Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Timothy Tambassi (Ca’ Foscari University of Venice) dal titolo Spettatori o Interpreti? Il ruolo dell’utente tra linguaggi ontologici e markup.
Le Digital Humanities costituiscono una disciplina ombrello, caratterizzata anche dalla diffusione e dall’impiego di diversi linguaggi informatici in molteplici ambiti dell’indagine umanistica. Comprendere il funzionamento di questi linguaggi e le differenze che li contraddistinguono significa non solo adottarli con maggiore consapevolezza, ma anche prospettare una comunicazione più efficace tra i loro utilizzatori, siano essi persone o applicazioni software.
Attraverso l’introduzione di esempi concreti e casi studio, questo seminario si concentrerà su due tipologie di linguaggi ampiamente utilizzati nelle Digital Humanities, entrambi volti a supportare la comunicazione tra esseri umani e sistemi informatici: i linguaggi ontologici e i linguaggi di markup.
I primi, basati su principi espliciti per la gestione dell’informazione nota e ignota, consentono di attribuire un valore di verità anche a enunciati che non fanno riferimento diretto al contenuto esplicito dell’ontologia. Ciò è reso possibile dal legame strutturale tra contenuto, linguaggio e principi adottati, che conferisce alle ontologie una forte stabilità epistemica.
Al contrario, i linguaggi di markup – come XML – non possiedono principi interni per trattare l’informazione ignota. In quanto metalinguaggi, offrono un’elevata flessibilità interpretativa, ma proprio per questo possono condurre a letture divergenti dello stesso documento, compromettendo la chiarezza comunicativa tra i soggetti coinvolti.
Il seminario proporrà una riflessione su come queste differenze strutturali incidano profondamente sulla funzione comunicativa dei documenti digitali, e sul perché un uso non consapevole di questi linguaggi possa compromettere la qualità e l’affidabilità dell’informazione nelle pratiche delle Digital Humanities.
Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.