L’incontro di presentazione dei corsi di Lingua e Letteratura romena si terrà mercoledì 17 settembre 2025, alle ore 14:15 in Aula 8 di Palazzo Ricci (via Collegio Ricci, 10 / via Santa Maria, 8).
I corsi di Lingua romena, Letteratura romena e i Lettorati avranno inizio da lunedì 22 settembre 2025.
Novità didattiche
A partire dall’a.a. 2025-2026:
gli studenti di Lettere potranno seguire, oltre al corso di Letteratura romena, anche il corso di Lingua romena come insegnamento caratterizzante. Questa possibilità è stata introdotta grazie all’approvazione del nuovo regolamento del corso di studio in Lettere, in seguito al recente decreto ministeriale che ha incluso la Lingua romena nella classe ministeriale di Lettere;
gli studenti di Lingue, Letterature e Filologie Euroamericane (LETFIL) potranno scegliere Letteratura romena nell’ambito del Curriculum Comparatistico.
Orari di ricevimento
Prof.ssa Emilia David: mercoledì, ore 16:00–18:00 (su appuntamento anche in altri momenti).
Il prossimo test di verifica dell’adeguata preparazione per l’ammissione al corso di laurea in Lingue, letterature e filologie euroamericane avrà luogo venerdì 5 settembre 2025 con inizio alle ore 10:00 nell’Aula 1 di Palazzo Ricci (via Collegio Ricci, 10 / via Santa Maria, 8).
Si ricorda che la durata della prova, per ciascun ambito linguistico, è stata estesa da 60 a 90 minuti: per maggiori informazioni, vedi la pagina dedicata al paragrafo “Nuovo formato del test di verifica da settembre 2024”, dove è anche possibile scaricare il nuovo modello del test.
Scadenza e modalità di iscrizione
L’iscrizione al test è consentita fino al 2 settembre 2025 compreso inviando un email alla Presidente del corso di laurea, professoressa Laura Giovannelli, specificando anche la lingua straniera (o le due lingue straniere) di riferimento. L’iscrizione è ammessa anche per coloro che, non avendo ancora maturato i 160 cfu, li avranno in carriera entro la data del test.
Incontro propedeutico con simulazione della prova
Mercoledì 3 settembre 2025, alle ore 19:00, la professoressa Giovannelli organizzerà un incontro propedeutico con simulazione della prova applicata al nuovo modello del test. Gli iscritti potranno partecipare via Microsoft Teams.
Sono state pubblicate le graduatorie relative al bando Erasmus 2025 del dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica e sono consultabili al seguente link
Dal 11 al 14 settembre 2025 si terrà a Bellinzona, in Svizzera, la nuova edizione del Babel Festival, il workshop di traduzione letteraria.
Questi alcuni dei laboratori in programma:
Franca Cavagnoli (inglese-italiano)
Maurizia Balmelli e Yasmina Melaouah (francese-italiano)
Roberto Francavilla (portoghese-italiano)
Ilide Carmignani (spagnolo-italiano)
Margherita Carbonaro (tedesco-italiano)
Novità di quest’anno sarà il workshop di scrittura argomentativa a cura di Claudio Giunta.
A fine workshop, gli allievi sosterranno una prova di traduzione: le prove migliori per ogni combinazione linguistica otterranno la commissione di una traduzione dalla rivista multilingue Specimen. The Babel Review of Translations. Tutte le prove riceveranno un feedback.
Segnaliamo infine che per gli enti partner (fra cui l’Università di Pisa) sono previste scontistica dedicata e tariffa early bird.
Per ogni altra informazione: babelfestival.com oppure workshop@babelfestival.com
Mercoledì 21 maggio 2025, alle ore 14:15 in Aula PS4 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e su Microsoft Teams, si terrà il seminario di cultura digitale di Federico Valacchi (Università di Macerata) dal titolo La mediazione dematerializzata: luci e ombre.
I complessivi processi di dematerializzazione della nostra società investono anche gli istituti di conservazione, modificando funzionalmente strategie di mediazione culturale consolidate. La digitalizzazione degli strumenti e delle fonti primarie apre indubbi orizzonti alla ricerca ma crea anche condizioni di criticità rispetto alla contestualizzazione e all’uso delle fonti. Il seminario si propone di discutere questi aspetti con particolare riferimento alla digitalizzazione selettiva e ai processi di costruzione dal basso di archivi inventati e partecipativi.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Nell’àmbito del XVII ciclo di seminari del Laboratorio di Antropologia del mondo antico, giovedì 22 maggio 2025, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), il dottor Fabrizio Gaetano terrà una relazione dal titolo Geografia e civiltà in Asia Minore.
Il 20 maggio 2025, per il passaggio del Giro d’Italia, le strutture del Dipartimento saranno chiuse e l’attività didattica sarà sospesa. Il provvedimento riguarda tutte le strutture dell’Università di Pisa.
Mercoledì 14 maggio 2025, alle ore 14:15 nell’Aula PS4 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e su Microsoft Teams, si svolgerà il seminario di cultura digitale di Giampaolo Salice (Università degli Studi di Cagliari / Associazione Italiana di Public History) ed Enrica Salvatori (Università di Pisa / Associazione Italiana di Public History) dal titolo Per un manifesto della Storia digitale.
Un’onda computazionale si abbatte sui principi guida, sui metodi e sugli obiettivi che abbiamo ereditato dagli storici del passato. Gli archivi in senso proprio perdono sostegno e pubblico, quelli digitali (condivisi, collaborativi, “inventati”) si moltiplicano in maniera esponenziale e incontrollata. La disponibilità di produzione storiografica non conosce confini nazionali o linguistici, ma si alzano barriere economiche rilevanti.
La dematerializzazione delle fonti (digitalizzate e nativamente digitali) sta creando un patrimonio sterminato, frammentato ed effimero, che sembra non trovare altro timone per la creazione del proprio senso che il ricorso all’Intelligenza Artificiale o alla moltiplicazione casuale degli approcci.
I social network e i fenomeni correlati sostituiscono i professionisti della storia nel presentare e argomentare narrazioni in camere d’eco innumerevoli e diverse, anche in forza di competenze nella comunicazione e visualizzazione dei dati di cui spesso gli umanisti difettano. La storia, nell’era della disintermediazione digitale, corre il rischio di appiattirsi come narrazione identitaria amplificata da un uso pubblico e politico dilagante, in cui i professionisti della disciplina possono non avere alcun ruolo.
I relatori del seminario ritengono importante posizionare teorie e prassi della ricerca storica lungo la linea di faglia aperta dagli impatti che metodi e dispositivi computazionali stanno avendo su creazione e disseminazione della conoscenza del passato, sui modi e tempi con cui gli esseri umani lo esplorano, lo interpretano e lo combinano con memorie individuali e collettive.
Sentono il bisogno di ragionare sui principi di una storia digitale che, pur muovendosi entro l’ecosistema ampio delle digital humanities, sia precisamente diretta ai domini storici e documentari, per sistematizzare un metodo che preceda, guidi e spieghi l’atto meccanico della digitalizzazione, che sia valido in quanto svincolato da esigenze particolari e legato invece a bisogni scientifici e civili di portata generale.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
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