant la Guerre d’Algérie. En croisant archives militaires, témoignages de vétérans français, algériens et de victimes civiles, ainsi que les expertises de chercheurs, le film expose comment ces armes ont été employées pour détruire les bases de l’Armée de Libération Nationale (ALN) dans les souterrains. Avec l’autorisation du gouvernement français de l’époque, l’état-major militaire a ordonné l’usage de gaz toxiques pour éliminer les combattants cachés dans les grottes, en dépit de leur interdiction par les conventions internationales. Des essais ont commencé en 1956 pour trouver l’arme chimique la plus adaptée, puis l’usage du chimique ont été étendu sur l’ensemble du territoire algérien, rationnalisé et systématisé selon les stratégies militaires successives jusqu’à l’indépendance de l’Algérie.
Ce documentaire met en lumière un chapitre sombre et inconnu de l’histoire franco-algérienne, suscitant des questions sur la mémoire, la vérité historique et la justice.
Elles sont brûlantes d’actualité tant le fait colonial et ses violences sont méconnues en France, voire relativisées.
Algérie, Sections Armes Spéciales, un film de Claire Billet, image et son Olivier Jobard, musique Siegfried Canto, montage Yann Coquart, conseillère historique Raphaëlle Branche, Produit par Solent Production et Luc Martin-Gousset, avec la participation de France TV, la RTS, le CNC et la Procirep.
Martedì 26 maggio 2026, alle ore 10:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), la professoressa Constanza Filócomo (Universidad Nacional del Sur, Bahía Blanca) terrà una conferenza dal titolo Materialità e donne nel mondo greco: il caso di Ino.
Il professor Jean-Luc Fournet (Collège de France) terrà due lezioni per il Laboratorio seminariale di ricerca Global Late Antiquity, coordinato dal professor Gianfranco Agosti:
Un papyrus orphique inédit: martedì 19 maggio 2026, alle ore 17:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36)
Aristophane et Ménandre à la fin de l’Antiquité: mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 10:00 nell’Aula Bianchi Lettere della Scuola Normale Superiore (piazza dei Cavalieri, 7) e on-line via Microsoft Teams
Per i 20 anni della Collana Edizione Nazionale dei testi della Storiografia Umanistica, giovedì 21 maggio 2026, alle ore 16:30 nell’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza (via Curtatone e Montanara, 15) avrà luogo la presentazione del volume Alfonsi regis dicta aut facta memoratu digna di Antonio Panormita, a cura di Fulvio Delle Donne (SISMEL / Edizioni del Galluzzo, 2024).
L’incontro, che si aprirà con i saluti istituzionali della dottoressa Silvia Bruno (dirigente del Servizio II della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali), sarà presieduto e introdotto da Paolo Pontari (professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica e responsabile del Laboratorio F.I.R.Me.).
Dialogheranno con il curatore Gabriella Albanese (presidente della Edizione nazionale dei testi della storiografia umanistica) e Bruno Figliuolo (membro della Commissione scientifica della Edizione nazionale).
Cosa ha significato per l’Ateneo di Pisa proporre a studenti e studentesse, dottorande e dottorandi il Progetto Promemoria Auschwitz 2026, realizzato grazie all’impegno congiunto del Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC), del Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici “Michele Luzzati” (CISE) e di Deina APS?
Come hanno vissuto i/le partecipanti al progetto l’esperienza del percorso formativo, e quella del viaggio all’ex ghetto ebraico di Cracovia e ad Auschwitz-Birkenau? Quali erano le loro motivazioni prima di partire? Quali riflessioni hanno maturato nel confronto con quei luoghi di memoria e quali ricordi li accompagnano? Più in generale, come si relazionano le arti e le letterature oggi con la storia e la memoria del passato e degli stermini nazifascisti?
A queste domande e riflessioni aperte è dedicato l’incontro Ritorno (d)a Auschwitz: Riflessioni su memoria e memorie al rientro da un viaggio, aperto a tutta la comunità accademica, in particolare a quella studentesca il cui contributo attivo sarà particolarmente prezioso.
L’iniziativa si svolgerà nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno 2026, nell’Aula Magna “Francesco Orlando” di Palazzo Matteucci (piazza E. Torricelli, 2).
Aperto dal Magnifico Rettore, prof. Riccardo Zucchi, l’incontro sarà coordinato dal prof. Saulle Panizza (Direttore CIDIC), e dalla prof.ssa Serena Grazzini (Direttrice CISE). Interverranno i dottorandi e le dottorande, gli studenti e le studentesse che, provenienti da ambiti disciplinari diversi, hanno partecipato al viaggio, e docenti dell’Università di Pisa che proporranno, in particolare, una riflessione sulla presenza di quel passato nella memoria culturale contemporanea.
Programma
Prima parte
Coordina Serena Grazzini (Direttrice CISE)
14:30 — Saluti e introduzione — Riccardo Zucchi, Magnifico Rettore dell’Università di Pisa
Lunedì 11 maggio 2026, alle ore 16:30 nell’Aula 10 di Palazzo Ricci (via Collegio Ricci, 10 / via Santa Maria, 8), Alonso Tordesillas (Université d’Aix-Marseille) terrà un seminario di letteratura greca dal titolo La democrazia alla prova del mito. Prometeo nel Protagora di Platone.
Lunedì 11 maggio 2026, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), la dottoressa Fiorella La Guardia terrà una relazione dal titolo Il dossier sugli dei incatenati e il tema della figurazione del divino. Un percorso di ricerca sulle Archives Jean-Pierre Vernant.
L’evento, aperto a tutte e tutti, si inserisce nel XVIII ciclo di seminari del Laboratorio di Antropologia del Mondo Antico e può essere seguito anche on-line via Microsoft Teams.
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