Il 25, 26 e 27 novembre 2025 avranno luogo le elezioni suppletive delle rappresentanze studentesche negli organi dell’Ateneo il cui elenco è riportato nel provvedimento di indizione.
Le liste e i candidati dovranno essere presentati dagli studenti interessati sul portale di Ateneo Elezioni Studentesche.
Le elezioni si svolgeranno con il sistema di voto digitale da remoto Eligere e ogni elettore potrà votare secondo le seguenti modalità:
utilizzando il proprio PC, tablet o smartphone, mediante autenticazione con SPID, dalle 9:00 del 25 novembre alle 13:00 del 27 novembre, senza limitazioni di orario;
utilizzando il proprio PC, tablet o smartphone o le postazioni elettorali messe a disposizione dall’Amministrazione, mediante autenticazione con apposite credenziali rilasciate dalla commissione di seggio, dalle 9:00 alle 18:00 nei giorni 25 e 26 novembre e dalle ore 9:00 alle ore 13:00 del 27 novembre.
Per chiarimenti o ulteriori informazioni, il personale dell’Unità Elettorale e costituzione strutture universitarie resta a disposizione al 050 221 2378 e al 050 221 2221 o scrivendo a elezioni@adm.unipi.it
Mercoledì 22 ottobre 2025, alle ore 14:15, in aula PS4 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams, si terrà il seminario di cultura digitale di Francesco Romano (IGSG CNR) dal titolo La lingua del diritto come patrimonio culturale: le banche dati CNR per lo studio della lingua, del diritto e della storia.
Le banche dati dell’Istituto di Informatica Giuridica e Sistema Giudiziari del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed anche la piattaforma IS-LeGI (Indice Semantico del Lessico Giuridico Italiano) dello stesso Istituto, seppure nate ed implementate per studiosi, non solo del diritto, sono utilizzabili anche come strumenti per la formazione e la didattica a vari livelli.
Infatti nelle banche dati LGI (Lessico Giuridico Italiano) e LLI (Lingua legislativa Italiana) – contenenti la prima più di 900.000 schede-immagine, la seconda oltre 200 testi integrali di costituzioni e codici antichi e moderni – sono presenti testi che aiutano a comprendere la storia del diritto italiano. Più in generale, tali banche dati permettono di documentare, attraverso varie fonti del diritto, la storia civile e politica del nostro Paese partendo dal secolo X per arrivare ai nostri giorni.
Tali risorse digitali sono utili non solo per chi voglia studiare, attraverso la terminologia, l’evolversi dei diversi istituti giuridici, ma anche per chi voglia studiare la nostra società attraverso i vari significati dati nel tempo alle parole (razza, cittadinanza, identità ecc.).
Più in generale, i documenti presenti nelle suddette banche dati sono in grado di contribuire alla ricerca storica, rendendo possibile, anche alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie superiori – per i quali da alcuni anni sono predisposti appositi percorsi didattici – la consultazione diretta di risorse documentarie di non facile consultazione.
Nel corso del seminario sarà mostrata la presentazione che viene usata per la didattica nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento e sarà mostrata la piattaforma IS-LeGI per la compilazione cooperativa della banca dati omonima.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Mercoledì 15 ottobre 2025, alle ore 14:15, in aula PS4 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams, si terrà il seminario di cultura digitale di Arianna Rossi (Scuola Superiore Sant’Anna) dal titolo All’intersezione tra diritto, design e computazione: il legal design.
Il legal design si sta affermando negli ultimi anni come disciplina che applica l’approccio del design centrato sull’utente a documenti, prodotti e servizi legali. Questo approccio rivoluzionario intende migliorare l’usabilità e la user experience di tutti gli utenti della legge, un dominio tradizionalmente inaccessibile ai più, pur rispettandone il valore normativo. Per farlo, si fonda su metodi basati su evidenze empiriche che integrano l’astrattezza delle norme, con il fine ultimo di aumentare l’efficacia della legge. Dopo aver introdotto i principi del legal design, Arianna Rossi discuterà alcuni dei suoi studi che uniscono diritto, design e computazione, inclusa una ricerca sull’uso innovativo dell’intelligenza artificiale da parte delle autorità garanti della privacy e dei consumatori in Europa.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
Mercoledì 1 ottobre 2025, alle ore 14:15 in aula PS4 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams, avrà luogo il seminario di cultura digitale di Chiara Martignano (UNIVE) e Giorgia Rubin (ILC-CNR) dal titolo ATLAS: il Catalogo della ricerca nelle DH sul patrimonio culturale italiano.
Nel campo delle DH vengono realizzati molti progetti riguardanti il patrimonio culturale italiano che pubblicano i dati della propria ricerca sul Web in diverse forme, quali edizioni critiche digitali, collezioni di testi, dataset e ontologie. Tuttavia, questi risultati sono spesso difficili da scoprire e rischiano di diventare obsoleti se non sono ben documentati e non si basano su linee guida e standard condivisi. Inoltre, i progetti sono spesso autoreferenziali e non seguono gli standard dei metadati né le migliori pratiche.
I principali obiettivi del progetto ATLAS sono due. In primo luogo, la creazione di un grafo della conoscenza, accessibile e navigabile tramite un portale web che, sfruttando le tecnologie del web semantico, documenti e valorizzi i risultati della ricerca accademica internazionale sul patrimonio culturale italiano. In secondo luogo, il progetto prevede la stesura di linee guida per aiutare gli studiosi attivi nel campo delle DH a realizzare prodotti di ricerca FAIR, individuando non solo gli standard e le buone pratiche di riferimento, ma anche gli strumenti e le strategie per facilitarne lo sviluppo.
Il seminario sarà strutturato in due parti. Durante la prima parte, verrà presentato il progetto ATLAS, con un focus particolare sull’ontologia sottostante il grafo della conoscenza e l’applicazione web che ne consente l’esplorazione e l’editing collaborativo. Nella seconda parte, verranno presentati i principi FAIR e le linee guida del progetto ATLAS, che si concentreranno su cinque tipologie di prodotto tipiche delle DH: le edizioni critiche digitali, le collezioni di testi, gli strumenti software, le ontologie e i dataset creati secondo il paradigma dei linked data. Infine, verrà aperta una discussione con i partecipanti sull’efficacia delle linee guida, supportata da un breve questionario di gradimento. Il loro contributo ci permetterà di consolidare uno strumento prezioso per la comunità degli studiosi delle DH.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
È pubblicato il bando 2025-2026 per partecipare al Teatro Didattico di Ateneo.
Per scoprire a chi è rivolto, chi può partecipare, in che cosa consiste, quando comincia e quanto dura e soprattutto come fare domanda di partecipazione rimandiamo al poster allegato.
Lunedì 22 settembre 2025 è previsto uno sciopero generale proclamato dalla Confederazione USB: per l’intera giornata potrebbero quindi esserci disservizi nelle sedi dipartimentali (personale non in servizio, mancata apertura delle strutture et c.).
Il personale docente è comunque tenuto a garantire il regolare svolgimento di esami già programmati (di laurea, specializzazione, dottorato, ammissione et c.).
Mercoledì 24 settembre 2025, alle ore 14:15 in aula PS4 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams, si terrà il seminario di cultura digitale di Fabio De Ninno e Michele Lacriola (Università degli Studi di Siena) dal titolo Mussolini e ChatGPT. Rischi epistemologici e pubblici nella narrazione automatica del passato.
Il seminario propone una riflessione critica sul ruolo dell’intelligenza artificiale generativa nella produzione di contenuti storici, a partire dai risultati di una ricerca recentemente pubblicata (Mussolini and ChatGPT. Examining the Risks of A.I. Writing Historical Narratives on Fascism, Journal of Modern Italian Studies, 2025). L’indagine, condotta su un ampio corpus di risposte fornite da diverse versioni di ChatGPT su temi legati al fascismo italiano, mette in evidenza i problemi di accuratezza, interpretazione e affidabilità delle narrazioni prodotte dall’IA.
Attraverso un’analisi qualitativa e quantitativa, il seminario affronterà le implicazioni epistemologiche della delega alle macchine nella costruzione della conoscenza storica, mostrando come l’IA tenda a riprodurre semplificazioni, stereotipi consolidati e distorsioni della memoria pubblica. Particolare attenzione sarà dedicata all’impatto che queste dinamiche possono avere sulla percezione collettiva del passato.
L’incontro si propone come uno spazio di confronto interdisciplinare sui rapporti tra storia, memoria e tecnologie digitali, e sulle sfide che le humanities si trovano ad affrontare nell’epoca dei modelli linguistici generativi.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.
La Cátedra Antero de Quental (Camões, IP/Pisa), in occasione delle celebrazioni del Cinquantenario dell’indipendenza delle ex-colonie africane di lingua portoghese, ricorderà quei momenti accogliendo l’Esposizione “Decostruire il colonialismo, decolonizzare l’immaginario. Il colonialismo portoghese in Africa: miti e realtà”, allestita negli spazi della Biblioteca d Storia e Filosofia (Via Pasquale Paoli 9, Pisa) tra il 27 maggio e il 30 giugno prossimi.
La Mostra verrà inaugurata il 27 maggio, alle 11.00, in Aula Magna di Palazzo Matteucci con una introduzione di esperti di Letteratura africana di lingua portoghese, Letteratura coloniale e post-coloniale e di Storia dell’Africa: Luca Fazzini (Centro de Estudos Comparatistas, Universidade de Lisboa), organizzatore della Mostra; Marcela Magalhães (Instituto Guimarães Rosa, Roma); Francesco Tamburini (Università di Pisa); Roberto Vecchi (Università di Bologna).
La Mostra è costituita da 30 pannelli che tracciano, in modo pedagogico e accessibile, le linee di forza della presenza portoghese in Africa tra XIX e XX secolo seguendone lo sviluppo dalla Conferenza di Berlino alle Dichiarazioni di indipendenza, cercando di spiegare dal punto di vista storico, economico, sociale e culturale il fenomeno coloniale.
La versione italiana è il frutto di un lavoro di traduzione collaborativa tra la Cátedra Antero de Quental di Pisa e altre realtà italiane e portoghesi. A Pisa, la traduzione è stata effettuata dalle studentesse dei corsi di Linguistica e Letteratura portoghese del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica coordinate da Matteo Migliorelli e Sofia Morabito: Valeria Calamia, Chiara Caparrini, Giulia Lembo, Federica Anna Luongo, Irene Taddei, Vittoria Staderini.
Il 7 maggio prossimo, alle h. 19, presso il Caffè Letterario Voltapagina, Carlo Tirinanzi de’ Medici e Valeria Tocco dialogheranno con Roberto Francavilla sul suo romanzo Città senza demoni (Feltrinelli, 2024).
Ambientato nella Berna post-bellica, il romanzo racconta la crisi di un’artista, proponendo la ricostruzione di un periodo difficile e solitario della grande scrittice brasiliana Clarice Lispector, giunta nella piccola, silenziosa, fredda e noiosa città svizzera a seguito del marito diplomatico, e tratteggiando il senso totale di estraneità che Clarice, bambina scampata all’Europa dei pogrom, profuga ebrea che ha messo radici in Brasile, non aveva mai sperimentato da nessun’altra parte.
Roberto Francavilla è professore ordinario di Letteratura portoghese brasiliana presso l’Università di Genova e traduttore di Clarice Lispector in italiano. Lo scorso anno ha ricevuto il Translation Award alla carriera al Pisa Book Festival.
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