Categoria: Didattica

Costruire una Digital Library: seminario di cultura digitale | 1 aprile 2026

Mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Lucia Francalanci (CNR, Istituto Opera del Vocabolario Italiano) dal titolo Costruire una Digital Library: definizioni, architetture e modelli di riferimento.

Le biblioteche digitali hanno rivoluzionato l’accesso alla conoscenza, superando i limiti fisici delle biblioteche tradizionali. Grazie all’infrastruttura digitale, i contenuti sono accessibili ovunque e in qualsiasi momento, in più lingue e formati, trasformando radicalmente l’esperienza di fruizione.

Questa transizione consente un accesso decentralizzato e globale, rompendo con la consultazione vincolata a orari e luoghi specifici.

Non più solo un luogo fisico, la biblioteca digitale è un nodo attivo in reti potenzialmente globali, capace di aggregare, condividere e diffondere conoscenza in tempo reale.

Questa evoluzione promuove accesso aperto e collaborazione interdisciplinare su scala nazionale e internazionale. Il seminario sarebbe così articolato:

  • Introduzione alle Digital Library: definizione e concetti di base
  • Architettura e infrastruttura delle Digital Library
  • Modelli concettuali e descrittivi di una Digital Library

Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.

Leggere il Novecento in portoghese – Seminario permanente di traduzione “Vai e vem | Vai e vieni”; marzo-giugno 2026

Il Seminario Permanente di Traduzione “Vai e vem / Vai e vieni” invita il pubblico accademico e non accademico a partecipare a un ciclo di incontri dedicati alla riflessione sulla traduzione letteraria, intesa nella sua complessità estetica, linguistica e culturale, nonché nel suo ruolo fondamentale nella circolazione internazionale delle opere e nei processi di mediazione tra differenti contesti culturali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra docenti del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa e il Programa de pós-graduação em Estudos da Tradução dell’Universidade Federal de Santa Catarina (Florianópolis), configurandosi come uno spazio di confronto scientifico e didattico a carattere internazionale. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione della Cátedra Antero de Quental (Camões, IP / Pisa) e del patrocinio dell’AISPEB, consolidando una rete istituzionale volta alla promozione degli studi di traduzione e delle relazioni culturali lusofone.

In tale prospettiva, il Seminario si propone di favorire il dialogo tra università e società, ampliando l’accesso alle più recenti discussioni teoriche e critiche sulla traduzione, sulla letteratura e sui processi di scambio culturale. Particolare attenzione è riservata al coinvolgimento attivo di studenti e giovani studiosi, chiamati a partecipare non solo come uditori, ma anche attraverso momenti di lettura e confronto.

Il primo ciclo di incontri, intitolato Leggere il Novecento in portoghese, si configura come un percorso di approfondimento dedicato alla traduzione e alla diffusione della letteratura lusofona del XX secolo. Il ciclo si apre con un intervento teorico di Andreia Guerini (UFSC), incentrato sulle trasformazioni della traduzione letteraria tra XX e XXI secolo (30 marzo), che fornisce il quadro metodologico e critico entro cui si collocano gli incontri successivi.

Il programma prosegue con una serie di interventi affidati a studiosi e traduttori, dedicati rispettivamente alla poesia di Carlos Drummond de Andrade (Vincenzo Arsillo, unior), all’opera di Ruben A. (Sofia Morabito, unipi) e alla scrittura di Miguel Torga (Valeria Tocco (unipi), affrontati attraverso prospettive che intrecciano analisi critica e pratica traduttiva. Tali incontri sono accompagnati da momenti di lettura in lingua originale e in traduzione italiana, affidati a studenti e studiosi, in un’ottica laboratoriale e partecipativa.

Il ciclo si inserisce in una programmazione più ampia che prevede ulteriori interventi tra i mesi di ottobre e dicembre (Roberto Francavilla su Clarice Lispector; Giorgio De Marchis su Djaimilia Pereira de Almeida, Roberto Mulinacci su João Guimarães Rosa), con l’obiettivo di consolidare e ampliare il dibattito sulle pratiche traduttive e sulla circolazione della letteratura in lingua portoghese nel contesto contemporaneo.

 

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Tolstoy and the course of history: conferenza di Andrej Zorin | 31 marzo 2026

Martedì 31 marzo 2026, alle ore 12:00 nell’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza (via Curtatone e Montanara, 15), il professore emerito Andrej Zorin (University of Oxford) terrà una conferenza dal titolo Tolstoy and the course of history. The events of 14 December 1825 in the plot of “War and Peace”.

L’incontro, introdotto da Cinzia Cadamagnani e Marco Sabbatini, si inserisce nel ciclo di eventi organizzati dal Centro dipartimentale per gli Alti Studi Umanistici sulla Russia e il Mondo Slavo (CARMS).


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Lev Tolstoj: presentazione del volume di Andrej Zorin, tradotto da Cinzia Cadamagnani | 30 marzo 2026

Lunedì 30 marzo 2026, alle ore 18:00 presso la Libreria Pellegrini di Pisa (piazza San Frediano, 10), avrà luogo la presentazione del volume Lev Tolstoj, di Andrej Zorin con traduzione di Cinzia Cadamagnani (WriteUp Books, 2025).

Interverranno l’autore, la traduttrice e Marco Sabbatini, direttore della collana Masterskaja 20.

L’incontro si inserisce nel ciclo di eventi organizzati dal Centro dipartimentale per gli Alti Studi Umanistici sulla Russia e il Mondo Slavo (CARMS).


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Convegno internazionale Transfer culturale italo-tedesco: Lingua, Letteratura, Estetica / Deutsch-italienischer Kulturtransfer: Sprache, Literatur, Ästhetik | 30-31 marzo 2026

Nei giorni 30 e 31 marzo 2026, nella Sala Colonne e nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), si svolgerà il convegno internazionale Transfer culturale italo-tedesco: Lingua, Letteratura, Estetica / Deutsch-italienischer Kulturtransfer: Sprache, Literatur, Ästhetik.

Il convegno si inserisce nel consolidato campo degli studi sui rapporti italo-tedeschi, assumendo una prospettiva teorica e interdisciplinare che intreccia storia della cultura, studi letterari, linguistica ed estetica. Il quadro di riferimento teorico è fornito dal concetto di transfer culturale, inteso non come semplice dinamica di trasmissione o circolazione, bensì come processo di dislocazione e riarticolazione semantica di oggetti culturali nel transito tra differenti contesti di ricezione. L’oggetto dell’indagine non è dunque limitato ai testi o ai beni culturali in quanto tali, ma riguarda le modalità della loro appropriazione, rielaborazione e rifunzionalizzazione in senso biunivoco: sia dall’Italia al mondo tedesco, sia da quest’ultimo all’Italia. Il focus delle giornate sul transfer comprende quindi una riflessione sui processi di traduzione interlinguistica e intersemiotica, sulla mediazione, sulla appropriazione e trasformazione di contenuti culturali in epoche e contesti differenti, nonché sui dispositivi di diffusione e sulla configurazione delle reti transnazionali coinvolte in tali processi, riguardanti l’ambito letterario, linguistico ed estetico.

Muovendo da questa cornice teorica generale, le giornate del convegno saranno dedicate all’analisi di singoli casi di studio e culmineranno in una tavola rotonda di discussione e confronto, al termine della quale sarà dato spazio ai dottorandi per esporre i risultati di ricerche riguardanti l’argomento.


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Spettatori o Interpreti? Il ruolo dell’utente tra linguaggi ontologici e markup: seminario di cultura digitale | 25 marzo 2026

Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 14:15 in Aula PS1 del Polo Fibonacci (via F. Buonarroti, 3) e on-line via Microsoft Teams si terrà il seminario di Timothy Tambassi (Ca’ Foscari University of Venice) dal titolo Spettatori o Interpreti? Il ruolo dell’utente tra linguaggi ontologici e markup.

Le Digital Humanities costituiscono una disciplina ombrello, caratterizzata anche dalla diffusione e dall’impiego di diversi linguaggi informatici in molteplici ambiti dell’indagine umanistica. Comprendere il funzionamento di questi linguaggi e le differenze che li contraddistinguono significa non solo adottarli con maggiore consapevolezza, ma anche prospettare una comunicazione più efficace tra i loro utilizzatori, siano essi persone o applicazioni software.

Attraverso l’introduzione di esempi concreti e casi studio, questo seminario si concentrerà su due tipologie di linguaggi ampiamente utilizzati nelle Digital Humanities, entrambi volti a supportare la comunicazione tra esseri umani e sistemi informatici: i linguaggi ontologici e i linguaggi di markup.

I primi, basati su principi espliciti per la gestione dell’informazione nota e ignota, consentono di attribuire un valore di verità anche a enunciati che non fanno riferimento diretto al contenuto esplicito dell’ontologia. Ciò è reso possibile dal legame strutturale tra contenuto, linguaggio e principi adottati, che conferisce alle ontologie una forte stabilità epistemica.

Al contrario, i linguaggi di markup – come XML – non possiedono principi interni per trattare l’informazione ignota. In quanto metalinguaggi, offrono un’elevata flessibilità interpretativa, ma proprio per questo possono condurre a letture divergenti dello stesso documento, compromettendo la chiarezza comunicativa tra i soggetti coinvolti.

Il seminario proporrà una riflessione su come queste differenze strutturali incidano profondamente sulla funzione comunicativa dei documenti digitali, e sul perché un uso non consapevole di questi linguaggi possa compromettere la qualità e l’affidabilità dell’informazione nelle pratiche delle Digital Humanities.

Il seminario, aperto al pubblico, è corso istituzionale del corso di laurea magistrale di Informatica umanistica.

L’Odosophia e le Rime di Ludovico Sandeo: presentazione del volume a cura di Riccardo De Rosa | 27 marzo 2026

Nell’ambito delle attività del Laboratorio seminariale di Filologia italiana, romanza e mediolatina (F.I.R.Me.), venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36) si terrà la presentazione del libro Ludovico Sandeo, Odosophia e Rime, a cura di Riccardo De Rosa (Edizioni dell’Orso, 2025).

Dialogheranno con il curatore i professori Gabriele Baldassari (Università degli Studi di Milano Statale) e Leonardo Bellomo (Università di Padova).

La partecipazione è aperta a tutti gli interessati.


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Plato on Socratic Irony and Humour: seminario di Pierre Destrée | 25 marzo 2026

Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 12:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), avrà luogo il seminario di letteratura greca di Pierre Destrée (Université catholique de Louvain), visiting professor presso il nostro Dipartimento, dal titolo Plato on Socratic Irony and Humour.


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Polivalenze genealogiche: il Prometeo attico tra culto e teatro: seminario di Sonny Wyburgh | 25 marzo 2026

Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36) e on-line via Microsoft Teams, il dottor Sonny Wyburgh terrà una relazione dal titolo Polivalenze genealogiche: il Prometeo attico tra culto e teatro.

L’incontro si inserisce nel XVIII ciclo di seminari (2025-2026) del Laboratorio di Antropologia del Mondo Antico.


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Ricostruzioni e VELI: presentazione dei volumi di Alessandro Parenti | 27 marzo 2026

Venerdì 27 marzo 2026, dalle ore 14:30 nella Sala Colonne “Romano Lazzeroni” di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), saranno presentati i libri di Alessandro Parenti (Università di Trento) Ricostruzioni. Origini e vicende di dieci parole italiane (il Mulino, 2025) e VELI. Vocabolario etimologico della lingua italiana (con Alberto Nocentini, Le Monnier, 2026).

La presentazione sarà curata dai docenti di Linguistica italiana dell’Università di Pisa. Interverrà l’autore.

L’evento si inserisce nell’ambito del Seminario pisano di Linguistica italiana (SPLIT). È gradita la partecipazione di studenti e docenti.


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