Nei giorni 9 e 10 aprile 2026, al Centro Congressi Le Benedettine di Pisa (piazza San Paolo a Ripa d’Arno, 16), si svolgerà il convegno internazionale Between Theory and Practice: The Essay Beyond Borders.
Il convegno rappresenta il momento conclusivo di un progetto europeo che, oltre all’Università di Pisa, ha coinvolto le Università di Malta, Gent, Groningen e Lubiana e sarà preceduta, dal 7 al 10 aprile, dalla Easter School Writing the Essay Beyond Borders.
Il Seminario Permanente di Traduzione “Vai e vem / Vai e vieni” invita il pubblico accademico e non accademico a partecipare a un ciclo di incontri dedicati alla riflessione sulla traduzione letteraria, intesa nella sua complessità estetica, linguistica e culturale, nonché nel suo ruolo fondamentale nella circolazione internazionale delle opere e nei processi di mediazione tra differenti contesti culturali.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra docenti del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa e il Programa de pós-graduação em Estudos da Tradução dell’Universidade Federal de Santa Catarina (Florianópolis), configurandosi come uno spazio di confronto scientifico e didattico a carattere internazionale. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione della Cátedra Antero de Quental (Camões, IP / Pisa) e del patrocinio dell’AISPEB, consolidando una rete istituzionale volta alla promozione degli studi di traduzione e delle relazioni culturali lusofone.
In tale prospettiva, il Seminario si propone di favorire il dialogo tra università e società, ampliando l’accesso alle più recenti discussioni teoriche e critiche sulla traduzione, sulla letteratura e sui processi di scambio culturale. Particolare attenzione è riservata al coinvolgimento attivo di studenti e giovani studiosi, chiamati a partecipare non solo come uditori, ma anche attraverso momenti di lettura e confronto.
Il primo ciclo di incontri, intitolato Leggere il Novecento in portoghese, si configura come un percorso di approfondimento dedicato alla traduzione e alla diffusione della letteratura lusofona del XX secolo. Il ciclo si apre con un intervento teorico di Andreia Guerini (UFSC), incentrato sulle trasformazioni della traduzione letteraria tra XX e XXI secolo (30 marzo), che fornisce il quadro metodologico e critico entro cui si collocano gli incontri successivi.
Il programma prosegue con una serie di interventi affidati a studiosi e traduttori, dedicati rispettivamente alla poesia di Carlos Drummond de Andrade (Vincenzo Arsillo, unior), all’opera di Ruben A. (Sofia Morabito, unipi) e alla scrittura di Miguel Torga (Valeria Tocco (unipi), affrontati attraverso prospettive che intrecciano analisi critica e pratica traduttiva. Tali incontri sono accompagnati da momenti di lettura in lingua originale e in traduzione italiana, affidati a studenti e studiosi, in un’ottica laboratoriale e partecipativa.
Il ciclo si inserisce in una programmazione più ampia che prevede ulteriori interventi tra i mesi di ottobre e dicembre (Roberto Francavilla su Clarice Lispector; Giorgio De Marchis su Djaimilia Pereira de Almeida, Roberto Mulinacci su João Guimarães Rosa), con l’obiettivo di consolidare e ampliare il dibattito sulle pratiche traduttive e sulla circolazione della letteratura in lingua portoghese nel contesto contemporaneo.
Martedì 31 marzo 2026, alle ore 12:00 nell’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza (via Curtatone e Montanara, 15), il professore emerito Andrej Zorin (University of Oxford) terrà una conferenza dal titolo Tolstoy and the course of history. The events of 14 December 1825 in the plot of “War and Peace”.
L’incontro, introdotto da Cinzia Cadamagnani e Marco Sabbatini, si inserisce nel ciclo di eventi organizzati dal Centro dipartimentale per gli Alti Studi Umanistici sulla Russia e il Mondo Slavo (CARMS).
Lunedì 30 marzo 2026, alle ore 18:00 presso la Libreria Pellegrini di Pisa (piazza San Frediano, 10), avrà luogo la presentazione del volume Lev Tolstoj, di Andrej Zorin con traduzione di Cinzia Cadamagnani (WriteUp Books, 2025).
Interverranno l’autore, la traduttrice e Marco Sabbatini, direttore della collana Masterskaja 20.
L’incontro si inserisce nel ciclo di eventi organizzati dal Centro dipartimentale per gli Alti Studi Umanistici sulla Russia e il Mondo Slavo (CARMS).
Nei giorni 30 e 31 marzo 2026, nella Sala Colonne e nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), si svolgerà il convegno internazionale Transfer culturale italo-tedesco: Lingua, Letteratura, Estetica / Deutsch-italienischer Kulturtransfer: Sprache, Literatur, Ästhetik.
Il convegno si inserisce nel consolidato campo degli studi sui rapporti italo-tedeschi, assumendo una prospettiva teorica e interdisciplinare che intreccia storia della cultura, studi letterari, linguistica ed estetica. Il quadro di riferimento teorico è fornito dal concetto di transfer culturale, inteso non come semplice dinamica di trasmissione o circolazione, bensì come processo di dislocazione e riarticolazione semantica di oggetti culturali nel transito tra differenti contesti di ricezione. L’oggetto dell’indagine non è dunque limitato ai testi o ai beni culturali in quanto tali, ma riguarda le modalità della loro appropriazione, rielaborazione e rifunzionalizzazione in senso biunivoco: sia dall’Italia al mondo tedesco, sia da quest’ultimo all’Italia. Il focus delle giornate sul transfer comprende quindi una riflessione sui processi di traduzione interlinguistica e intersemiotica, sulla mediazione, sulla appropriazione e trasformazione di contenuti culturali in epoche e contesti differenti, nonché sui dispositivi di diffusione e sulla configurazione delle reti transnazionali coinvolte in tali processi, riguardanti l’ambito letterario, linguistico ed estetico.
Muovendo da questa cornice teorica generale, le giornate del convegno saranno dedicate all’analisi di singoli casi di studio e culmineranno in una tavola rotonda di discussione e confronto, al termine della quale sarà dato spazio ai dottorandi per esporre i risultati di ricerche riguardanti l’argomento.
Con decreto rettorale 285/2026, è stata autorizzata la sospensione delle attività didattiche per il giorno 23 marzo 2026, per agevolare la partecipazione al voto da parte della comunità accademica in occasione del Referendum costituzionale previsto per il 22 e 23 marzo 2026.
Martedì 17 marzo 2026, alle ore 15:00 nella Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria, 36), verrà presentato il volume Caso per caso. Una storia sociale delle discriminazioni razziali (1938-1943) (Viella, 2025) di Enrica Asquer.
Ne discuteranno con l’autrice Carlotta Ferrara degli Uberti (CISE / Università di Pisa) e Simon Levis Sullam (Università Ca’ Foscari di Venezia).
La presentazione è organizzata dal CISE (Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici) dell’Università di Pisa in collaborazione con la Domus Mazziniana.
Sinossi
Il volume si inserisce nel solco della storia sociale della cittadinanza, che affronta attraverso una inedita e originale analisi delle richieste di discriminazione presentate da cittadini italiani identificati come “di razza ebraica” sulla base della legislazione antisemita del 1938.
Sull’autrice
Enrica Asquer è professoressa associata di Storia contemporanea all’Università di Genova. Si occupa di storia sociale e culturale dell’età contemporanea. Fra le sue principali pubblicazioni: La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia (1945-1970) (Carocci, 2007); Storia intima dei ceti medi. Una capitale e una periferia nell’Italia del miracolo economico (Laterza, 2011).
Il progetto Lettori Inerba di evergreen, promosso dalla rivista digitale Inerba, vuole invogliare gli studenti alla lettura dei classici, non solo quei testi che costituiscono un “percorso obbligato” nella loro formazione scolastica e universitaria, ma anche quelli che, pur essendo frequentemente citati o evocati, non hanno mai avuto l’opportunità o la motivazione di avvicinare realmente.
Rivolto in primis ai nostri studenti universitari, ma aperto anche agli alunni delle scuole superiori del territorio, il progetto mira ad arricchire la loro formazione letteraria con letture extracurricolari che favoriscano l’approccio comparatistico e la riflessione interdisciplinare.
Il primo ciclo, anno accademico 2025-2026, si articola in tre seminari dedicati ai classici del Cinque e Seicento.
Dopo il primo incontro dedicato a Don Chisciotte della Mancia, il secondo appuntamento avrà luogo venerdì 20 marzo 2026, alle ore 16:00 nell’Aula Magna di Palazzo Matteucci (piazza E. Torricelli, 2), con l’Amleto di William Shakespeare, presentato dal prof. Fernando Cioni dell’Università degli Studi di Firenze.
Il 25 marzo 2026 presso il Centro Congressi “Le Benedettine” (piazza San Paolo a Ripa d’Arno, 16) si svolgerà il Paper Day, il Career Day di Ateneo dedicato alle aziende del settore cartario.
Partecipando, sarà possibile conoscere le più importanti realtà del nostro territorio attraverso una serie di presentazioni aziendali in plenaria e colloqui conoscitivi che si svolgeranno per tutto il giorno.
La giornata è rivolta anche a studentesse e studenti e a neolaureate/i dell’area umanistica.
Per conoscere i dettagli dell’evento, le aziende presenti e le modalità di iscrizione, visita la pagina dedicata del sito di Ateneo.
Giovedì 19 marzo 2026, dalle ore 15:00, l’Aula Magna di Palazzo Matteucci (piazza E. Torricelli, 2) ospiterà la presentazione degli elaborati candidati al bando Scrittura per la scena, promosso nell’ambito della Summer School Hues of Writing.
Il programma si aprirà con i saluti del Direttore del Dipartimento, prof. Alessandro Lenci, e con la presentazione a cura del direttore della Summer School, prof. Alessandro Fambrini.
Alle 15:30 si terrà la discussione degli elaborati presentati per il Contest 2026, con i partecipanti e a cura della Giuria, seguita dalla premiazione del soggetto vincitore.
Alle 17:30 è previsto un collegamento con Marta Cuscunà; con lei dialogheranno Franco Farina e la prof.ssa Sara Soncini.
Al candidato o alla candidata che ha presentato il soggetto vincitore sarà assegnato un posto gratuito alla Summer School Hues of Writing, in programma dal 6 all’11 luglio 2026.
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