Mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Martina Melilli e Anna Pisetti (Museo Storico Italiano della Guerra) dal titolo Il podcast al museo. “Cose di Fronte”.
Nel 2025 il MITAG Museo Storico Italiano della Guerra ha incaricato Martina Melilli e Botafuego di realizzare un podcast che permettesse al museo di sperimentare modalità di comunicazione nuove con il pubblico attraverso una narrazione più aperta e partecipata.
Il podcast “Cose di Fronte. Storie di oggetti dal Museo Storico Italiano della Guerra”, realizzato in collaborazione con RaiPlay Sound, è una serie in 10 episodi che racconta la vita sociale e la storia materiale di oggetti della Prima guerra mondiale esposti nelle sale del museo. Oggetti di uso comune, non i più rilevanti o iconici, oggetti di cui gli autori hanno immaginato carattere, idiosincrasie, esperienze al fronte ed emozioni. Il progetto ha visto la partecipazione di diverse comunità e di numerose/i esperte/i.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 17:00 nella Sala Colonne di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36) e on-line via Microsoft Teams, il Cantiere umanistico dell’Antropocene ospiterà l’incontro con il poeta Umberto Fiori e con Chiara Portesine (Scuola Normale Superiore) dal titolo Bella vista e varie bestie.
Umberto Fiori è nato a Sarzana nel 1949. Dal 1954 vive a Milano, dove si è laureato in Filosofia. Dal 1973 al 1983 ha fatto parte del gruppo rock Stormy Six. È autore di saggi e interventi critici sulla musica (Scrivere con la voce, 2003) e sulla letteratura (La poesia è un fischio, 2007; Il metro di Caino, 2022) e di un romanzo, La vera storia di Boy Bantàm (2007). Il suo primo libro di poesia, Case, è uscito nel 1986. Sono seguiti Esempi (1992), Chiarimenti (1995), Tutti (1998), La bella vista (2002), Voi (2009) e Poesie 1986-2014 (2014). Nel 2019 ha pubblicato il racconto in versi Il Conoscente.
Chiara Portesine (Genova, 1994) è assegnista di ricerca presso la Scuola Normale di Pisa. Dopo aver svolto un percorso legato prevalentemente ai poeti sperimentali del secondo Novecento e alle relazioni interdisciplinari tra poesia e arte, ha avviato un progetto di edizione critica del romanzo di Gian Pietro Lucini (Gian Pietro da Core, 1895). Ha pubblicato articoli su Alberto Arbasino, Umberto Fiori, Giorgio Manganelli, Giulia Niccolai, Edoardo Sanguineti, Emilio Villa, Andrea Zanzotto e Corrado Costa, di cui ha curato tre volumi per Argolibri (Poesie infantili, Poesie e Teatro). Nel 2021 è uscita per Fabrizio Serra una monografia dal titolo «Una specie di Biennale allargata». Il giuoco dell’ecfrasi nel secondo romanzo di Edoardo Sanguineti, mentre nel 2024 ha pubblicato un secondo libro, La continuazione degli occhi. Ecfrasi e forma-Galeria nelle poesie della Neoavanguardia (1956-1979), per le Edizioni della Normale.
Martedì 21 aprile 2026, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), avrà luogo il seminario di Michele Cortelazzo (Università di Padova) dal titolo Aggiornare un vocabolario “storico-etimologico” nell’epoca delle banche dati digitali.
L’evento, organizzato dai docenti di Linguistica italiana del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, si inserisce nell’àmbito del Seminario pisano di Linguistica italiana (SPLIT).
Il 15 aprile 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Francesco Varanini (ricercatore indipendente) dal titolo Architetture civili. Il significato sociale, politico, culturale delle tecnologie digitali.
L’informatica umanistica può essere intesa come un modi di guardare al significato sociale, politico, culturale di ogni specifica tecnologia digitale. Risulterà così evidente che la storia dell’informatica è attraversata da una divaricazione, da una crescente separazione tra due classi di strumenti.
Da un lato stanno strumenti di sovranità e di dominio in mano ad élite, dall’altro stanno strumenti nelle mani dei cittadini, al servizio delle libertà civili. Possiamo quindi chiamare architetture civili: gli strumenti creati per supportare il libero pensiero, il libero agire dei cittadini. Nel corso del seminario si ripercorrerà la storia di esemplari architetture civili: Personal Computer, Internet, email, Web, Wiki, Blockchain.
Possiamo osservare come gli strumenti nati come supporto alle libertà civili siano stati distolti dal loro originario scopo e trasformati in strumenti di dominio. Ci potremo infine chiedere come può essere collocata in questo quadro l’Intelligenza Artificiale Generativa.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Sino alle ore 12:00 del 19 aprile2026 sarà possibile presentare la propria candidatura per uno dei programmi di Doppio Titolo attivi per il Dipartimento:
con l’Università di Aix-Marseille per il corso di laurea magistrale in Linguistica e traduzione;
con l’Ècole nationale de Chartes – ENC per il corso di laurea magistrale in Informatica umanistica;
con l’Università di Lille per il corso di laurea magistrale in Informatica umanistica;
I colloqui volti a valutare la conoscenza della lingua francese si svolgeranno via Microsoft Teams il 21 aprile 2026 dalle ore 10:00.
Augurando a tutte e tutti buone feste, comunichiamo che venerdì 3 aprile 2026 le portinerie di tutte le sedi dipartimentali chiuderanno anticipatamente alle ore 14:00.
Mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Lucia Francalanci (CNR, Istituto Opera del Vocabolario Italiano) dal titolo Costruire una Digital Library: definizioni, architetture e modelli di riferimento.
Le biblioteche digitali hanno rivoluzionato l’accesso alla conoscenza, superando i limiti fisici delle biblioteche tradizionali. Grazie all’infrastruttura digitale, i contenuti sono accessibili ovunque e in qualsiasi momento, in più lingue e formati, trasformando radicalmente l’esperienza di fruizione.
Questa transizione consente un accesso decentralizzato e globale, rompendo con la consultazione vincolata a orari e luoghi specifici.
Non più solo un luogo fisico, la biblioteca digitale è un nodo attivo in reti potenzialmente globali, capace di aggregare, condividere e diffondere conoscenza in tempo reale.
Questa evoluzione promuove accesso aperto e collaborazione interdisciplinare su scala nazionale e internazionale. Il seminario sarebbe così articolato:
Introduzione alle Digital Library: definizione e concetti di base
Architettura e infrastruttura delle Digital Library
Modelli concettuali e descrittivi di una Digital Library
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Timothy Tambassi (Ca’ Foscari University of Venice) dal titolo Spettatori o Interpreti? Il ruolo dell’utente tra linguaggi ontologici e markup.
Le Digital Humanities costituiscono una disciplina ombrello, caratterizzata anche dalla diffusione e dall’impiego di diversi linguaggi informatici in molteplici ambiti dell’indagine umanistica. Comprendere il funzionamento di questi linguaggi e le differenze che li contraddistinguono significa non solo adottarli con maggiore consapevolezza, ma anche prospettare una comunicazione più efficace tra i loro utilizzatori, siano essi persone o applicazioni software.
Attraverso l’introduzione di esempi concreti e casi studio, questo seminario si concentrerà su due tipologie di linguaggi ampiamente utilizzati nelle Digital Humanities, entrambi volti a supportare la comunicazione tra esseri umani e sistemi informatici: i linguaggi ontologici e i linguaggi di markup.
I primi, basati su principi espliciti per la gestione dell’informazione nota e ignota, consentono di attribuire un valore di verità anche a enunciati che non fanno riferimento diretto al contenuto esplicito dell’ontologia. Ciò è reso possibile dal legame strutturale tra contenuto, linguaggio e principi adottati, che conferisce alle ontologie una forte stabilità epistemica.
Al contrario, i linguaggi di markup – come XML – non possiedono principi interni per trattare l’informazione ignota. In quanto metalinguaggi, offrono un’elevata flessibilità interpretativa, ma proprio per questo possono condurre a letture divergenti dello stesso documento, compromettendo la chiarezza comunicativa tra i soggetti coinvolti.
Il seminario proporrà una riflessione su come queste differenze strutturali incidano profondamente sulla funzione comunicativa dei documenti digitali, e sul perché un uso non consapevole di questi linguaggi possa compromettere la qualità e l’affidabilità dell’informazione nelle pratiche delle Digital Humanities.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Venerdì 27 marzo 2026, dalle ore 14:30 nella Sala Colonne “Romano Lazzeroni” di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), saranno presentati i libri di Alessandro Parenti (Università di Trento) Ricostruzioni. Origini e vicende di dieci parole italiane (il Mulino, 2025) e VELI. Vocabolario etimologico della lingua italiana (con Alberto Nocentini, Le Monnier, 2026).
La presentazione sarà curata dai docenti di Linguistica italiana dell’Università di Pisa. Interverrà l’autore.
Martedì 24 marzo 2026 alle ore 16:00 nell’Aula Magna di Palazzo Boilleau (via Santa Maria, 85) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Cristina Savettieri dal titolo Gianna Manzini narratrice modernista.
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