Il 15 aprile 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Francesco Varanini (ricercatore indipendente) dal titolo Architetture civili. Il significato sociale, politico, culturale delle tecnologie digitali.
L’informatica umanistica può essere intesa come un modi di guardare al significato sociale, politico, culturale di ogni specifica tecnologia digitale. Risulterà così evidente che la storia dell’informatica è attraversata da una divaricazione, da una crescente separazione tra due classi di strumenti.
Da un lato stanno strumenti di sovranità e di dominio in mano ad élite, dall’altro stanno strumenti nelle mani dei cittadini, al servizio delle libertà civili. Possiamo quindi chiamare architetture civili: gli strumenti creati per supportare il libero pensiero, il libero agire dei cittadini. Nel corso del seminario si ripercorrerà la storia di esemplari architetture civili: Personal Computer, Internet, email, Web, Wiki, Blockchain.
Possiamo osservare come gli strumenti nati come supporto alle libertà civili siano stati distolti dal loro originario scopo e trasformati in strumenti di dominio. Ci potremo infine chiedere come può essere collocata in questo quadro l’Intelligenza Artificiale Generativa.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Sino alle ore 12:00 del 19 aprile2026 sarà possibile presentare la propria candidatura per uno dei programmi di Doppio Titolo attivi per il Dipartimento:
con l’Università di Aix-Marseille per il corso di laurea magistrale in Linguistica e traduzione;
con l’Ècole nationale de Chartes – ENC per il corso di laurea magistrale in Informatica umanistica;
con l’Università di Lille per il corso di laurea magistrale in Informatica umanistica;
I colloqui volti a valutare la conoscenza della lingua francese si svolgeranno via Microsoft Teams il 21 aprile 2026 dalle ore 10:00.
Augurando a tutte e tutti buone feste, comunichiamo che venerdì 3 aprile 2026 le portinerie di tutte le sedi dipartimentali chiuderanno anticipatamente alle ore 14:00.
Mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Lucia Francalanci (CNR, Istituto Opera del Vocabolario Italiano) dal titolo Costruire una Digital Library: definizioni, architetture e modelli di riferimento.
Le biblioteche digitali hanno rivoluzionato l’accesso alla conoscenza, superando i limiti fisici delle biblioteche tradizionali. Grazie all’infrastruttura digitale, i contenuti sono accessibili ovunque e in qualsiasi momento, in più lingue e formati, trasformando radicalmente l’esperienza di fruizione.
Questa transizione consente un accesso decentralizzato e globale, rompendo con la consultazione vincolata a orari e luoghi specifici.
Non più solo un luogo fisico, la biblioteca digitale è un nodo attivo in reti potenzialmente globali, capace di aggregare, condividere e diffondere conoscenza in tempo reale.
Questa evoluzione promuove accesso aperto e collaborazione interdisciplinare su scala nazionale e internazionale. Il seminario sarebbe così articolato:
Introduzione alle Digital Library: definizione e concetti di base
Architettura e infrastruttura delle Digital Library
Modelli concettuali e descrittivi di una Digital Library
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Timothy Tambassi (Ca’ Foscari University of Venice) dal titolo Spettatori o Interpreti? Il ruolo dell’utente tra linguaggi ontologici e markup.
Le Digital Humanities costituiscono una disciplina ombrello, caratterizzata anche dalla diffusione e dall’impiego di diversi linguaggi informatici in molteplici ambiti dell’indagine umanistica. Comprendere il funzionamento di questi linguaggi e le differenze che li contraddistinguono significa non solo adottarli con maggiore consapevolezza, ma anche prospettare una comunicazione più efficace tra i loro utilizzatori, siano essi persone o applicazioni software.
Attraverso l’introduzione di esempi concreti e casi studio, questo seminario si concentrerà su due tipologie di linguaggi ampiamente utilizzati nelle Digital Humanities, entrambi volti a supportare la comunicazione tra esseri umani e sistemi informatici: i linguaggi ontologici e i linguaggi di markup.
I primi, basati su principi espliciti per la gestione dell’informazione nota e ignota, consentono di attribuire un valore di verità anche a enunciati che non fanno riferimento diretto al contenuto esplicito dell’ontologia. Ciò è reso possibile dal legame strutturale tra contenuto, linguaggio e principi adottati, che conferisce alle ontologie una forte stabilità epistemica.
Al contrario, i linguaggi di markup – come XML – non possiedono principi interni per trattare l’informazione ignota. In quanto metalinguaggi, offrono un’elevata flessibilità interpretativa, ma proprio per questo possono condurre a letture divergenti dello stesso documento, compromettendo la chiarezza comunicativa tra i soggetti coinvolti.
Il seminario proporrà una riflessione su come queste differenze strutturali incidano profondamente sulla funzione comunicativa dei documenti digitali, e sul perché un uso non consapevole di questi linguaggi possa compromettere la qualità e l’affidabilità dell’informazione nelle pratiche delle Digital Humanities.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Venerdì 27 marzo 2026, dalle ore 14:30 nella Sala Colonne “Romano Lazzeroni” di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), saranno presentati i libri di Alessandro Parenti (Università di Trento) Ricostruzioni. Origini e vicende di dieci parole italiane (il Mulino, 2025) e VELI. Vocabolario etimologico della lingua italiana (con Alberto Nocentini, Le Monnier, 2026).
La presentazione sarà curata dai docenti di Linguistica italiana dell’Università di Pisa. Interverrà l’autore.
Martedì 24 marzo 2026 alle ore 16:00 nell’Aula Magna di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Cristina Savettieri dal titolo Gianna Manzini narratrice modernista.
Con decreto rettorale 285/2026, è stata autorizzata la sospensione delle attività didattiche per il giorno 23 marzo 2026, per agevolare la partecipazione al voto da parte della comunità accademica in occasione del Referendum costituzionale previsto per il 22 e 23 marzo 2026.
Martedì 17 marzo 2026, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), verrà presentato il volume Caso per caso. Una storia sociale delle discriminazioni razziali (1938-1943) (Viella, 2025) di Enrica Asquer.
Ne discuteranno con l’autrice Carlotta Ferrara degli Uberti (CISE / Università di Pisa) e Simon Levis Sullam (Università Ca’ Foscari di Venezia).
La presentazione è organizzata dal CISE (Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici) dell’Università di Pisa in collaborazione con la Domus Mazziniana.
Sinossi
Il volume si inserisce nel solco della storia sociale della cittadinanza, che affronta attraverso una inedita e originale analisi delle richieste di discriminazione presentate da cittadini italiani identificati come “di razza ebraica” sulla base della legislazione antisemita del 1938.
Sull’autrice
Enrica Asquer è professoressa associata di Storia contemporanea all’Università di Genova. Si occupa di storia sociale e culturale dell’età contemporanea. Fra le sue principali pubblicazioni: La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia (1945-1970) (Carocci, 2007); Storia intima dei ceti medi. Una capitale e una periferia nell’Italia del miracolo economico (Laterza, 2011).
Il progetto Lettori Inerba di evergreen, promosso dalla rivista digitale Inerba, vuole invogliare gli studenti alla lettura dei classici, non solo quei testi che costituiscono un “percorso obbligato” nella loro formazione scolastica e universitaria, ma anche quelli che, pur essendo frequentemente citati o evocati, non hanno mai avuto l’opportunità o la motivazione di avvicinare realmente.
Rivolto in primis ai nostri studenti universitari, ma aperto anche agli alunni delle scuole superiori del territorio, il progetto mira ad arricchire la loro formazione letteraria con letture extracurricolari che favoriscano l’approccio comparatistico e la riflessione interdisciplinare.
Il primo ciclo, anno accademico 2025-2026, si articola in tre seminari dedicati ai classici del Cinque e Seicento.
Dopo il primo incontro dedicato a Don Chisciotte della Mancia, il secondo appuntamento avrà luogo venerdì 20 marzo 2026, alle ore 16:00 nell’Aula Magna di Palazzo Matteucci (piazza E. Torricelli, 2), con l’Amleto di William Shakespeare, presentato dal prof. Fernando Cioni dell’Università degli Studi di Firenze.
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