Venerdì 20 marzo 2026, il Cantiere umanistico dell’Antropocene ospiterà in Aula B2 di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85) e on-line via Microsoft Teams un incontro con il filosofo Roberto Esposito e lo scrittore Antonio Moresco, che dialogheranno a partire dai loro libri Il fascismo e noi (Einaudi, 2025) e La specie folle (Feltrinelli, 2024).
Gli autori

Roberto Esposito è professore emerito di Filosofia Teoretica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha tenuto conferenze e le lezioni nelle più importanti Università straniere: in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e in Sud America. Tutti i suoi libri sono tradotti in molte lingue. Tra essi Communitas. Origine e destino della comunità (Einaudi, 1998, 2006); Immunitas. Protezione e negazione della vita (Einaudi, 2002, 2020); Bios. Biopolitica e filosofia (Einaudi 2004); Pensiero vivente. Origine e attualità della filosofia italiana (Einaudi 2010); Da fuori. Una filosofia per l’Europa (Einaudi 2016); Politica e negazione. Per una filosofia affermativa (Einaudi 2018); Pensiero istituente. Tre paradigmi di ontologia politica (Einaudi 2020); Vitam instituere. Genealogia dell’istituzione (Einaudi 2023); I volti dell’Avversario. L’enigma della lotta con l’angelo (Einaudi 2024); Il fascismo e noi. Un’interpretazione filosofica (Einaudi 2025).

Antonio Moresco, scrittore, saggista e drammaturgo è nato a Mantova nel 1947. Tra i numerosi suoi libri, molti dei quali sono tradotti in diverse lingue, ricordiamo l’opera romanzesca in tre volumi intitolata Giochi dell’eternità (Gli esordi, Canti del caos, Gli increati), Lettere a nessuno, Gli incendiati, La lucina, Canto di D’Arco. Tra i più recenti Il canto degli alberi (2020), Canto del buio e della luce (2024), La specie folle (2024), Lettera d’amore a Giacomo Leopardi (2025).Nel 2003 è stato tra i fondatori del blog collettivo Nazione Indiana (sua è l’idea del nome), e poi della rivista telematica e cartacea «Il primo amore». Risale al 2011 l’esperienza di Cammina cammina, un percorso a piedi da Milano a Napoli Scampia, durato 44 giorni, seguito da molti altri cammini, da cui poi è sorta nel 2014 l’associazione Repubblica Nomade, di cui è stato uno dei fondatori.
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